Recensione Dyson OnTrac (2026): cuffie premium con noise cancelling da 55 ore
Le Dyson OnTrac sono le cuffie over-ear con cancellazione attiva del rumore fino a 40dB, 55 ore di autonomia e design modulare. Scopri prezzo, qualità audio e limiti nella nostra recensione.
Alessandro Riva
Editorial Columnist
Dyson OnTrac: le cuffie che Dyson ha sempre voluto fare
Quando una casa costruttrice di aspirapolvere decide di fare le cuffie, la reazione istintiva è storcere il naso. Poi arriva la Dyson Zone, quel tentativo coraggioso ma discutibile di unire cuffie e purificatore d'aria, e lo scetticismo cresce. Adesso arrivano le Dyson OnTrac, e stavolta Dyson ha fatto sul serio: niente filtri, niente ventole, solo cuffie over-ear con cancellazione attiva del rumore. La domanda è semplice: ha senso spendere 499 euro per delle cuffie firmate da un'azienda che non ha mai fatto audio prima d'ora?
Design e materiali: peso e personalizzazione
Le OnTrac sono massicce, non giriamoci intorno. Pesano 451 grammi, più delle Apple AirPods Max (385g) e molto più delle Bose QuietComfort Ultra (254g). Si sentono sulla testa, eccome. Ma Dyson ha lavorato sulla distribuzione del peso spostando le batterie nell'archetto, e il risultato è che il peso non grava tutto sui padiglioni. L'archetto è imbottito con un materiale morbido, i cuscinetti sono in microfibra ultra-soft con schiuma a memoria di forma.
Il sistema di attacco dei padiglioni è a gimbal multi-pivot, il che significa che le cuffie si adattano bene a diverse forme di testa senza creare punti di pressione. Niente male per sessioni di ascolto lunghe. I materiali sono premium: alluminio CNC per le capsule esterne, plastica di buona qualità per il resto, silicone morbido dove serve.
La personalizzazione è il cavallo di battaglia di Dyson. I cuscinetti e i cappucci esterni si sostituiscono con una rotazione di 90 gradi. Le combinazioni possibili sono oltre duemila, e i ricambi costano meno di quelli delle AirPods Max: 49,99 euro contro 69-75 euro. C'è chi lo trova una strategia di marketing, chi invece apprezza la possibilità di cambiare look senza comprare cuffie nuove.
Esperienza d'ascolto: un suono pulito ma non rivoluzionario
I driver da 40mm in neodimio coprono una gamma da 6Hz a 21kHz. Sulla carta sono ottimi, nella pratica consegnano un suono bilanciato con un'enfasi piacevole sui medi. Le voci emergono chiare, la separazione strumentale è buona, i dettagli si sentono. I bassi ci sono ma non sono prepotenti: c'è un preset Bass Boost nell'app MyDyson che li enfatizza, ma senza mai arrivare al livello di cuffie pensate per il pubblico hip-hop o elettronica.
Chi cerca un profilo sonoro neutro da studio si troverà bene. Chi vuole bassi che scuotono la testa resterà deluso. Il palco sonoro è ok, non eccezionale: si sente che è chiuso, non c'è quell'apertura che danno le cuffie aperte o alcuni modelli concorrenti.
| Caratteristica | Dyson OnTrac | Bose QC Ultra | Sony WH-1000XM5 |
|---|---|---|---|
| Peso | 451g | 254g | 250g |
| Autonomia | 55 ore | 24 ore | 30 ore |
| ANC | Fino a 40dB | Eccellente | Eccellente |
| Driver | 40mm neodimio | 35mm | 30mm |
| Prezzo | 499€ | 429€ | 399€ |
La tabella dice molto: le OnTrac pesano quasi il doppio della concorrenza ma offrono anche più del doppio dell'autonomia. La cancellazione attiva del rumore è efficace, con 8 microfoni che campionano 384.000 volte al secondo e cancellano fino a 40dB. In pratica: in aereo o in metropolitana si sta bene. Non è la migliore in assoluto (le Bose sono ancora regine in questo), ma siamo a livelli eccellenti.
Autonomia e ricarica: il vero punto di forza
55 ore con ANC attivo. Non è un errore di battitura. Le OnTrac durano più del doppio della maggior parte delle concorrenti. La ricarica rapida dà 2,5 ore di ascolto con 10 minuti di carica, e 9 ore con 30 minuti. La ricarica completa richiede circa 3 ore via USB-C. Se viaggi spesso e odi portarti dietro il cavo di ricarica, queste cuffie cambiano la prospettiva: puoi caricare una volta a settimana e stare tranquillo.
App e funzionalità: l'app MyDyson fa il minimo
L'app MyDyson è funzionale ma spartana. Tre preset EQ (Bass Boost, Enhanced, Neutral), controllo dell'ANC (Isolamento, Trasparenza, Spento), e un misuratore in tempo reale del rumore ambientale. Manca un equalizzatore personalizzato, cosa che sia Sony che Bose offrono. Il head detect funziona bene: metti giù le cuffie, la musica si ferma. Le riprendi, riparte. La calibrazione va rifatta ogni volta che cambi i cuscinetti.
La connettività Bluetooth 5.3 è stabile, il codec supportato è SBC. Niente AAC, niente LDAC, niente aptX. È una scelta che farà storcere il naso agli audiofili, ma nel quotidiano non si nota.
Limiti reali: non è tutto oro
Le OnTrac hanno dei limiti che è giusto evidenziare. Il peso è il primo: dopo un paio d'ore si sentono. Non sono dolorose, ma si avvertono. Niente a che vedere con la leggerezza delle Bose QC Ultra. Il rumore del vento captato dai microfoni ANC è più percepibile rispetto alla concorrenza. Per chi lavora in ambienti noise-critical, il microfono in chiamata è decente ma non eccezionale. In ambienti rumorosi chi ti ascolta sente il rumore di fondo.
La custodia in dotazione è sottile e ben fatta, ma non è rigida. In uno zaino pieno non offre grande protezione. E le cuffie non si piegano in modo ultra-compatto, occupano spazio.
Un confronto sul campo: OnTrac contro Bose QC Ultra
Per capire se le Dyson OnTrac valgono il prezzo, le ho messe fianco a fianco con le Bose QuietComfort Ultra in una settimana di uso misto: ufficio, viaggio in treno, home office e qualche ora di ascolto a casa. La differenza più immediata è il peso: passare dalle Bose (254g) alle Dyson (451g) si sente. Dopo un'ora, le Dyson iniziano a farsi sentire sulla testa. Le Bose invece si dimenticano di averle.
Sull'ANC, le Bose vincono per sottrazione: la cancellazione è più profonda, il rumore ambientale scompare meglio. Le Dyson fanno un buon lavoro, ma non riescono a cancellare completamente le voci umane in un open space come fanno le Bose. In aereo, la differenza è meno netta: entrambe isolano bene dal rumore di fondo dei motori.
Dove le Dyson vincono è l'autonomia. 55 ore contro 24 ore è un abisso. Con le OnTrac carichi una volta a settimana e stai tranquillo. Le Bose richiedono una ricarica ogni 2-3 giorni. È un vantaggio concreto, non solo numerico.
Il suono è una questione di gusti. Le Dyson sono più neutre, le Bose hanno un profilo più caldo e avvolgente. Per musica classica e voce, preferisco le Dyson. Per rock e pop, le Bose sono più divertenti.
La connettività: Bluetooth e codec
Le OnTrac usano Bluetooth 5.3 con supporto esclusivo per il codec SBC. Niente AAC, niente aptX, niente LDAC. Per l'ascolto quotidiano in streaming (Spotify, Apple Music, Tidal) con dispositivi moderni, la differenza tra SBC e AAC è minima e pochi riescono a sentirla. Ma se sei abbonato a Tidal Master o Amazon Music HD, l'assenza di codec hi-res è una limitazione che pesa.
La connessione è stabile: non ho mai avuto dropout durante l'uso, anche con il telefono in tasca e le cuffie in testa mentre cammino per casa. Il multipoint Bluetooth non è supportato: non puoi connettere telefono e computer contemporaneamente. Per chi lavora con più dispositivi, è una mancanza.
Il joystick sul padiglione destro è intuitivo: volume, play/pausa, skip, chiamate, tutto con un unico comando. Ci vuole un giorno per prenderci la mano, poi diventa naturale.
Manutenzione e durata
I cuscinetti sono intercambiabili e si sostituiscono in pochi secondi. Dyson li vende a 49,99 euro per paio. Considerando che i cuscinetti delle cuffie vanno sostituiti ogni 12-18 mesi per igiene e tenuta acustica, non è un costo proibitivo. La batteria non è sostituibile dall'utente, ma Dyson offre una garanzia di due anni. La custodia inclusa è di buona qualità, anche se non è rigida come quella delle AirPods Max.
A chi sono consigliate
Le Dyson OnTrac sono per chi viaggia molto e dà priorità all'autonomia. Sono per chi apprezza il design modulare e l'idea di personalizzare le cuffie come un accessorio moda. Sono per chi ha già altri prodotti Dyson e vuole stare nell'ecosistema MyDyson. Sono anche per chi cerca un suono neutro e bilanciato, lontano dagli eccessi dei bassi pompati.
Non sono per chi fa sport o si muove molto: pesano troppo. Non sono per chi cerca il miglior ANC in circolazione: quello resta appannaggio di Bose. Non sono per chi vuole codec audio hi-res: SBC nel 2026 è limitante.
Pro e Contro
Pro - Autonomia record di 55 ore con ANC - Suono bilanciato e dettagliato - Sistema di personalizzazione modulare ben congegnato - ANC efficace, anche se non il top - Ricarica rapida generosa
Contro - Peso elevato (451g) - Solo codec SBC, niente AAC/aptX/LDAC - App basica senza EQ personalizzato - Custodia semirigida nella confezione - Microfono in chiamata migliorabile
Conclusione
Le Dyson OnTrac sono un prodotto di nicchia fatto da un'azienda che non ha paura di osare. La qualità costruttiva è alta, l'autonomia è la migliore della categoria, il suono è pulito e onesto. Il prezzo di 499 euro però le colloca in un segmento dove la concorrenza è feroce e collaudata. Se per te l'autonomia è il fattore decisivo, prendile senza pensarci. Se cerchi il miglior rapporto qualità prezzo, ci sono alternative migliori. Se cerchi cuffie da usare tutti i giorni in ufficio, in palestra e in viaggio, forse queste non sono la scelta giusta.
Domande Frequenti
Qual è la differenza tra Dyson OnTrac e Dyson Zone? La Zone aveva un purificatore d'aria integrato, le OnTrac sono cuffie audio pure. Le OnTrac sono più leggere (anche se non leggerissime), più indossabili e con una qualità audio migliore.
Le Dyson OnTrac sono compatibili con la ricarica wireless? No, la ricarica avviene solo via USB-C. Non supportano la ricarica wireless.
Si possono usare con il cavo per l'aereo? Sì, Dyson vende separatamente un adattore per aereo che si collega al sistema di intrattenimento di bordo tramite un cavo specifico.
Le Dyson OnTrac hanno il jack da 3.5mm? No, non c'è un ingresso jack. La connettività è solo wireless Bluetooth o via adattatore per aereo.
I cuscinetti e i cappucci sono intercambiabili? Sì, si sostituiscono facilmente con una rotazione di 90 gradi. I cuscinetti costano 49,99 euro, i cappucci partono da 29,99 euro.