Recensione Minisforum UM890 Pro (2026): il mini PC che fa sul serio
Analisi completa del Minisforum UM890 Pro con Ryzen 9 8945HS, Radeon 780M, doppia LAN 2.5 GbE, USB4 e OCuLink. Prestazioni, upgrade, raffreddamento e verdetto.
Alessandro Riva
Editorial Columnist
Recensione Minisforum UM890 Pro (2026): il mini PC che fa sul serio
Il mercato dei mini PC è esploso negli ultimi anni, ma pochi modelli hanno raccolto consensi quanto la linea Pro di Minisforum. L'UM890 Pro, costruito attorno al Ryzen 9 8945HS, è arrivato a metà 2024 come evoluzione profonda dell'UM890: caso ridisegnato, scheda madre ripensata e soprattutto l'aggiunta dell'interfaccia OCuLink, un qualcosa che nel settore dei mini PC si è rivelato un vero punto di svolta. Due anni dopo il lancio, alla luce dei prezzi scivolati sotto i 600 euro per la configurazione completa, è il momento di chiedersi se sia ancora una delle scelte migliori della categoria.
Design e costruzione
Il case misura circa 130 × 130 × 52 mm, per un volume di poco inferiore al litro: la formula quadrata che Minisforum ha reso familiare con i modelli della serie HX e della gamma UM. Rispetto alla versione base, il Pro adotta una base in metallo con un pannello superiore che incorpora una griglia di ventilazione ampissima: non è decorativa, perché gran parte del flusso d'aria passa proprio da lì.
Sotto il piedistallo di gomma si nasconde un dettaglio che pochi notano ma che fa la differenza in un home theater: la vite per l'attacco VESA. Fissato dietro un monitor, l'UM890 Pro scompare dalla scrivania. La costruzione non ha scricchiolii, i piedini antiscivolo funzionano e il pannello frontale ospita due porte USB-A 3.2 Gen1, il jack audio combo e il pulsante di accensione con lo stato LED discreto. Un'unica nota sull'estetica: la finitura antracite è sobria e non tradisce la presenza in un ufficio formale.
Hardware: Ryzen 9 8945HS e piattaforma
Il cuore della macchina è l'AMD Ryzen 9 8945HS, parte della famiglia Hawk Point: 8 core Zen 4 e 16 thread, frequenze fino a 5,2 GHz, 54 MB di cache combinata e la GPU integrata Radeon 780M con 12 CU basate su architettura RDNA 3, che sale fino a 2800 MHz. È lo stesso chip montato su molti notebook gaming sottili, ed è ancora oggi uno dei APU più equilibrati per un mini PC: potenza singola-thread eccellente, iGPU finalmente credibile e un TDP che in questo chassis viene gestito con profili configurabili da BIOS fino a circa 65 watt in modalità Turbo.
La memoria è DDR5-5600 su due slot SO-DIMM, quindi bicanale e sostituibile: la configurazione commerciale più diffusa monta 32 GB, ma si può salire senza problemi a 64 GB e oltre con moduli recenti. Lo storage parte da un SSD M.2 PCIe 4.0 NVMe — attenzione, PCIe 4.0 e non 5.0 come si legge in alcune schede tecniche datate — e qui arriva una delle novità che rendono il Pro interessante: sono presenti due slot M.2 2280, entrambi accessibili rimuovendo la base, il che significa RAID facile o separazione netto tra sistema e dati.
OCuLink: la vera aggiunta
La differenza sostanziale tra UM890 e UM890 Pro è la porta OCuLink 4i sul retro. Si tratta di un'interfaccia PCI Express esterna che, tramite adattatore dedicato o eGPU dock, permette di collegare una scheda video esterna aggirando i limiti di banda del Thunderbolt. Non è plug-and-play come USB4 e non trasporta video verso lo schermo esterno senza accorgimenti, ma offre una connessione diretta allo standard PCIe che gli appassionati di eGPU esterne hanno imparato a preferire.
Chi non ha intenzione di agganciare una GPU esterna può usare la stessa porta per adattatori NVMe o per espandere lo storage su chassis esterni: è la flessibilità che distingue un mini PC "da ufficio" da una piccola piattaforma sperimentabile. In un 2026 dove le eGPU via USB4 si sono diffuse, OCuLink resta comunque la via più diretta e con meno overhead.
Connettività
Il retro ospita: 2 porte USB4 (40 Gbps, con supporto DisplayPort alternato per l'uscita video), 1 HDMI 2.1, 1 DisplayPort 1.4, 2 porte USB-A 3.2 Gen2, il jack DC di alimentazione (adattatore esterno da 120 W) e le due porte Ethernet da 2.5 GbE. In tutto si possono collegare quattro display in configurazioni miste, con supporto a 8K su una singola uscita o 4K a 144 Hz.
Il modulo wireless è su slot M.2 2230 sostituibile: la dotazione tipica prevede Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3, e chi vuole può montare un modulo Wi-Fi 7 aggiornato spendendo una trentina di euro. La doppia LAN 2.5 GbE merita una menzione: non è scontata in questa fascia di prezzo ed è la configurazione ideale per un router/firewall software (OPNsense, pfSense) o per un NAS con bonding.
Prestazioni
In produttività l'UM890 Pro non ha rivali diretti nella sua fascia: Cinebench R23 mette il 8945HS intorno ai 17.000 punti multi-core, con sustained performance che resta alta grazie al sistema di raffreddamento a doppia ventola e heatpipe. La compilazione di codice, la virtualizzazione leggera e i carichi multiprocesso da sviluppatore girano senza sforzi.
Il gaming con la Radeon 780M è la sorpresa classica di questa piattaforma: titoli e-sport (Valorant, Rocket League, CS2) girano sopra i 100 fps a 1080p medio, mentre i giochi AAA richiedono compromessi — FSR o risoluzioni ridotte portano God of War, Cyberpunk 2077 e Elden Ring in zona 40-60 fps a 720-900p con preset medio-bassi. È l'iGPU AMD più diffusa e quindi anche la più supportata: driver aggiornati, FSR 3 e AFMF funzionano correttamente.
Come macchina AI locale, l'8945HS con 32 GB di DDR5-5600 regge modelli linguistici quantizzati piccoli (7B-8B in 4-bit) con velocità accettabili per l'inferenza testuale: non è un NPU monster come i nuovi Core Ultra con Lunar Lake, ma per esperimenti funziona.
Raffreddamento e rumore
Il nuovo chassis del Pro fa un lavoro migliore dell'originale: in modalità Silent il sistema è quasi inudibile sotto carico d'ufficio, con le ventole che restano sotto i 30 dBA. In modalità Turbo durante il gaming le ventole si sentono chiaramente ma senza fischi: è il rumore costante e profondo di un piccolo case ben progettato. Le temperature di lunga durata restano sotto gli 85°C sulla CPU, valori onesti per un chassis di questo volume con profilo TDP alto.
Limiti reali
L'assenza di uno slot 2.5" per dischi SATA è la mancanza più discussa: chi costruisce un home server con storage capiente deve passare da chassis USB esterni o NAS dedicati. Lo storage è comunque espandibile via secondo M.2 e OCuLink. La GPU integrata, per quanto buona, non compete con GPU dedicate e il gaming AAA resta un compromesso. Il prezzo: anche sceso, si parla di ~600 euro per la versione 32 GB + 1 TB, contro mini PC economici da 350-400 euro che per puro lavoro d'ufficio sarebbero sufficienti. Infine, Windows non è incluso nelle versioni barebone e in alcune configurazioni retail: va considerato nel costo totale.
Virtualizzazione e home lab
Una fetta crescente di acquirenti di questa fascia non usa il mini PC come desktop ma come nodo di laboratorio: Proxmox VE e ESXi girano senza compromessi sull'8945HS, con le estensioni di virtualizzazione AMD-V complete e l'IOMMU per il passthrough di dispositivi. Con 64 GB di RAM si ospitano comodamente una decina di container e tre-quattro macchine virtuali leggere: un router virtuale, un Home Assistant, un NAS software, qualche servizio di sviluppo.
Il passthrough della Radeon 780M a una VM è il pezzo pregiato per chi sperimenta con Jellyfin e la transcodifica hardware: l'iGPU RDNA 3 decodifica e codifica HEVC e AV1 (solo decodifica) con consumi irrisori, e in un home server media-center è forse l'uso più razionale della macchina. La doppia LAN permette di separare la rete di gestione da quella dei servizi, un pattern da laboratorio serio che di solito si paga su hardware più costoso.
Pro e contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Ryzen 9 8945HS ancora eccellente | PCIe 4.0, non 5.0 |
| Doppia LAN 2.5 GbE + 2× USB4 | Nessuno slot SATA 2.5" |
| OCuLink per eGPU/storage esterno | iGPU non per AAA nativi a 1080p |
| 2 slot M.2 2280 + RAM upgradeabile | Windows spesso non incluso |
| Silenzioso in carichi d'ufficio | Prezzo alto per il solo ufficio |
Confronto con gli alternative 2026
Contro il Beelink SER8 (8845HS, stessa piattaforma a meno) l'UM890 Pro vince su OCuLink, doppia LAN e qualità del chassis; contro i mini PC con Ryzen AI 9 HX 370 (NuPhy/Minisforum AI370) perde su NPU e iGPU RDNA 3.5 ma costa meno della metà; contro un Mac Mini M4 perde su efficienza e silence ma offre upgradabilità totale, OCuLink e gaming su titoli Windows. È l'usato molto semplice: se vi serve espandibilità e versatilità, vince.
FAQ
L'UM890 Pro supporta SSD PCIe 5.0? No, gli slot M.2 sono PCIe 4.0 x4. Un SSD Gen5 funzionerebbe a velocità Gen4.
Si può collegare una GPU esterna? Sì, via OCuLink con dock e alimentazione dedicata, o via USB4 con eGPU certificate. L'OCuLink offre più banda utile e meno latenza.
È adatto come home server? Ottimo: doppia LAN 2.5 GbE, consumi a riposo bassi, doppio M.2 e silenziosità. Mancano solo gli slot SATA interni.
Quanta RAM supporta? Ufficialmente fino a 64 GB DDR5-5600 su due SO-DIMM; moduli da 48 GB portano il massimo teorico a 96 GB.
Funziona con Linux? Perfettamente: la piattaforma Hawk Point è maturissima, Ubuntu/Fedora/Debian installano senza parametri extra e OCuLink/USB4 funzionano con il kernel recente. È una delle scelte preferite dalla community Proxmox.
Verdetto
Il Minisforum UM890 Pro ha attraversato il 2025 restando un punto di riferimento per la sua categoria: piattaforma matura, costruzione seria, espandibilità reale e quel tocco di ingegneria in più — OCuLink e doppia 2.5 GbE — che lo rende interessante per smanettoni, home lab e chi vuole un PC desktop serio in un litro di volume. Nel 2026, con i prezzi scesi, è più interessante che mai per chi cerca potenza multiuso; chi vuole solo navigare e fogli di calcolo può spendere meno altrove. per tutti gli altri resta una delle raccomandazioni più facili nel panorama mini PC.