tecnologia 2021-07-26

Recensione Synology DS925+ (2026): il NAS a 5 bay che gioca sulle regole

Analisi del Synology DS925+ con Ryzen V1500B, 4 GB DDR4 ECC, doppia 2,5 GbE e DSM 7.2. Punti di forza, limitazioni sui dischi e verdetto finale.

Autore Alessandro Riva

Alessandro Riva

Editorial Columnist

Recensione Synology DS925+ (2026): il NAS a 5 bay che gioca sulle regole

Recensione Synology DS925+ (2026): il NAS a 5 bay che gioca sulle regole

Il mercato dei NAS consumer ha un leader indiscusso, e quel leader ogni anno rinnova la gamma Plus con incrementi misurati. Il Synology DS925+, arrivato nel 2025 come successore del DS924+, segue questa tradizione, con un aggiornamento che riguarda la rete, la rete e la rete, e che al contempo introduce una scelta controversa sulle unità supportate. Il pacchetto hardware è solido, con Ryzen V1500B quad-core, doppia interfaccia 2,5 GbE, due slot NVMe e l'ingresso nel 2025 di DDR4 ECC, ma il tema di fondo è un altro, Synology continua a restringere la lista di dischi ufficialmente supportati, e questa recensione deve fare i conti sia con l'ottimo software sia con una strategia che la community discute da due anni. Per chi resta nell'ecosistema, il DS925+ è il miglior NAS a 5 bay della gamma, per chi viene da fuori, ci sono decisioni da valutare bene prima dell'acquisto.

Hardware, aggiornamento sotto il cofano

La piattaforma è quella della serie Plus recente. Il processore è l'AMD Ryzen V1500B, quad-core a 2,2 GHz senza GPU integrata, una CPU Efficient che gestisce con disinvoltura i carichi tipici di un NAS domestico e semi professionale, dal RAID software ai container. La RAM è di 4 GB DDR4 ECC SO-DIMM, espandibile fino a 32 GB con il modulo opzionale, e la doppia interfaccia 2,5 GbE, già introdotta sul DS924+, resta il vero salto di qualità rispetto alle porte Gigabit della generazione precedente, con link aggregation che porta il throughput teorico a 5 Gbps.

  • AMD Ryzen V1500B quad-core a 2,2 GHz, senza iGPU
  • 4 GB DDR4 ECC, espandibili fino a 32 GB
  • Doppia porta 2,5 GbE con link aggregation
  • Due slot M.2 2280 NVMe per cache o pool di storage
  • 4 bay da 3,5" più un quinto slot dedicato

Il quinto bay è la firma della serie 9. Gli altri quattro alloggiano dischi da 3,5 o 2,5 pollici, mentre il quinto accetta unità dedicate, e la configurazione tipica è RAID 5 su quattro dischi con un SSD SATA per i sistemi. I due slot NVMe, che sulle generazioni passate erano solo cache, ora possono diventare pool di storage reali, con limitazioni Synology sui modelli, ma la possibilità di creare volumi rapidi per i container e le virtual machine è reale e utile.

Il comparto di espansione chiude con due porte USB 3.2 Gen 1 e l'eSATA per l'unità di espansione DX517, che porta il totale potenziale a nove dischi. Non c'è porta 10 GbE integrata, e chi la desidera deve aggiungere una scheda opzionale, un pezzo che su un NAS di questa fascia sarebbe stato gradito.

Il tema spinoso, la compatibilità dei dischi

Synology dal 2024 ha stretto il cerchio sulla lista delle unità ufficialmente supportate, e il DS925+ eredita questa politica. I dischi non presenti nell'HCL, la lista di compatibilità, funzionano, ma il sistema mostra avvisi e limita alcune funzioni, come l'accesso completo alla diagnostica e il supporto privilegiato. La mossa è comprensibile dal punto di vista del controllo qualità, ma la community l'ha letta come un passo verso un ecosistema chiuso, con la prospettiva di dischi first party Synology, gli HAT5300, già realtà sui modelli enterprise.

  • I dischi non in lista funzionano ma con avvisi e funzioni limitate
  • La diagnostica completa resta ai modelli certificati
  • La politica è stata discussa da NASCompares e da tutta la stampa di settore
  • Chi compra il NAS sa che il marchio dei dischi conviene verificarlo prima

Per chi costruisce da zero, la pratica migliore è scegliere dischi presenti nell'HCL, tra i modelli Seagate IronWolf e WD Red Plus, e per chi ha dischi già in casa, verificare la lista sul sito Synology prima dell'acquisto. Al di fuori di questa questione, il comportamento del NAS con i dischi è impeccabile, con vibrazioni contenute, gestione termica ottimale e ventola silenziosa che scala in base al carico.

DSM 7.2, il software che vende il NAS

DiskStation Manager resta il motivo principale per scegliere Synology. La versione 7.2 ha portato il nucleo del sistema a una maturità che la concorrenza non ha raggiunto, con l'interfaccia web che si usa da browser e app mobile che coprono ogni funzione. Il pacchetto di base include il gestore file, il server multimediale, e le app fondamentali, mentre le estensioni di sistema coprono i casi d'uso principali.

  • Hyper Backup con versioning e backup criptato verso cloud e destinazioni remote
  • Synology Photos con riconoscimento volti e album automatici
  • Surveillance Station con licenze per due telecamere incluse
  • Container Manager per Docker, con interfacce semplificate
  • Synology Drive per sincronizzazione e condivisione file in stile Dropbox

Synology Photos è l'app che i meno tecnici apprezzano di più, perché sostituisce Google Photos con backup automatico dal telefono e ricerca per volti e oggetti, il tutto su dischi propri. Surveillance Station include licenze per due telecamere, con registrazione continua e notifiche intelligenti, e chi ha più telecamere acquista licenze aggiuntive. Container Manager apre la porta a Home Assistant, Plex, Nextcloud e a tutto l'ecosistema Docker, e il pacchetto Virtual Machine Manager permette di eseguire macchine virtuali con l'espansione di RAM.

Prestazioni reali

Con doppia 2,5 GbE in aggregation, i trasferimenti su SSD SATA toccano i 280-380 MB/s in scrittura sequenziale, mentre con dischi meccanici in RAID 5 il range si assegna tra 200 e 280 MB/s a seconda dei dischi. Sono numeri che saturano la banda utile di due porte Gigabit aggregate e che rendono il NAS comodo per backup Time Machine, librerie foto e working set di progetti.

La gestione termica e acustica è una delle cose migliori dell'unità. Il case in plastica opaca nasconde una struttura con passaggi d'aria dedicati, la ventola da 92 mm scala in base alla temperatura e in idle il DS925+ è praticamente inudibile, al punto che si colloca in salotto o in studio senza dare fastidio. I dischi meccanici si sentono solo durante l'accesso intensivo, e gli amortizzatori riducono la trasmissione delle vibrazioni al mobile.

  • 280-380 MB/s in scrittura su pool SSD
  • 200-280 MB/s in RAID 5 su dischi meccanici
  • Plex gestisce più stream diretti senza transcoding hardware
  • Container multipli con carichi leggeri senza affaticamento

La mancanza di transcoding hardware è la limitazione multimediale più citata. Plex gira bene per i direct play e i direct stream, ma il transcode 4K si appoggia alla CPU e fatica, e chi serve contenuto 4K a client incompatibili dovrebbe valutare un player compatibile o un NAS con GPU integrata. Per chi usa client capaci, come Apple TV, Shield o computer, la limitazione non esiste.

Limiti reali

Il primo limite è la compatibilità dei dischi, già discusso, che conviene verificare prima dell'acquisto. Il secondo è l'assenza di 10 GbE integrata, che sui modelli concorrenti della fascia enterprise-light sta diventando standard. Il terzo è il prezzo, intorno ai 700 euro senza dischi, che posiziona il DS925+ in una fascia in cui la concorrenza QNAP e Asustor offre hardware più aggressivo, anche se senza l'ecosistema software Synology.

  • Lista dischi ufficiali ristretta, con avvisi sui modelli non certificati
  • Nessuna porta 10 GbE integrata
  • Prezzo di listino elevato rispetto alla concorrenza diretta
  • Senza iGPU, il transcoding video pesante non è praticabile

A chi è consigliato

A chi cerca il NAS domestico o per piccolo ufficio con il miglior software del mercato, e vuole backup automatici, foto, sorveglianza e container senza dover diventare un sistemista. A chi ha già dischi compatibili o è disposto a sceglierli dall'HCL. A chi apprezza la doppia 2,5 GbE per reti casalinghe moderne. Meno indicato a chi cerca il massimo del rapporto hardware prezzo, a chi serve il transcoding 4K locale e a chi non accetta le restrizioni sui dischi.

Pro

  • DSM 7.2 resta il miglior sistema operativo NAS in assoluto
  • Doppia 2,5 GbE con aggregation per reti moderne
  • Due slot NVMe usabili come pool di storage oltre alla cache
  • Silenzioso, freddo e ben costruito
  • Ecosistema app completo, da Photos a Surveillance Station

Contro

  • Politica dischi restrittiva con avvisi sui modelli non certificati
  • Nessuna 10 GbE integrata
  • Prezzo di listino alto
  • Senza GPU, niente transcoding video pesante
Elemento Dettaglio
Bay 4x 3,5"/2,5" più 1 slot dedicato
CPU AMD Ryzen V1500B quad-core 2,2 GHz
RAM 4 GB DDR4 ECC, espandibili a 32 GB
Rete Doppia 2,5 GbE
Slot M.2 2x NVMe 2280
Prezzo Circa 700 euro senza dischi
Sistema DSM 7.2
Espansione DX517 fino a +5 bay

Conclusione

Il Synology DS925+ è il NAS a 5 bay più completo della gamma Synology e, per chi resta nell'ecosistema, la scelta più equilibrata sul mercato. Il software è il valore che nessun concorrente eguaglia, la doppia 2,5 GbE rende la rete casalinga moderna, e la piattaforma Ryzen gestisce tutto ciò che un NAS domestico o di piccolo ufficio può chiedere. Le riserve sono fuori dall'hardware, la politica sui dischi da verificare prima dell'acquisto, l'assenza di 10 GbE e un prezzo che non fa sconti, ma chi compra Synology compra anche cinque anni di aggiornamenti e un ecosistema che funziona, e su quel terreno il DS925+ resta imbattuto.

FAQ

Quali dischi supporta il DS925+? Ufficialmente i modelli presenti nella Synology Compatibility List, principalmente Seagate IronWolf e WD Red Plus nelle capacità recenti. I dischi non certificati funzionano ma con avvisi e senza diagnostica completa, quindi conviene verificare la lista prima dell'acquisto.

Quanta RAM serve? I 4 GB di serie bastano per file server, foto e backup. Per container multipli, macchine virtuali o Surveillance Station con molte telecamere, l'espansione a 16 o 32 GB è consigliabile, con il modulo ufficiale o con moduli compatibili DDR4 ECC SO-DIMM.

Gestisce Plex 4K? Gestisce i direct play e i direct stream senza problemi, ma senza GPU il transcode 4K software fatica. Con client compatibili, che decodificano direttamente, la limitazione non si percepisce.

Vale l'aggiornamento dal DS924+? Per chi ha il DS924+ la differenza è limitata, con la piattaforma essenzialmente identica. L'aggiornamento ha senso da modelli più vecchi, come DS920+ o DS918+, che non hanno le porte 2,5 GbE né la piattaforma attuale.

Quanto costa in totale con i dischi? Il NAS costa circa 700 euro senza dischi, e una configurazione tipica con 4 dischi da 8 TB si aggira tra i 900 e i 1000 euro complessivi, per un totale di circa 1600-1700 euro. Chi parte da zero deve considerare questa cifra, che resta l'investimento principale oltre al NAS stesso.

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