tecnologia 2025-01-20

Recensione Nothing Ear (3) (2026): design trasparente, suono trasparente?

Recensione dei Nothing Ear (3): design iconico trasparente, ANC, LDAC, ChatGPT integration, qualità audio, autonomia e il rapporto qualità-prezzo del nuovo true wireless Nothing.

Autore Alessandro Riva

Alessandro Riva

Editorial Columnist

Nothing Ear (3): design trasparente, suono trasparente?

Nothing è diventato un brand riconoscibile in pochissimo tempo, e gli Ear (già Ear 2 e Ear Stick) ne sono stati una parte importante. La terza generazione degli auricolari true wireless di Nothing arriva in un mercato sempre più affollato, con la promessa di portare il design trasparente iconico a un nuovo livello, abbinato a specifiche tecniche da categoria premium: LDAC, cancellazione attiva del rumore migliorata e: sorpresa: integrazione nativa con ChatGPT.

Ma il design basta per giustificare l'acquisto? O Nothing ha finalmente tutte le carte in regola per competere con Sony, Sennheiser e Apple?

Design e comfort

Gli Ear (3) sono inconfondibili: astuccio trasparente con apertura a scatto (quella cilindrica degli Ear Stick? No, tornano alla custodia rettangolare degli Ear 2 ma più compatta), stelo trasparente con componenti interni a vista, punto rosso e bianco per distinguere destra e sinistra. L'estetica è quella che ha fatto il successo di Nothing: sembrano usciti da un film di fantascienza anni '80, e sono bellissimi.

I padiglioni pesano 4,8 g (leggerissimi) e la custodia è abbastanza compatta da stare in qualsiasi tasca. Il comfort è buono per orecchie di medie dimensioni, con quattro taglie di silicone inclusi. Dopo 2-3 ore si sentono, ma non in modo fastidioso. Per chi ha orecchie piccole, la forma a stelo potrebbe non essere ideale.

Certificazione IP55 (protezione da polvere e getti d'acqua): meglio di molti concorrenti, adatti per sport e uso esterno.

Qualità audio

I driver sono da 11 mm in ceramica (Nothing ha abbandonato i driver dinamici in grafene della generazione precedente). La risposta in frequenza è di 20 Hz: 20 kHz, con supporto a LDAC (24 bit / 96 kHz) via Bluetooth 5.3.

Il profilo sonoro è neutro, con bassi controllati e precisi (non invadenti come su molti auricolari consumer), medi aperti e dettagliati, acuti puliti ma mai sibilanti. Nothing ha lavorato con Teenage Engineering per la messa a punto, e si sente: c'è una musicalità e una chiarezza che mancava agli Ear 2, che avevano un suono più "safe".

LDAC su Android offre una qualità vicina al filare. Su iPhone, in AAC, il suono resta buono, ma non ai livelli dei Sennheiser MTW4 via aptX Lossless. L'equalizzatore a 8 bande nell'app Nothing X è uno dei migliori del settore: preciso, con preset già ben calibrati e la possibilità di creare profili personalizzati.

La novità più interessante è l'integrazione con ChatGPT: con un gesto personalizzabile (doppio tap lungo) si attiva ChatGPT sugli auricolari, si parla e si riceve risposta vocale. Funziona su Android con il Nothing Phone o via app su altri dispositivi. È utile per domande rapide, traduzioni, messaggi: ma non aspettatevi un assistente completo come Siri o Google Assistant. È un'integrazione ancora acerba ma promettente.

ANC e trasparenza

La cancellazione attiva del rumore è a tre livelli (basso, medio, alto) più modalità adattiva. L'attenuazione è buona: in metropolitana il rumore di fondo è ridotto significativamente, ma non scompare del tutto come sui Sony WF-1000XM6. In ufficio o in ambienti silenziosi, l'ANC è più che sufficiente.

La modalità trasparenza è naturale e ben calibrata: Nothing ha migliorato molto rispetto agli Ear 2, dove suonava artefatta. Il passaggio ANC/trasparenza è rapido via pressione sullo stelo.

La qualità delle chiamate è nella media alta: tre microfoni per auricolare con beamforming e riduzione del rumore AI. In ambienti rumorosi la voce passa bene, anche se con vento forte qualche distorsione c'è.

Batteria e ricarica

Nothing dichiara 8 ore con ANC spento e 5 ore con ANC attivo. La custodia aggiunge altre 24 ore (ANC spento) o 15 ore (ANC attivo). Nei test reali, con ANC e LDAC, ho raggiunto circa 5 ore: nella media del settore. Con AAC e ANC, si arriva a 6-7 ore.

La ricarica wireless Qi è supportata, così come la ricarica rapida via USB-C: 10 minuti per 2 ore di ascolto. La custodia si ricarica completamente in 1,5 ore via cavo o 2,5 ore in wireless. La ricarica inversa tramite Nothing Phone è un plus per l'ecosistema.

App e integrazione

L'app Nothing X è l'applicazione più curata del settore per auricolari: interfaccia seguendo il design dot-matrix del brand, personalizzazione dei gesti, equalizzatore, controllo ANC, e la nuova sezione ChatGPT. L'integrazione con Nothing Phone è ancora più profonda: widget sulla schermata home, controllo rapido dal pannello notifiche e comandi vocali avanzati.

Il multipoint Bluetooth supporta due dispositivi contemporaneamente, con passaggio fluido. La connessione è stabile entro 10 metri anche con ostacoli, senza drop.

Funzionalità ChatGPT

L'integrazione ChatGPT non è un semplice shortcut: Nothing ha lavorato con OpenAI per un'API che permette di comporre messaggi, fare domande, tradurre frasi, e ricevere risposta vocale. Funziona anche a telefono in tasca, senza guardare lo schermo. È utile, ma la latenza è di 1-2 secondi e la comprensione vocale non è perfetta in ambienti rumorosi. Un esperimento interessante che diventerà più utile con gli aggiornamenti.

Pro e contro

Pro - Design trasparente iconico, unico nel settore - Qualità audio molto buona con LDAC - Integrazione ChatGPT nativa - App Nothing X tra le migliori in circolazione - ANC efficace per la fascia media - IP55, adatti per sport - Ricarica wireless Qi

Contro - ANC non ai livelli dei top Sony/Sennheiser - Autonomia limitata con ANC attivo (5 ore) - Integrazione ChatGPT ancora acerba - LDAC solo su Android, su iOS solo AAC - Custodia non premium come la concorrenza - Microfoni non al top in ambienti molto rumorosi

Verdetto

I Nothing Ear (3) sono il miglior prodotto audio mai realizzato da Nothing. Il design è inconfondibile, la qualità audio è finalmente competitiva con i migliori, e l'integrazione ChatGPT è un antipasto di come gli auricolari potrebbero evolversi. L'ANC non è al livello dei Sony o Sennheiser, ma per molti utenti è più che sufficiente. Se il design e l'ecosistema Nothing ti attraggono, e non cerchi il miglior ANC in assoluto, gli Ear (3) sono un acquisto intelligente. Se la cancellazione del rumore è la priorità assoluta, guarda altrove.

FAQ

Nothing Ear (3) vs Sony WF-1000XM6: quali sono meglio? I Sony hanno ANC nettamente superiore e autonomia migliore. I Nothing vincono in design, qualità audio percepita e integrazione ChatGPT. Allo stesso prezzo, i Sony sono più completi sotto il profilo tecnico.

ChatGPT funziona anche su iPhone? Sì, l'app Nothing X su iOS supporta l'integrazione ChatGPT. La funzionalità è la stessa, ma manca l'integrazione nativa con il sistema operativo (che è esclusiva dei Nothing Phone su Android).

I Nothing Ear (3) supportano aptX Lossless? No, supportano LDAC (su Android) e AAC (su iOS). Non supportano aptX. Per aptX Lossless servono i Sennheiser MTW4.

Quale autonomia reale con ANC? Circa 5 ore con LDAC e ANC attivo, 6-7 ore con AAC e ANC. Le dichiarazioni Nothing (5 ore ANC, 8 ore senza) sono state confermate nei test.

Gli Ear (3) sono adatti per gaming? La latenza è bassa (circa 60 ms con LDAC), adatta per gaming occasionale. Per gaming competitivo, meglio auricolari con latenza sub-40 ms. Non c'è supporto per Bluetooth LE Audio.

#nothing #ear 3 #auricolari #recensione #audio #ldac #anc #true wireless

Continua a leggere

ScontiNinja The Art of Smart Buying
Privacy Policy Cookie Policy © 2026 ScontiNinja