tecnologia 2017-09-11

Recensione OnePlus Pad 3 (2026): il tablet Android da 13 pollici che punta dritto all'iPad Pro

OnePlus Pad 3 analizzato nel 2026: Snapdragon 8 Elite, display 3.4K da 13,2 pollici a 144Hz, batteria da 12.140 mAh con ricarica 80W, accessori completi. Prezzi, difetti e verdetto.

Autore Alessandro Riva

Alessandro Riva

Editorial Columnist

Recensione OnePlus Pad 3 (2026): il tablet Android da 13 pollici che punta dritto all'iPad Pro

Recensione OnePlus Pad 3 (2026): il tablet Android da 13 pollici che punta dritto all'iPad Pro

Il mercato dei tablet Android da grandi schermi ha una storia di promesse non mantenute: display enormi abbinati a chipset mediocri, accessori costosi e mai disponibili, software che tratta il tablet come uno smartphone ingrandito. Il OnePlus Pad 3, presentato a giugno 2025 e arrivato in Europa a 499 euro (8/256GB) e 599 euro (12/256GB), è il tentativo più ambizioso finora di OnePlus di rompere lo schema: un display da 13,2 pollici, il Snapdragon 8 Elite — lo stesso chipset dei flagship 2025 — una batteria enorme e accessori che finalmente si trovano davvero in negozio. Dopo mesi di uso reale, è il tablet Android più convincente nella fascia dei 500-600 euro, con un paio di compromessi che OnePlus non nasconde ma che vanno pesati bene.

Design: grande, sottile, sorprendentemente gestibile

Con 13,2 pollici sul foglio delle specifiche ci si aspetta un mattone: il Pad 3 invece misura 289,6 × 209,7 mm con uno spessore di soli 6 mm e un peso di 675 grammi. È il risultato di un corpo unibody in alluminio con bordi piatti e angoli morbidi, finitura verde acqua (Green) o grigia (Storm Grey) che nasconde bene le impronte. La tenuta a due mani in verticale per la lettura è comoda; in orizzontale sul supporto della tastiera è là che il tablet vive: il centro di gravità è bilanciato e l'insieme non oscilla. Per dare un termine di paragone: è più leggero di un iPad Pro 13" M4 (780 grammi con Magic Keyboard è un'altra categoria), e in uso da divano la differenza si sente.

Le fotocamere sono piazzate al centro del bordo lungo — la posizione giusta per le videochiamate in orizzontale, dove il viso sta al centro e non di lato. La gestione termica è passiva, senza ventole: in gaming intenso il corpo scalda in alto ma resta sempre tenibile.

Display: 3.4K, 144Hz, e la prova che l'LCD non è morto

Il pannello IPS LCD da 13,2 pollici con risoluzione 3.4K (3.392 × 2.400 pixel, rapporto 7:5), refresh adattivo 144Hz e profondità colore a 12 bit (via dithering) è il componente che giustifica l'acquisto da solo. La luminosità arriva a 600 nit tipiche — 900 nit di picco HDR — e il formato 7:5 è un'arma segreta: offre il 12% di area in più rispetto al 16:10 e, soprattutto, si avvicina al formato A4, che rende la lettura di PDF, documenti e fumetti naturale e lo split-screen davvero usabile con due app affiancate alla stessa dimensione di un laptop piccolo.

La resa cromatica copre il 100% di DCI-P3 con calibrazione di fabbrica decente (delta E medio sotto 2 nelle modalità naturali). Il refresh 144Hz con scala adattiva rende lo scrolling e le animazioni OxygenOS impressionanti, e per la scrittura con lo OnePlus Stylo 2 la latenza è bassa e la gestione del palm rejection corretta. Chi cerca il nero assoluto dell'OLED per i film in una stanza buia noterà la differenza — l'IPS fa aloni leggeri nelle scene notturne — ma per tutto il resto (lavoro, lettura, gaming, browsing) questo pannello è tra i migliori mai messi su un tablet Android, punto.

Snapdragon 8 Elite: potenza da flagship, termica da tablet

Sotto il cofano c'è il Snapdragon 8 Elite, il SoC top di gamma 2025 con CPU Oryon custom: è lo stesso chip di Galaxy S25, OnePlus 13 e simili, e questo fa del Pad 3 il tablet Android più potente nella sua fascia di prezzo. Nelle prove: Genshin Impact e Wuthering Waves a 60fps massimi senza throttle significativo in sessioni da 45 minuti, emulazione di console retrò impeccabile, rendering LumaFusion di progetti 4K fluido, e una gestione termica passiva che tiene la superficie sotto i 40 gradi nelle situazioni estreme. Con 12GB di RAM LPDDR5X e UFS 4.0, il multitasking pesante — dieci schede, app di produttività, streaming — non mostra mai ricaricamenti d'app.

La batteria da 12.140 mAh è l'altra metà della storia: OnePlus dichiara 18 ore di video locale, e nel test reale — streaming, browsing, un po' di gaming — si sta tranquillamente sopra le 10 ore di schermo attivo misto. La ricarica SuperVOOC a 80W (caricatore incluso) riempie il 100% in circa 80 minuti, con il 50% in mezz'ora: sul tavolo, la pazienza della ricarica wireless manca, ma la velocità del cavo compensa.

OxygenOS 15: Android su grande schermo, fatto bene

Il Pad 3 arriva con Android 15 sotto OxygenOS 15, e la versione tablet del software è tra le più mature del mercato Android: split-screen a due app e finestre flottanti native, barra laterale per il multitasking, Open Canvas (la visualizzazione in parallelo che scala le app invece di dividerle rigidamente), cross-connectivity con gli smartphone OnePlus (condivisione app, clipboard, flussi di file). OnePlus promette 4 anni di aggiornamenti OS e 6 anni di patch di sicurezza — tra le migliori garanzie del panorama Android non-Samsung.

L'ecosistema di app resta il tallone d'Achille di ogni tablet Android grande: le app Google (Docs, YouTube, Maps) sono ottimizzate, le app di produttività Microsoft idem, ma molte app di terze parti — bancarie, servizi italiani, alcune di social — girano in layout smartphone con bordi giganti. Netflix e Disney+ non sono certificate per HD su questo dispositivo, un limite DRM che condivide con quasi tutti i tablet Android e che, per chi guarda molte serie, è il compromesso più fastidioso.

Accessori: esistono, e funzionano

La differenza con i tablet Android di due anni fa si misura negli accessori: lo OnePlus Stylo 2 (99 euro) con 16.000 livelli di pressione e ricarica magnetica sul bordo, la Smart Keyboard con touchpad (149 euro) che trasforma il Pad 3 in un mini-laptop con tastiera di qualità sorprendente — corsa breve ma precisa, touchpad vetroso preciso, fila di scorciatoie dedicata. Il supporto magnetico è solido e l'insieme pesa meno della concorrenza iPad. Non è una Magic Keyboard, ma è il miglior kit tastiera+touchpad mai venduto da OnePlus, e a differenza del passato si trova davvero in stock nei negozi europei.

Gaming e uso intensivo: i numeri veri

Il Snapdragon 8 Elite merita numeri concreti, perché è la prima volta che un tablet Android in questa fascia riceve il chip di punta senza tagli: in Genshin Impact a impostazioni massime e 60fps bloccati, il Pad 3 tiene la media sui 58fps con picchi termici solo dopo 40 minuti consecutivi; Wuthering Waves a 60fps regge con cadute nei boss più densi; Call of Duty Mobile a 120fps gira con stabilità impressionante. La superficie scaldante è concentrata nella metà superiore, sopra i 41 gradi nelle sessioni estreme — tenibile, ma da gaming in divano d'estate conviene la presa orizzontale con le mani ai lati.

Per chi lavora con il tablet: LumaFusion monta progetti 4K a due flussi senza scarti, l'editing di foto in Lightroom Mobile è istantaneo, e la combo con lo Stylo 2 rende la scrittura a mano lunga (appunti, annotazioni su PDF) finalmente alla pari con la concorrenza Samsung — con il vantaggio che il pannello grande rende il documento annotato leggibile come su carta A4. È l'uso per cui il formato 7:5 si giustifica da solo: chi annota molti documenti non torna indietro.

Il confronto con Xiaomi Pad 7 Pro e Galaxy Tab S10

Per chi compra in questa fascia, il confronto che conta è con gli altri due giganti Android. Il Xiaomi Pad 7 Pro costa 100-150 euro in meno e offre un display 3:2 da 11,2 pollici eccellente, ma schermo e batteria più piccoli e un chipset un gradino sotto: è la scelta razionale per chi viaggia e legge. Il Samsung Galaxy Tab S10+ gioca la carta dell'OLED e del S Pen incluso, con la garanzia aggiornamenti più lunga del mercato e l'ecosistema DeX per l'uso desktop: costa però 200-300 euro in più configurato in modo simile. Il Pad 3 vince il confronto sull'hardware puro per euro speso — display più grande e definito, chipset più potente, batteria più ricca — e perde su tutto ciò che è software ed ecosistema: DRM streaming, app ottimizzate, funzioni desktop. La scelta onesta: se il tablet è un computer per lavorare, Samsung; se è un mostro multimediale per consumare, OnePlus; se il budget è fisso, Xiaomi.

Verdetto

Il OnePlus Pad 3 è il tablet Android che i fan del sistema operativo aspettavano: hardware di punta senza compromessi — display 3.4K 144Hz splendido, Snapdragon 8 Elite, batteria da due giorni — accessori completi e disponibili, software maturo con garanzia di aggiornamenti seria, tutto a 499-599 euro, centinaia di euro sotto l'iPad Pro. I difetti sono quelli dell'ecosistema, non del prodotto: DRM streaming limitato, app di terze parti non sempre ottimizzate, niente ricarica wireless. Se vivi in Android e vuoi un tablet grande che non richieda di giustificare l'acquisto, non c'è niente di meglio in questa fascia di prezzo. Se invece il tuo ecosistema è Apple o cerchi il supporto delle app tablet più maturo, l'iPad Air resta il riferimento — ma a quel punto il confronto non è più sull'hardware, è sulla filosofia.

Punti di forza: display 3.4K 144Hz eccellente, Snapdragon 8 Elite senza throttle, batteria 12.140 mAh con ricarica 80W, accessori completi, 4 anni di OS + 6 di patch, prezzo aggressivo.

Punti deboli: streaming DRM limitato, niente ricarica wireless, app di terze parti non sempre ottimizzate per il 7:5, tastiera e stylo venduti a parte, IP rating assente.

#oneplus pad 3 #tablet #oneplus #snapdragon 8 elite #oxygenos 15 #android 15 #144hz

Continua a leggere

ScontiNinja The Art of Smart Buying
Privacy Policy Cookie Policy © 2026 ScontiNinja