Recensione Armored Core VI (2023): FromSoftware torna ai mecha
Armored Core VI Fires of Rubicon segna il ritorno della saga mecha di FromSoftware. Gameplay, personalizzazione, performance e multiplayer nella nostra recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Armored Core VI (2023): FromSoftware torna ai mecha
FromSoftware ha passato un decennio a costruire la reputazione migliore del gaming con Dark Souls, Bloodborne, Sekiro e Elden Ring. Poi ha tirato fuori Armored Core VI: Fires of Rubicon, e molti si sono chiesti: ma che c'entra? C'entra eccome. Perche FromSoftware, prima di essere la fabbrica dei soulslike, era la casa dei mecha. E con questo sesto capitolo dimostra di non aver dimenticato le proprie radici.
Gameplay loop e meccaniche principali
Dimenticatevi tutto quello che sapete sui soulslike. Armored Core VI e uno shooter in terza persona con mecha personalizzabili, strutturato a missioni. Niente mondo interconnesso, niente bonfire che resuscitano i nemici, niente invasioni. Si sceglie una missione dal menu, si equipaggia il proprio Armored Core, si parte. E si muore. Poi si torna all'hangar, si cambia tutto, e si riprova. Questo ciclo di prova-errore-adattamento e il vero cuore dell'esperienza.
La prima cosa che colpisce e la velocita. I combattimenti sono frenetici, con missili che solcano lo schermo, esplosioni che riempiono l'aria e il vostro mecha che sfreccia grazie all'Assault Boost. Schivare, volare, colpire: il ritmo e impressionante e non da tregua. Ogni missione e un turbine di acciaio e fuoco, e uscire vivi da uno scontro particolarmente intenso regala un'euforia che pochi giochi sanno dare.
Il lock-on e semi-automatico e funziona bene nella maggior parte dei casi, ma la telecamera fatica a tenere il passo nei momenti piu concitati. Quando un boss volante vi gira intorno a velocita supersonica, perdere l'aggancio e frustrante e spesso significa prendersi una raffica di missili in faccia senza poter reagire. La scelta di FromSoftware di non permettere un lock-on rigido come nei souls e voluta, ma in pratica penalizza alcuni stili di combattimento.
Il fulcro dell'esperienza e la barra dello Stagger. Come in Sekiro, colpire i nemici accumula una barra invisibile che, una volta piena, li stordisce e li rende vulnerabili a un colpo devastante. Questo sistema incentiva un approccio offensivo: non basta schivare, bisogna premere e trovare il momento per il colpo decisivo.
Personalizzazione del mecha
Qui sta il cuore del gioco. Ogni parte del vostro Armored Core e modificabile: testa, torso, braccia, gambe, propulsori, FCS, generatore, quattro slot armi. Ogni componente ha statistiche che influenzano peso, consumo energetico, velocita, resistenza. Le gambe determinano la mobilita: bipedi per agilita, quadrupedi per stabilita, cingolati per resistenza.
Le armi sono tantissime: mitragliatori, fucili al plasma, lanciafiamme, lame energetiche, lanciamissili, cannoni laser. Alcune sono perfette per rompere lo Stagger, altre per infliggere danno una volta che il nemico e vulnerabile.
Il problema e che il bilanciamento non e perfetto. Contro i boss, certe armi sono oggettivamente superiori, e si finisce per usare sempre le stesse combinazioni. La sperimentazione e premiata solo quando il gioco ve lo permette, che non e sempre.
Comparto tecnico e performance
Su PS5, Armored Core VI gira a 60fps solidi in modalita Performance, con qualche calo durante le esplosioni piu intense. La modalita Qualita offre 4K a 30fps. La scelta e ovvia: in un gioco cosi veloce, dove i missili vi sfrecciano accanto e dovrete schivare in frazioni di secondo, 60fps sono indispensabili. Il feedback aptico del DualSense e ben sfruttato: ogni arma ha una sensazione diversa sul grilletto, e sentire il rinculo di un cannone o la vibrazione di un lanciamissili aggiunge un livello di immersione notevole.
La versione PC supporta risoluzioni elevate e frame rate illimitati. Le texture non sono al livello di un Horizon o di un Cyberpunk, ma il design artistico compensa. I modelli dei mecha sono dettagliati e l'effettistica delle esplosioni e spettacolare.
Il problema piu grave sono i muri invisibili. In un gioco del 2023, con la mobilita aerea che avete, imbattervi in barriere invisibili che limitano i movimenti e frustrante. Succede spesso, specialmente durante i boss volanti.
Direzione artistica e audio
Rubicon 3 e un pianeta morente, e si vede. La palette cromatica tende al grigio, al rosso sangue e al viola. Paesaggi industriali, distese desertiche, basi sotterranee: l'estetica e sci-fi cupo, con un design dei mecha che omaggia i classici giapponesi.
La colonna sonora e potente ma a volte troppo discreta. Ci sono brani epici durante i boss, ma nelle missioni normali la musica passa in secondo piano. Il sound design, invece, e eccezionale: ogni arma ha un suono unico, e capire che tipo di proiettile sta arrivando dall'audio e fondamentale.
Contenuti, longevita e rigiocabilita
La campagna principale dura circa 20 ore. Ma il gioco ha finali multipli (tre) e una struttura ramificata in cui alcune missioni si sbloccano in base alle scelte fatte. Per vedere tutto servono almeno tre run, che portano la longevita totale a circa 30-40 ore. La decisione di affidare a certe fazioni piuttosto che ad altre cambia non solo la storia ma anche le missioni disponibili, e ogni run regala scontri inediti.
L'Arena 1v1 contro avatar controllati dall'IA e una modalita aggiuntiva che sblocca potenziamenti del sistema operativo. Il multiplayer PvP (1v1 e 3v3) c'e e funziona, anche se la mancanza di un matchmaking strutturato limita il pubblico. Le lobby su invito vanno bene per gli amici, ma non aspettatevi un'esperienza competitiva solida come in altri giochi.
Le missioni sono varie: assalti, difese, infiltrazioni stealth. Queste ultime sono il punto piu basso del gioco. In un mecha da guerra, le missioni stealth sono innaturali e mal progettate, con spazi ristretti e nemici che vi beccano comunque.
Accessibilita, localizzazione e quality of life
Testi in italiano di buona qualita, doppiaggio in inglese. Le opzioni di accessibilita sono minime. Il gioco non ha una difficolta regolabile, ma i checkpoint frequenti e la possibilita di cambiare equipaggiamento dopo ogni morte alleviano la frustrazione. E una scelta di design coraggiosa: non si abbassa la difficolta, si da al giocatore gli strumenti per superarla da solo.
Un'ottima aggiunta sono i tre kit di riparazione per missione, che permettono di curare il mecha durante le battaglie. Nei livelli piu lunghi ci sono punti di rifornimento per munizioni e repair kit.
Limiti reali
La telecamera e il problema principale. Troppo lenta per stare al passo con l'azione frenetica, specialmente in spazi stretti. I muri invisibili sono un'anacronismo fastidioso.
Il bilanciamento della difficolta e altalenante: alcune missioni sono facili, i boss successivi sono muri improvvisi che richiedono di ricostruire completamente il mecha. Le missioni stealth sono mal concepite. La storia e poco coinvolgente, narrata principalmente attraverso schermate fisse e dialoghi radio.
E poi c'e la struttura a missioni: se venite da Elden Ring, l'assenza di un mondo interconnesso e di esplorazione organica puo deludere.
A chi e consigliato
Se amate i mecha e i giochi d'azione veloci, Armored Core VI e un must. Se siete fan di FromSoftware ma non avete mai giocato un Armored Core, avvicinatevi con mentalita aperta: non e un soulslike, e non cerca di esserlo. Se invece cercate un gioco con una storia profonda, meglio guardare altrove.
Pro e Contro
Pro - Personalizzazione mecha incredibilmente profonda - Combattimenti frenetici e spettacolari - Boss fight memorabili e impegnative - Performance solide su console - Alta rigiocabilita grazie a finali multipli
Contro - Telecamera problematica nei momenti concitati - Muri invisibili anacronistici - Bilanciamento difficolta altalenante - Missioni stealth mal progettate - Storia poco coinvolgente
Tabella informativa
| Piattaforma | Modalita grafiche | Prezzo | Longevita | Multiplayer |
|---|---|---|---|---|
| PS5 | Qualita (30fps) / Performance (60fps) | 59,99 EUR | 20-40 ore | PvP 1v1 e 3v3 |
| PC | Illimitate | 59,99 EUR | 20-40 ore | PvP 1v1 e 3v3 |
| Xbox Series X | S | Performance (60fps) | 59,99 EUR | 20-40 ore |
Conclusione
Armored Core VI e il ritorno di una leggenda. FromSoftware ha dimostrato che sa ancora fare mecha, e li sa fare bene. La personalizzazione e un pozzo senza fondo, i combattimenti sono adrenalinici, e la sensazione di potenza quando il vostro Armored Core spacca tutto e impagabile. Peccato per i difetti tecnici e di design che impediscono al gioco di raggiungere le vette dei capolavori recenti dello studio. Ma se volete guidare un robottone gigante e sentirvi invincibili, Rubicon 3 vi aspetta. FromSoftware poteva fare l'ennesimo soulslike e vendere milioni di copie, ma ha scelto di tornare alle radici, fedele a se stessa. E questo, nel panorama videoludico di oggi, e un gesto di coraggio che merita rispetto.
FAQ
Quanto dura Armored Core VI?
La prima run dura circa 20 ore. Per ottenere tutti e tre i finali servono circa 30-40 ore.
Armored Core VI e un soulslike?
No. E uno shooter in terza persona con mecha, strutturato a missioni. Le somiglianze con i soulslike sono minime.
Ha il multiplayer?
Si, PvP in modalita 1v1 e 3v3 tramite lobby.
Il gioco e in italiano?
Testi in italiano, doppiaggio in inglese. Traduzione di buona qualita.
E difficile?
Impegnativo, specialmente i boss. La possibilita di cambiare equipaggiamento dopo ogni morte aiuta a superare gli ostacoli.