videogiochi 2026-06-11

Recensione Gears of War: E-Day (2025): il ritorno alle origini della Locusta

La recensione di Gears of War E-Day, il prequel che riporta Marcus Fenix e Dom Santiago al primo giorno dell'invasione Locusta. Gameplay, tecnica e longevità del nuovo capitolo The Coalition.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Gears of War: E-Day (2025)

Era da tempo che i fan della serie chiedevano un ritorno alle radici. Gears of War: E-Day non si limita a riportare Marcus Fenix e Dom Santiago sulla scena, ma ci catapulta nel giorno in cui tutto è cominciato: l'Emergence Day. The Coalition ha deciso di fare un passo indietro nel tempo, abbandonando il tono più epico e talvolta dispersivo degli ultimi capitoli per concentrarsi su ciò che ha reso famoso il brand: spari da copertura, Locuste a valanghe e un'atmosfera cupa da film bellico.

Il risultato è un prequel che funge anche da reset emotivo. Non servono ore di lore: bastano i primi dieci minuti per capire che qui si torna a sudare. Il motore grafico è stato aggiornato, ma la sostanza resta quella del 2006 rivista con occhio moderno. Se cercavate un motivo per riaccendere la Xbox, potrebbe essere questo.

Gameplay

Il sistema di copertura è stato rivisto per essere più fluido, ma mantiene quella pesantezza voluta che ha sempre contraddistinto la serie. Marcus non è Spider-Man: i movimenti sono studiati, ogni rotolata ha un peso, ogni cambio di copertura richiede un minimo di pianificazione. E questo è positivo, perché E-Day non vuole essere un hero shooter.

Le armi sono quelle classiche: Lancer, Gnasher, Hammerburst. Ogni bocca da fuoco ha un suo ruolo e una sua personalità. La motosega del Lancer è tornata più brutale che mai, con un nuovo sistema di sfondamento che si attiva quando la baionetta non basta.

Le novità principali riguardano il combattimento corpo a corpo e la gestione delle munizioni. In E-Day le risorse sono scarse, specie nelle difficoltà più alte. Sparare a raffica non è mai una buona idea. La Locusta avanza in ondate, ma con schemi più intelligenti rispetto al passato: non si buttano più allo sbaraglio come idioti, cercano di fiancheggiarti, usano coperture, chiamano rinforzi.

Le sezioni con il Carmine di turno (sì, c'è un Carmine) funzionano bene come cambio di passo, ma il cuore del gioco resta la cooperativa a due giocatori. In single player Dom è gestito dall'IA, e per fortuna non è un problema: copre le posizioni, non ti ruba le munizioni, e nei momenti critici arriva in soccorso senza sembrare scriptato.

Un aspetto che merita attenzione è la gestione del ritmo. E-Day alterna momenti di combattimento intenso a brevi fasi esplorative dove si cercano munizioni, si leggono lettere dei civili e si respira l'atmosfera prima della tempesta. Non ci sono enigmi complessi, e va bene così. Il gioco sa quando accelerare e quando lasciarvi riprendere fiato. Le sequenze scriptate, come il crollo di un edificio o l'arrivo improvviso di un Corridore, sono coreografate con la precisione di un film d'azione. In certi momenti sembra di guidare un blockbuster interattivo, e la sensazione è decisamente piacevole.

La difficoltà è ben calibrata. In Normale si supera tutto con un minimo di attenzione. In Difficile le munizioni scarseggiano davvero e i Locusta incassano di più. Gli achievement legati al completamento senza morire daranno filo da torcere anche ai veterani.

Tecnica

The Coalition ha sempre avuto un rapporto speciale con l'Unreal Engine, e qui si vede. E-Day gira su una versione modificata dell'UE5 con risultati sorprendenti. La resa delle texture e dei modelli è di altissimo livello, con un'attenzione maniacale ai dettagli: ogni graffio sull'armatura di Marcus, ogni goccia di pioggia sull'obiettivo, ogni riflesso di luce sulle pozze di sangue.

Il gioco punta molto sull'illuminazione dinamica e sulle ombre volumetriche. Le ambientazioni sotterrane e i tunnel dei Locust hanno un senso di oppressione che pochi sparatutto riescono a eguagliare. La distruzione ambientale è più granulare: puoi smantellare le coperture nemiche col Hammer of Dawn, ma anche i muri si scheggiano e cadono pezzo per pezzo.

A 60 fps su Xbox Series X la fluidità è impeccabile. Su Series S il gioco scala bene, con qualche compromesso sulle ombre e sulla risoluzione. Il comparto audio è stellare: le armi suonano potenti, le urla dei Locusta mettono i brividi, e la colonna sonora riprende i temi classici di Steve Jablonsky con arrangiamenti più cupi.

Arte

Il design di E-Day è uno schiaffo in faccia alla pulizia estetica dei Gears recenti. Niente colori saturi, niente cieli azzurri. È tutto grigio, marrone, nero, macchiato di sangue e polvere da sparo. Ma è un grigio fatto bene, con una direzione artistica coerente che trasmette la disperazione di un mondo che sta collassando.

I personaggi principali sono resi con modelli che li riportano all'età giusta: Marcus è un soldato esperto ma non ancora indurito da anni di guerra, Dom ha ancora quello sguardo speranzoso che perderà più avanti. I Locusta sono mostruosi come non mai, con un design che mescola horror body e brutalità bellica. I Droni hanno armature più basiche rispetto ai capitoli successivi, perché l'invasione è appena cominciata e non hanno ancora avuto tempo di potenziarsi. È un dettaglio che i fan apprezzeranno.

Le ambientazioni spaziano da foreste illuminate dalla luna a basi militari fumanti, passando per catacombe sotterranee dove l'unica luce è quella del vostro Lancer. Ogni livello ha una palette cromatica dominante che lo distingue, e questo aiuta a non far sembrare tutto uguale nonostante la generale cupezza dell'estetica.

Longevità

La campagna principale dura circa 12-14 ore, una durata in linea con i Gears classici senza il gonfiore artificiale degli open world. Ci sono collezionabili sparsi nei livelli che sbloccano concept art e audio log, e la modalità cooperativa offre una rigiocabilità discreta.

La modalità Orda è tornata con alcune novità: torri difensive, classi specializzate e mappe più verticali. Niente battle pass, niente microtransazioni invasive. Per chi ama la competizione, il multiplayer PvP è solido, con mappe ispirate ai capitoli originali e un netcode migliorato.

Accessibilità

I comandi sono rimappabili, ci sono opzioni per ridurre il motion blur e lo screen shake, e il gioco offre tre preset per daltonismo. I sottotitoli sono presenti e ben sincronizzati. Niente modalità facile che perdona tutto, ma la difficoltà intermedia è ben calibrata.

Limiti

La linearità di E-Day è voluta, ma a tratti si sente. I corridoi sono tanti, e chi arriva da esperienze più aperte potrebbe trovare il ritmo un po' stretto. L'intelligenza artificiale dei nemici, pur migliorata, a volte si inceppa su ostacoli ambientali. E qualche sezione con i Berserker sembra studiata più per farvi morire che per divertirvi.

La campagna in single player poteva osare di più sul fronte narrativo. La storia è bella ma essenziale: si sopravvive, si combatte, si perde qualcuno per strada. Chi cerca colpi di scena alla Metal Gear resterà deluso. I personaggi secondari sono tratteggiati ma non approfonditi, e il rapporto tra Marcus e Dom, pur funzionando, non raggiunge i picchi emotivi del terzo capitolo.

Un altro aspetto discutibile è la gestione dei checkpoint. In alcune missioni sono troppo distanti tra loro, costringendo a ripetere sezioni lunghe se si muore verso la fine. Una scelta che sa di vecchia scuola, non sempre gradita.

A chi è consigliato

A chi ha amato la trilogia originale e ha aspettato un vero ritorno alle origini. A chi non ha mai giocato un Gears e vuole capire da dove nasce la saga. A chi cerca uno sparatutto concreto, senza fronzoli, che non tratta il giocatore come un bambino. Se invece odiate le campagne lineari e i maschioni muscolosi, state alla larga.

Pro

  • Ritorno all'atmosfera cupa dei primi capitoli
  • Comparto tecnico da riferimento per UE5
  • Combattimento da copertura solido e soddisfacente
  • Cooperativa a due funzionale
  • Orda e multiplayer curati

Contro

  • Linearità marcata
  • Nemici con qualche glitch ambientale
  • Narrativa essenziale, quasi minimalista

FAQ

La modalità Orda è divertente in single player? Sì, le torri difensive e i potenziamenti aiutano, ma è chiaramente pensata per il multiplayer. In solitaria si sopravvive ma si perde parte del divertimento.

Quanto dura Gears of War: E-Day? La campagna principale richiede circa 12-14 ore. Con modalità Orda e multiplayer si superano facilmente le 30 ore.

Serve aver giocato i capitoli precedenti? No, E-Day è un prequel. È il punto di partenza ideale per chi non conosce la serie.

È disponibile su Game Pass? Sì, dal giorno del lancio su PC e console Xbox.

C'è la modalità cooperativa online? Sì, l'intera campagna è giocabile in cooperativa a due giocatori, oltre alla modalità Orda fino a cinque giocatori.

Tabella tecnica

Specifica Dettaglio
Motore grafico Unreal Engine 5 (modificato)
Piattaforme PC, Xbox Series X/S
Frame rate target 60 fps (120 fps in multiplayer)
Risoluzione 4K nativo su Series X, 1440p su Series S
Modalità cooperativa Campagna (2 giocatori), Orda (5 giocatori)
Lingua Doppiaggio italiano, testi localizzati
Prezzo 79,99 € (Standard Edition)
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