Recensione Star Wars Jedi: Survivor (2023): la rinascita Jedi
Star Wars Jedi Survivor di Respawn è il seguito di Fallen Order, con cinque stili di spada laser, Koboh e un Cal Kestis più maturo. La recensione del 2023.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Star Wars Jedi: Survivor (2023): la rinascita Jedi
Star Wars Jedi Survivor, uscito il 28 aprile 2023 su PS5, PC e Xbox Series, è il seguito di Fallen Order e supera il primo capitolo sotto quasi ogni aspetto. Respawn Entertainment ha ascoltato i feedback del primo e ha creato un gioco più grande, più vario e più rifinito, con Cal Kestis che torna cinque anni dopo gli eventi del predecessore. L'avventura mescola esplorazione, combattimento e narrazione con una padronanza che pochi giochi di Star Wars hanno mai raggiunto, e il problema tecnico del lancio su PC resta la nota più dolente di un gioco che per il resto regge il confronto con i blockbuster.
Un mondo più aperto
Il primo cambiamento importante di Survivor è la struttura del mondo. Il gioco non è completamente open world, ma offre cinque grandi aree interconnesse molto più vaste dei livelli di Fallen Order. Koboh è la zona principale, un pianeta di frontiera che funge da hub centrale, mentre gli altri pianeti sono destinazioni secondarie ricche di segreti. La struttura è quella Metroidvania che il primo aveva imposto, con aree che si aprono a ogni nuova abilità.
L'esplorazione è migliorata grazie alle nuove abilità di movimento, il rampino, l'aliante e la cavalcatura. Si attraversa il mondo molto più velocemente e si raggiungono aree che prima erano inaccessibili, e i segreti sono distribuiti in modo intelligente. Ogni area nasconde tesori, potenziamenti e missioni secondarie, e il ritorno ai luoghi visitati con le abilità nuove è il loop Metroidvania che funziona.
La densità di Koboh è la sorpresa del gioco. Un pianeta che funge da centro con cantine, fortezze e percorsi secondari, e le missioni secondarie hanno uno spessore che sorprende, con personaggi che restano in mente. L'hub di Greez e la cantina sono il centro sociale del gioco, e chi ama esplorare troverà molto.
Combattimento e stili di spada laser
Il combat system di Survivor è molto più profondo del primo capitolo. Cal può cambiare tra cinque posizioni di spada laser. Singola, doppia lama, doppie lame separate, incrociata e spada con pistola. Ogni posizione ha un moveset unico con vantaggi e svantaggi specifici, e la specializzazione richiede pianificazione.
La posizione con la pistola è la novità più interessante, e permette di attaccare a distanza e parare colpi. La posizione incrociata è lenta ma potente, con il moveset costruito per colpi pesanti che sfondano le difese. La doppia lama resta il punto di partenza per la difesa, e le doppie lame separate sono le più aggressive. Il sistema di parry e schivata è rimasto fluido e soddisfacente, con le finestre di parata strette che puniscono l'improvvisazione.
I boss sono il picco del gioco, con duelli coreografati che chiedono padronanza di ogni posizione. Il sistema di difficoltà offre cinque livelli, e la modalità più dura è il bersaglio dei veterani del genere. La difficoltà delle finestre di parata è costruita sul ritmo, e chi ha amato il combat di Fallen Order troverà qui un approccio più profondo.
Personaggi e storia
La storia di Survivor è più matura del primo capitolo. Cal Kestis, doppiato da Cameron Monaghan, è un Jedi che ha superato la giovinezza e porta i dubbi di chi sopravvive, e il conflitto con un Jedi corrotto dell'Alta Repubblica dà alla trama un peso che il primo non aveva. La corsa verso un pianeta nascosto che può servire da rifugio è il motore della narrazione, e le rivelazioni si svelano con un ritmo che tiene.
I personaggi di supporto hanno uno spessore reale. Bode, il compagno di viaggio, Merrin, la strega dei Dathomir, Greez, il pilota. Le relazioni si costruiscono con le conversazioni nell'hub, e la struttura sociale è più curata del primo. Il cast è uno dei punti forti del gioco, e chi ama le narrazioni di gruppo ne esce servito.
Il finale è il punto più discusso. Alcune svolte funzionano, altre appaiono affrettate, e chi si aspetta una conclusione all'altezza della costruzione può restare a metà strada. La narrazione resta comunque più curata della media dei giochi di Star Wars, e le scelte narrative hanno un peso che si sente.
Comparto tecnico e performance
Il comparto tecnico è la nota dolente del lancio. Su PC le performance al debutto erano problematiche, con stuttering, frame drops e caricamenti lunghi, e le patch successive hanno migliorato la situazione in parte. Su PS5 e Xbox Series il gioco regge meglio, con 60 fps in modalità performance e una risoluzione più alta in modalità qualità.
La porta per PS4 e Xbox One è arrivata il 17 settembre 2024, un anno e mezzo dopo, con compromessi tecnici visibili ma il contenuto completo. Chi gioca su console di vecchia generazione ha una strada pronta, chi vuole il meglio del gioco resta su PS5 o Series X.
La direzione artistica fa molto del suo universo. I pianeti di frontiera, i templi Jedi, le città abbandonate. La colonna sonora accompagna l'esplorazione con temi che citano i film, e il doppiaggio inglese è di alto livello. I testi sono localizzati in italiano.
Contenuti e durata
La campagna principale dura circa 20-25 ore, e il completamento con missioni secondarie, collezionabili e percorsi Metroidvania va ben oltre le 40. La mappa è costruita per essere rivisitata, e chi ama pulire i segreti troverà molto.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Piattaforme | PS5, PC, Xbox Series (28 apr 2023), PS4/Xbox One (17 set 2024) |
| Durata campagna | 20-25 ore |
| Completamento | oltre 40 ore |
| Stili di spada | 5 |
| Difficoltà | 5 livelli |
Per un action adventure single-player è una durata onesta, e la densità di contenuti è costruita sul territorio. La rigiocabilità è media, con le cinque posizioni di spada che invitano a una seconda run con stili diversi.
Limiti reali
Oltre al comparto tecnico su PC, i limiti sono chiari. La performance su PC al lancio era problematica, e anche dopo le patch i setup meno potenti soffrono. La struttura Metroidvania tiene in pugno il ritmo, e chi cerca un open world puro resta a metà strada. Le missioni secondarie di Koboh, ben scritte, si ripetono nelle fasi centrali. Il finale divide, e la narrazione di Bode è il punto più discusso.
Anche il prezzo al lancio, pieno con un'edizione deluxe venduta a parte, è un punto che i detrattori hanno sollevato. Il contenuto base resta comunque completo, e il gioco non penalizza chi non compra le edizioni aggiuntive.
Pro e Contro
Pro - Cinque posizioni di spada laser con moveset distinti - Koboh e la struttura Metroidvania più aperta - Rampino, aliante e cavalcatura che aprono l'esplorazione - Personaggi con spessore reale - Storia più matura del primo
Contro - Performance su PC problematiche al lancio - Finale con svolte affrettate - Missioni secondarie che si ripetono - Prezzo pieno con edizione deluxe a parte
A chi è consigliato
Survivor è per chi ha amato Fallen Order e vuole un approccio più profondo, per chi ama i giochi Metroidvania a grande scala, per chi cerca un gioco di Star Wars con una narrazione matura. Per chi ha un PS5 o Series X e vuole un blockbuster da 40 ore. Sconsigliato a chi gioca su PC con hardware modesto, a chi cerca un open world puro e a chi non tollera le finestre di parata difficili.
Domande frequenti (FAQ)
Quanto dura Star Wars Jedi Survivor?
La campagna principale dura circa 20-25 ore, il completamento con secondari e collezionabili supera le 40.
È necessario aver giocato Fallen Order?
Sì, Survivor è il seguito diretto e prosegue la storia cinque anni dopo. Chi parte da qui si perde la costruzione dei personaggi e del mondo.
Su quali piattaforme è disponibile?
PS5, PC e Xbox Series dal 28 aprile 2023, PS4 e Xbox One dal 17 settembre 2024 con compromessi tecnici visibili.
Il gioco è in italiano?
Sì, con testi localizzati in italiano. Il doppiaggio parlato è in inglese, con Cameron Monaghan nel ruolo di Cal Kestis.
Il gioco è aperto o lineare?
Nessuna delle due, la struttura è Metroidvania. Cinque grandi aree interconnesse che si aprono a ogni nuova abilità, con Koboh come hub centrale, più vasta dei livelli del primo ma non open world.
Conclusione
Star Wars Jedi Survivor è il seguito che Fallen Order meritava. Più grande, più vario, con cinque stili di spada che danno profondità al combat, un mondo che si apre a ogni abilità e una storia più matura. I problemi tecnici su PC al lancio sono la nota più dolente, sistemati in parte con le patch, e il finale divide. Ma per chi ama i giochi di Star Wars e gli action adventure a grande scala, è un blockbuster che regge il confronto con i migliori del genere.
Non è perfetto, la performance su PC resta un rischio e il finale affretta le conclusioni. Ma la padronanza di Respawn nell'esplorazione e nel combat è reale, e chi ha amato il primo troverà qui il capitolo che porta la serie a casa. Un acquisto consigliato per gli amanti del genere, che nel panorama Star Wars è tra i migliori giochi di sempre della serie.