videogiochi 2026-01-12

Recensione Star Wars Outlaws (2024): la galassia vista da una fuorilegge

Star Wars Outlaws di Massive Entertainment è il primo open world di Star Wars. Kay Vess, Nix e una galassia da esplorare tra fazioni, furti e blaster.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Star Wars Outlaws (2024): la galassia vista da una fuorilegge

Star Wars è un universo che ha visto di tutto: sparatutto, action RPG, simulatori di volo, persino giochi di corse. Mancava all'appello un vero open world. Massive Entertainment, già autrice di The Division e Avatar: Frontiers of Pandora, ci prova con Star Wars Outlaws. Ambientato tra L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, il gioco mette nei panni di Kay Vess, una giovane fuorilegge che cerca di organizzare il colpo del secolo per liberarsi da un debito con un potente criminale.

L'uscita è avvenuta il 30 agosto 2024 su PS5, PC e Xbox Series. Le vendite non sono state esaltanti, tanto che Ubisoft ha dichiarato di essere rimasta delusa dai numeri. Ma la qualità del gioco è un'altra cosa, e a mesi di distanza possiamo valutarlo con più chiarezza. Outlaws è un gioco che divide: c'è chi lo considera un passo avanti per la licenza Star Wars e chi lo vede come un prodotto Ubisoft standard con una skin diversa.

Kay Vess e la galassia sotterranea

Kay Vess non è una Jedi. Non ha la Forza, non ha un laser spada, non combatte per la ribellione. È una criminale che cerca di sopravvivere. Questa prospettiva è la cosa più rinfrescante di Star Wars Outlaws: per una volta, la galassia non ruota attorno al conflitto tra Impero e Ribelli, ma attorno a Cartelli, sindacati e organizzazioni criminali. La trama è lineare ma ben scritta, con personaggi secondari che funzionano e un antagonista credibile.

Il vero coprotagonista è Nix, un piccolo animaletto alieno che Kay ha cresciuto fin da piccola. Nix è un po' compagno, un po' strumento: può distrarre i nemici, aprire porte, recuperare oggetti e attivare interruttori. Il legame tra Kay e Nix è raccontato bene, con dialoghi e animazioni che rendono il rapporto credibile. Nix non è un semplice pet cosmetico: è parte integrante del gameplay. Senza di lui, molte sezioni sarebbero impossibili.

Esplorazione tra le stelle

Il gioco offre quattro pianeti principali esplorabili: Toshara (nuovo), Akiva, Kijimi e Tatooine. Ognuno ha un bioma diverso, città, avamposti e aree selvagge. Non sono mondi aperti immensi alla Assassin's Creed, ma aree vaste e dense di attività. La nave di Kay, la Trailblazer, ti permette di viaggiare tra i pianeti e di combattere nello spazio, ma le sezioni spaziali sono limitate a corridoi prestabiliti, non a un vero open space.

Lo speeder bike è il mezzo di trasporto terrestre. La guida è basilare, non ci si aspetta un simulatore, ma avrebbe potuto essere più divertente. Le collisioni con gli ostacoli sono rigide e le opzioni di personalizzazione sono poche.

Stealth e combattimento

Il gameplay si divide tra furtività, combattimento con blaster e sezioni platform. L'approccio stealth è il migliore: Kay può nascondersi, distrarre i nemici con Nix e neutralizzarli silenziosamente. Le meccaniche sono fluide, anche se i checkpoint nelle missioni stealth sono poco generosi e un errore ti costringe a ricominciare da capo. Con le patch successive la situazione è migliorata, ma resta un punto di attrito.

Il combattimento con il blaster è il punto debole. Il gunplay è impreciso, le armi mancano di peso e le opzioni offensive sono limitate a tre modalità di fuoco: normale, ionico (per robot) e raffica. Il sistema di copertura funziona, ma la mira è ballerina e la sensazione generale è di aver già giocato tutto questo in altri titoli Ubisoft. L'abilità Adrenalina, che rallenta il tempo per colpire più nemici in sequenza, è soddisfacente ma non basta a salvare un combat system dimenticabile.

Tecnica e prestazioni

Massive Entertainment ha usato il motore Snowdrop, già visto in The Division. Su PS5 e Series X, il gioco offre due modalità: qualità (30 fps con ray tracing) e performance (60 fps senza ray tracing). La modalità performance è la scelta migliore, anche se la risoluzione dinamica scende in scenari affollati. Su PC, il gioco è esigente: richiede una RTX 3070 per i 60 fps in 1440p. Il supporto a DLSS e FSR aiuta. Graficamente, Outlaws è splendido. I paesaggi, le città, le navi e i personaggi sono realizzati con una cura per i dettagli che rende giustizia all'universo di Star Wars. Le ambientazioni notturne su Kijimi e i deserti di Tatooine sono i momenti migliori.

Limiti reali

Il gioco soffre del classico problema Ubisoft: la struttura open world è inflazionata. Le attività secondarie sono ripetitive: infiltrati in questo avamposto, ruba quel documento, elimina quel bersaglio. La rigiocabilità è bassa una volta completata la storia, che dura circa 25 ore. Le missioni secondarie aggiungono altre 10-15 ore, ma diventano presto stancanti. La gestione della reputazione con le fazioni criminali è una meccanica interessante ma poco sfruttata. Puoi guadagnare o perdere punti con i Cartelli, e questo influenza quali missioni ti vengono offerte e quali aree ti sono precluse, ma le conseguenze sono superficiali. Non aspettarti ramificazioni narrative profonde: al massimo cambi quale cartello ti attacca a vista.

Un elemento che ha diviso i giocatori è l'uso di Denuvo su PC, criticato per il possibile impatto sulle prestazioni. La versione Steam, arrivata a novembre 2024, ha migliorato leggermente la situazione, ma il gioco resta esigente. Inoltre, l'assenza di un New Game Plus e la scarsità di contenuti endgame limitano la longevità post-storia.

Le personalizzazioni sono deludenti. Kay ha pochi outfit sbloccabili, e quelli migliori sono legati a preordini o DLC a pagamento. Lo speeder bike ha opzioni estetiche minime. La nave Trailblazer è personalizzabile solo con skin. Per un gioco che punta sull'immersione, è un'occasione mancata. Il comparto sonoro, invece, è eccellente: i rumori dei blaster, i motori delle navi e la colonna sonora di Wilbert Roget II catturano perfettamente lo spirito di Star Wars.

Le missioni secondarie, purtroppo, non aggiungono molto alla narrazione principale. La maggior parte sono variazioni su pochi temi: recupera un oggetto, elimina un bersaglio, ruba dati. Manca quel senso di scoperta che rende memorabili gli open world migliori. Alcune missioni, legate ai personaggi secondari come ND-5 (un droide alleato), sono meglio scritte, ma sono più l'eccezione che la regola.

Sul fronte dell'accessibilità, Outlaws fa un buon lavoro. Ci sono opzioni per semplificare lo stealth, rallentare il tempo nelle sezioni di mira e personalizzare i comandi. La localizzazione in italiano è completa e di qualità, con voci e testi tradotti. I caricamenti sono rapidi grazie agli SSD delle console attuali, e il fast travel tra i punti di interesse è ben implementato. Il prezzo di 69,99 euro al lancio è calato rapidamente dopo le deludenti vendite, e oggi lo si trova spesso a 30-40 euro. A quel prezzo, la raccomandazione sale sensibilmente, soprattutto per i fan di Star Wars.

Un aspetto che merita una menzione positiva è la varietà delle missioni narrative principali. Pur essendo lineare, la storia ti porta in location iconiche e meno note dell'universo di Star Wars. L'incontro con Lando Calrissian nel DLC Wild Card è un highlight, così come le sezioni su Kijimi innevato. Il gioco sa quando rallentare e quando accelerare, e alcune sequenze scripted sono da manuale del cinema videoludico.

Per chiudere, una nota sul supporto post-lancio. Ubisoft ha rilasciato diverse patch che hanno migliorato lo stealth e il combat system, e i DLC Wild Card e A Pirate's Fortune aggiungono contenuti di buona qualità. Il supporto è stato discontinuo, ma sufficiente a sistemare i problemi principali segnalati dalla community.

Pro: - Ambientazione Star Wars curatissima e fedele - Kay e Nix sono una coppia ben scritta - Mondo di gioco vario e bello da esplorare - Approccio stealth funziona bene

Contro: - Gunplay impreciso e poco soddisfacente - Struttura open world ripetitiva - Checkpoint poco generosi nelle fasi stealth - Vendite deludenti (ma non colpa del gioco)

A chi è consigliato

Star Wars Outlaws è per i fan sfegatati della saga che vogliono esplorare la galassia in prima persona. Se l'universo di Star Wars ti appassiona, chiuderai un occhio sui difetti tecnici e sul combat system. Se cerchi un action adventure solido e non ti interessa particolarmente la licenza, ci sono alternative migliori. La versione PC è la migliore per via degli FPS più alti, ma PS5 e Series X offrono una buona esperienza. Su Steam è arrivato a novembre 2024, spesso scontato.

Conclusione

Star Wars Outlaws è un gioco che avrebbe potuto essere molto di più. Massive Entertainment ha azzeccato l'ambientazione, il protagonista e la volontà di raccontare una storia diversa dal solito scontro Jedi-Sith. Ma il gameplay tradisce le ambizioni: il combat system è fiacco, la struttura open world è troppo familiare e la longevità è sacrificata su attività ripetitive. Detto questo, per un fan di Star Wars è un viaggio che vale la pena fare. Se lo trovi in sconto, l'acquisto è consigliato.

FAQ

Quanto dura Star Wars Outlaws? Circa 25 ore per la storia principale, 35-40 con le attività secondarie.

Star Wars Outlaws è in italiano? Sì, completamente localizzato in italiano (testi e audio).

Su quali piattaforme è disponibile? PS5, PC (Epic, Steam dal novembre 2024, Ubisoft Connect), Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2.

Si può giocare senza aver visto i film? La storia è indipendente, ma la conoscenza dell'universo di Star Wars arricchisce l'esperienza.

Ha contenuti DLC? Sì, Wild Card (con Lando Calrissian) e A Pirate's Fortune espandono la storia.

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