videogiochi 2026-06-11

Recensione Bloodborne (2015): La culla degli incubi

Analisi approfondita di Bloodborne, capolavoro di FromSoftware uscito nel 2015. Gameplay, tecnica, arte e longevita del titolo che ha ridefinito il soulslike in chiave gotico-orrorifica.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Bloodborne (2015): La culla degli incubi

Yharnam non perdona. La citta gotica di Bloodborne e un personaggio vivo, un organismo pulsante che respira violenza e disperazione a ogni vicolo, a ogni piazza lastricata di sangue. FromSoftware, reduce dal successo di Dark Souls, decise nel 2015 di abbandonare il medievalismo fiabesco per tuffarsi in un incubo vittoriano intriso di kosmismo lovecraftiano. Il risultato fu un titolo che non solo regge il confronto con la serie madre, ma in molti aspetti la supera, offrendo una delle esperienze action piu coese e viscerali mai concepite.

Gameplay

Bloodborne accelera il passo rispetto a Dark Souls. Via lo scudo, sostituito da una filosofia offensiva che premia l'aggressivita: il rally system permette di recuperare una porzione di vita perduta colpendo immediatamente il nemico, trasformando ogni errore in un invito a contrattaccare. La danza della morte diventa un flusso continuo di schivate e fendenti, senza pause. Le armi trick, che si trasformano in un secondo colpo tra due forme distinte, ampliano il ventaglio strategico: un taglio netto con la Spada Chierico si tramuta in un'affilata lama lunga, il Martello di Ludwig passa da spada dritta a mazza devastante. Ogni arsenale e una scelta di stile di vita. La parata, affidata al pistola, richiede tempismo chirurgico e apre a devastanti colpi critici chiamati Viscerali. La difficolta e alta, ma non ingiusta: ogni morte insegna, ogni boss e una lezione di pattern recognition. I dungeon Calice, generati proceduralmente, offrono ore di contenuto extra per chi vuole mettere alla prova la propria resistenza mentale in ambientazioni claustrofobiche, sebbene la qualita delle stanze non sempre all'altezza del resto del gioco.

Tecnica

Bloodborne gira su un motore grafico che, pur mostrando i segni del tempo, conserva un fascino notevole. Le texture in 1080p oscillano tra dettagli raffinati e superfici meno definite, ma la direzione artistica compensa ogni limite tecnico. Il frame rate a 30 fotogrammi al secondo su PlayStation 4 e stabile nella maggior parte delle aree, con cali sporadicamente fastidiosi nelle zone piu affollate come la Foresta Proibita. Su PlayStation 5, grazie alla retrocompatibilita e al potenziamento del frame rate, l'esperienza scorre decisamente meglio, attestandosi su un 60 fps piu fluido, anche se il titolo non ha mai ricevuto un aggiornamento nativo per la nuova generazione. I tempi di caricamento, tormento della versione originale, sono stati drasticamente ridotti dalle patch successive e dall'hardware moderno. Il sonoro e uno dei punti di forza: i colpi d'ascia rimbombano con peso fisico, i versi delle bestie sono strazianti, la colonna sonora orchestrale di Tsukasa Saitoh e Yuka Kitamura raggiunge vette di sublime pathos nei combattimenti contro i boss, come l'iconico tema di Gehrman, il Primo Cacciatore.

Arte

Bloodborne e un trionfo visivo. L'architettura gotico-vittoriana di Yharnam, con le sue guglie, i ponti levatoi e i carri funebri, evoca un'atmosfera opprimente e magnifica. Ogni zona e un tableau vivant dipinto con colori cupi: il nero della pece si mescola al rosso del sangue, ai bagliori gialli dei lampioni a gas e ai riflessi argentati della luna. Il design delle creature e geniale, passando da branchi di uomini-lupo a orrori cosmici fatti di tentacoli e occhi, fino ad arrivare ad abominazioni come gli Squartatori del Villaggio dei Pescatori. La narrazione e frammentata, affidata a descrizioni di oggetti e dialoghi criptici, una firma di Hidetaka Miyazaki che qui raggiunge forse il suo apice: la storia della Caduta di Yharnam, il Patto con gli Antichi, la maledizione della sangue, sono tasselli che il giocatore ricostruisce da solo, senza bussola ne diario di bordo. Questo approccio ermetico non e per tutti, ma per chi lo ama e una delle esperienze narrative piu appaganti del medium.

Longevita

La campagna principale si attesta tra le 30 e le 40 ore per una prima run, includendo le aree opzionali come il Castello di Cainhurst e il Villaggio dei Pescatori, due dei momenti piu alti dell'intero gioco. Il New Game Plus introduce nemici piu coriacei e nuove varianti di equipaggiamento, incentivando la rigiocabilita. I dungeon Calice, se esplorati sistematicamente, possono aggiungere decine di ore, portando il totale facilmente oltre le 70 ore per chi punta a completare tutto. Il DLC The Old Hunters, uscito a fine 2015, aggiunge tre nuove aree e cinque boss tra i piu memorabili della serie, tra cui Ludwig, Lady Maria e Orphan of Kos. Considerato da molti superiore al gioco base, e un'espansione essenziale che eleva Bloodborne a vette ancora piu alte. Per i completisti, il trofeo Platino richiede di sconfiggere tutti i boss, compresi quelli dei dungeon, e ottenere tutti i finali.

Accessibilita

Bloodborne e notoriamente ostico. Non ci sono difficolta selezionabili, ne modalita assistita. Non c'e pausa durante il gioco online. Il tutorial e minimale: ti viene data un'arma e un consiglio, poi sei solo. Per i neofiti del genere, la curva di apprendimento puo essere frustrante. Manca un sistema di waypoint o segnalibri: ci si affida alla propria memoria e ai lampioni come unici punti di salvataggio. Le opzioni di accessibilita sono quasi del tutto assenti, con font piccoli e nessun supporto per daltonici. Chi ha difficolta motorie o cognitive potrebbe trovare l'esperienza proibitiva. FromSoftware ha migliorato questo aspetto nei titoli successivi (Elden Ring permette di grindare per abbassare la difficolta, Sekiro ha modalita assistita in update post-lancio), ma Bloodborne resta un prodotto spietato, pensato per un pubblico di appassionati del genere.

Limiti

Bloodborne ha qualche pecca che il tempo non ha limato. Le cinematiche sono realizzate con il motore di gioco e, a tratti, risultano datate. La gestione delle risorse costringe a fare farming di vials curative e proiettili, spezzando il ritmo della corsa ai boss. Il multiplayer e farraginoso: il sistema di co-op e invasioni e legato a consumabili e password, con limitazioni fastidiose. L'assenza di una versione 60 fps nativa su PlayStation 5 e una delle piaghe piu discusse dai fan, anche se su PC si puo emulare con risultati eccellenti grazie a shadPS4. La telecamera, durante i combattimenti contro nemici di grandi dimensioni (pensiamo a Paarl o ad Amygdala), fa acqua, incastrandosi contro muri e pilastri. L'interfaccia utente, pur funzionale, e essenziale: mancano filtri per l'inventario, e la gestione degli oggetti e macchinosa.

A chi e consigliato

Bloodborne e consigliato a chi cerca una sfida action RPG che richiede riflessi, pazienza e determinazione. E perfetto per chi ha amato Dark Souls ma desidera un combat system piu veloce e dinamico. Per i fan dell'estetica gotica, lovecraftiana e del body horror, e un appuntamento imperdibile. Non e un gioco per chi cerca un'esperienza rilassata, una narrazione lineare o una guida costante. Se siete giocatori occasionali o principianti del genere, meglio partire da titoli piu accessibili prima di affrontare Yharnam. Ma se amate mettervi alla prova, Bloodborne e uno dei picchi piu alti del medium.

Pro e Contro

Pro: Sistema di combattimento veloce e gratificante. Direzione artistica da manuale. Colonna sonora memorabile. World design interconnesso e magnifico. DLC The Old Hunters di qualita straordinaria. Varieta di armi trick unica. Atmosfera opprimente e senza pari.

Contro: Frame Rate bloccato a 30 fps su PS4. Farming di vials e proiettili noioso. Telecamera problematica nei boss giganti. Assenza di opzioni di accessibilita. Multiplayer macchinoso. Assenza di pausa. Nessuna versione nativa per PS5/PC.

FAQ

Bloodborne e piu difficile di Dark Souls? Il combat system e piu veloce, ma non necessariamente piu difficile. Richiede un approccio diverso, basato sull'aggressivita piu che sulla difesa.

Quanto dura Bloodborne? La campagna principale dura circa 30-40 ore. Con il DLC The Old Hunters e i dungeon Calice, si superano facilmente le 70 ore.

Bloodborne ha una modalita cooperativa? Si, e possibile chiamare altri giocatori usando la Campana di Convocazione, consumabile ottenibile a inizio gioco. La coop e limitata a determinate aree e boss.

Vale la pena giocare a Bloodborne nel 2026? Assolutamente si. Nonostante alcuni limiti tecnici, la qualita del gameplay, dell'arte e del level design lo rendono senza tempo, specialmente se giocato su PS5 con frame rate migliorato.

Ci sara Bloodborne 2? Al momento FromSoftware non ha annunciato un sequel diretto. Miyazaki ha dichiarato di non sentire la necessita di un seguito, ma il team non ha mai chiuso la porta.

Tabella Riassuntiva

Categoria Dettaglio
Titolo Bloodborne
Anno 2015
Sviluppatore FromSoftware
Editore Sony Computer Entertainment
Piattaforme PlayStation 4, PlayStation 5 (retro)
Genere Action RPG, Soulslike
Durata 30-40 ore (base), 70+ ore (completo)
DLC The Old Hunters
Giocatori 1 (co-op online 2-3)
PEGI 18
Prezzo al lancio 69,99 EUR
#["soulslike" #"fromsoftware" #"gotico" #"action rpg" #"difficile" #"esclusiva" #"horror" #"lovecraft"]

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