videogiochi 2025-11-03

Recensione Elden Ring Shadow of the Erdtree (2024): un DLC da GOTY

Elden Ring Shadow of the Erdtree è un'espansione enorme che regge il confronto col gioco base. Durata, boss, nuove armi e prezzo nella recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Elden Ring Shadow of the Erdtree (2024): un DLC da GOTY

Quando FromSoftware annunciò Shadow of the Erdtree, l'unica espansione di Elden Ring, le aspettative erano astronomiche. Il gioco base del 2022 è considerato da molti uno dei migliori giochi mai realizzati. Come si fa a creare contenuti aggiuntivi all'altezza? La risposta è arrivata il 21 giugno 2024: si crea una mappa grande quanto Limgrave e Liurnia messe insieme, si aggiungono dieci boss principali, decine di armi nuove, una storia che espande il lore in modo sostanziale e si alza la difficoltà per far sentire di nuovo vulnerabili anche i Tarnished più esperti. Shadow of the Erdtree è un capolavoro. Forse il miglior DLC mai realizzato.

La Terra dell'Ombra

L'espansione si apre con un accesso che richiede di aver sconfitto Mohg, Signore del Sangue e Starscourge Radahn. Una volta varcato il bozzolo di Miquella, ci si ritrova nella Terra dell'Ombra, un reame nascosto alle pendici dell'Albero Maggiore. Qui si seguono le tracce di Miquella, l'Empireo che ha abbandonato tutto ciò che è Aureo per cercare qualcosa di più grande.

La mappa è più densa di quella del gioco base. Ogni angolo nasconde un segreto, un dungeon, un boss opzionale o un NPC con una quest secondaria. Le zone sono distinte e memorabili: la Costa Cerulea con i suoi fiori blu luminosi, la Vetta Frastagliata con i draghi, le rovine di Rauh, il Castello Ensangueolato. Non c'è un metro quadrato che sembri riempitivo. Ogni area ha un nemico caratteristico, un colore dominante, una storia da raccontare attraverso l'ambiente. I Forni Golem, enormi costruzioni di fuoco che richiedono oggetti specifici per essere abbattuti, sono un esempio perfetto di come FromSoftware nasconda segreti dietro meccaniche non dichiarate.

Il level design verticale è il vero salto in avanti. La Terra dell'Ombra si sviluppa su più livelli di altitudine, con scogliere, voragini e sentieri nascosti che rendono l'esplorazione una sfida anche solo per capire come arrivare a destinazione. I frammenti di mappa sono spesso in posti difficili da raggiungere, e trovare la strada giusta richiede attenzione e memoria spaziale.

Le benedizioni dell'Ombra

Shadow of the Erdtree introduce un sistema di progressione separato: le Benedizioni del Regno dell'Ombra. I Frammenti del Albero Ombra aumentano l'attacco e la resistenza ai danni solo nella Terra dell'Ombra, mentre le Ceneri Spirituali Venerate potenziano Torrent e gli Spiriti. Questo sistema serve a evitare che personaggi di alto livello entrino nel DLC e lo distruggano, ma è anche un incentivo potentissimo all'esplorazione.

La difficoltà è tornata a essere quella del lancio. I nemici base fanno danni spropositati. I boss sono tra i più impegnativi mai creati da FromSoftware. Il Cavaliere Nero Gaol vi ucciderà prima che possiate dire "Malenia". La Bestia Danzante Leone Divino è un turbine di elementi e attacchi a catena. Il boss finale è una delle prove più ardue dell'intero catalogo FromSoftware. Le lamentele sulla difficoltà sono state tante al lancio, e in parte comprensibili: il DLC richiede di cambiare approccio, di respecare il personaggio, di trovare le benedizioni nascoste. Una volta accettato il patto, però, la soddisfazione di superare queste sfide torna a essere quella del 2022.

Il design dei boss merita un discorso a parte. Relanna, con la sua spada lunare, è un duello elegante e tecnico. Messmer, con le sue fiamme serpentine, è pura potenza distruttiva. Il Leone Divino danza in un turbine di colori e colpi che sembra impossibile da leggere, ma ogni mossa ha un varco. E poi c'è il boss finale, di cui non diremo nulla se non che è uno dei combattimenti più memorabili e controversi mai realizzati da Miyazaki. Alcuni lo adoreranno, altri lo odieranno. In ogni caso, non lo dimenticherete.

Nuove armi e build

Il DLC introduce nuovi tipi di armi: gli artigli da bestia, le grandi katane, gli scudi perforanti, e lo stile a mani nude Dryleaf Arts. La varietà è tale che una singola run non basta a provare tutto. Il mio personaggio ha viaggiato fedele alla sua spada longa per metà del DLC, poi ha scoperto la spada Milady e ha ricominciato da capo con una build completamente diversa.

Le nuove Magie e Incantesimi sono spettacolari. La Lancia Fulminea del Signore Drago, le fiamme di Messmer, i frammenti di luce di Miquella. Le Ceneri di Guerra permettono combinazioni inedite. Se Elden Ring base era già il picco della personalizzazione, Shadow of the Erdtree lo supera.

Tra le armi più interessanti ci sono gli artigli da bestia, che permettono combo rapidissime e sanguinose, e le grandi katane, che combinano la portata di una spada lunga con la velocità di una katana. La spada Milady (una sorta di spada da duello leggera) è diventata rapidamente una delle preferite dalla community per il suo moveset elegante e vario. Ma il vero gioiello sono le Dryleaf Arts: combattere a mani nude con calci e pugni stile kung-fu, con animazioni fluide e danni sorprendenti. C'è una soddisfazione quasi zen nel finire un boss con un calcio ben piazzato, senza armi, senza scudo.

Comparto tecnico

Su PS5 il gioco gira a 60 fps instabili in modalità performance, ma è giocabile. Il ray tracing è presente ma impatta il frame rate. Su PC ci sono state segnalazioni di stuttering, migliorati con patch successive. La telecamera resta il problema storico di FromSoftware: nei combattimenti contro boss enormi tende a incastrarsi, soprattutto quando si è spalle al muro. Succede ancora, e fa ancora arrabbiare.

La direzione artistica è al solito livello stratosferico. I cieli rossi di sangue, i campi di fiori blu luminescenti, le rovine ricoperte di edera dorata. FromSoftware ha un talento unico nel creare luoghi che sono al tempo stesso bellissimi e minacciosi. La colonna sonora di Yuka Kitamura e Shoi Miyazawa è all'altezza: i temi di Messmer, Relanna e del boss finale sono destinati a diventare classici.

Contenuti e longevità

La durata è impressionante. Per completare la storia principale servono circa 20-25 ore. Per esplorare tutto ciò che la Terra dell'Ombra offre, siamo sulle 40-50 ore. Dieci boss principali, più una miriade di miniboss, dungeon secondari, catacombe e segreti. Il rapporto contenuti/prezzo è eccezionale.

Limiti reali

La difficoltà può essere un muro per chi non ha più la pazienza di due anni fa. Alcuni boss sembrano progettati per punire specifiche build, costringendo al respec. La progressione tramite le Benedizioni dell'Ombra è un sistema valido ma poco spiegato: molti giocatori lo hanno capito tardi, rendendosi la vita inutilmente difficile.

La storia è criptica, anche più del solito. Se il gioco base dava molti indizi, qui alcune connessioni sono lasciate alla speculazione. Per i lorehead è un paradiso; per chi cerca una narrazione chiara, una delusione.

Pro e contro

Pro - Mappa immensa e densa di segreti - Boss tra i migliori di FromSoftware - Nuove armi e build rivoluzionarie - Sistema di progressione separata ben congegnato - Lore che amplia in modo sostanziale l'universo di Elden Ring

Contro - Difficoltà che può frustrare - Telecamera ancora problematica - Sistema delle Benedizioni poco spiegato - Storia ancora più criptica del solito

Tabella riepilogativa

Categoria Dettaglio
Piattaforme PC, PS5, PS4, Xbox Series X/S, Xbox One
Data uscita 21 giugno 2024
Prezzo 39,99 €
Durata 20-25 ore (main), 40-50 ore (completista)
Sviluppatore FromSoftware
Publisher Bandai Namco Entertainment
Lingua italiana Testi e menu
Modalità Giocatore singolo (con componenti online asincrone)

A chi è consigliato

Shadow of the Erdtree è per chiunque abbia amato Elden Ring e voglia più sfida, più esplorazione, più lore. Non è un punto d'ingresso per nuovi giocatori: richiede di aver completato buona parte del gioco base e di avere familiarità con le meccaniche. È anche per chi ha abbandonato Elden Ring dopo le prime ore e vuole tornare con una scusa convincente.

Conclusione

Shadow of the Erdtree è il modo in cui si fanno le espansioni. FromSoftware ha preso tutto ciò che rendeva Elden Ring un capolavoro e lo ha concentrato in un DLC che da solo vale quanto un gioco completo. I boss sono memorabili, la mappa è ricca e sorprendente, le nuove armi spingono la personalizzazione oltre ogni limite. Qualche problema tecnico e una difficoltà che può sembrare ingiusta non scalfiscono un'esperienza che si candida a miglior DLC di tutti i tempi. Un'espansione da GOTY.

FAQ

Quanto dura Shadow of the Erdtree?

La storia principale richiede 20-25 ore. Per il completamento totale servono 40-50 ore.

Come si accede al DLC?

Bisogna aver sconfitto Mohg, Signore del Sangue e Starscourge Radahn nel gioco base. L'accesso è tramite il bozzolo di Miquella a Palace of Mohgwyn.

Su quali piattaforme è disponibile?

PC (Steam), PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X/S, Xbox One.

È disponibile in italiano?

Sì, testi e menu sono completamente tradotti in italiano.

Serve aver finito Elden Ring base per giocarlo?

Tecnicamente no, ma l'espansione è pensata per personaggi di alto livello. Si consiglia di aver completato almeno il 70% del gioco base. Il sistema delle Benedizioni dell'Ombra garantisce comunque una progressione separata.

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