videogiochi 2026-06-01

Split Fiction Recensione: Hazelight ci riprova con un nuovo coop

Split Fiction è il nuovo gioco cooperativo di Josef Fares e Hazelight. Dopo It Takes Two, le aspettative sono altissime. Ne vale la pena?

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Split Fiction: Il miglior gioco da giocare in due (ancora una volta)

Josef Fares non si smentisce. Dopo Brothers, A Way Out e It Takes Two, Hazelight torna con Split Fiction, un'avventura cooperativa che mescola fantasy e fantascienza in un modo che solo loro sanno fare. E sì, è obbligatorio giocarlo in coop.

Di cosa parla

Zoe e Mio sono due scrittrici rivali che partecipano a un programma sperimentale che legge le loro storie per trasformarle in mondi virtuali. Un glitch le intrappola dentro: e per uscire devono collaborare saltando tra i mondi delle loro storie. Lei scrive fantasy epico, l'altra scrive scienza radicale.

Il risultato è un level design che cambia genere ogni due livelli: un minuto stai cavalcando un drago in un regno medievale, il minuto dopo stai scappando da un buco nero su una stazione spaziale. Ogni livello introduce una meccanica nuova e poi la abbandona: è questa varietà costante che tiene acceso l'interesse per tutta la durata.

Gameplay cooperativo al 100%

Non ci sono sessioni single player. Ogni schermo è diviso (o in split screen se giocate sulla stessa console), e ogni puzzle richiede coordinazione. Io e il mio compagno di recensione abbiamo litigato un paio di volte: segno che la comunicazione è fondamentale.

I level fantasy sono platform: salti, leve, nemici da abbattere in combo. I level sci-fi sono più sperimentali: gravità zero, teletrasporto, manipolazione del tempo. Il gioco non ha fallimento: se muori, riparti dopo pochi secondi. Fares ha detto che vuole che i giocatori si sentano "competenti e divertiti", non frustrati.

Momenti memorabili

Il livello del drago: dove un giocatore controlla il drago e l'altro cavalca: è uno dei momenti più divertenti che abbia giocato in coop da anni. Poi c'è il livello dello scambio di corpi: Zoe nel corpo di Mio e viceversa, ognuna con abilità diverse, mentre un timer conta alla rovescia. Geniale.

Comparto tecnico

Unreal Engine 5, 60fps su tutte le console. Il sistema di split screen è impeccabile: nessun drop di frame, caricamenti rapidissimi. Su PC, con un amico in remoto via Friend's Pass (anche gratis questa volta), la latenza è stata trascurabile.

Il doppiaggio in italiano è curato. Zoe ha la voce di una giovane attrice teatrale, Mio è più grintosa. I dialoghi sono divertenti senza essere banali: la scrittura di Fares è cresciuta molto da A Way Out.

Difetti

Split Fiction dura circa 12-14 ore. Per alcuni potrebbe essere corto. La varietà è il punto di forza, ma significa anche che certe meccaniche le usi per 15 minuti e basta: se una ti piace, resti con la voglia. E il Friend's Pass su PC ha dato qualche problema di connessione nella prima settimana, ora risolto con le patch.

Giudizio

Split Fiction è un'altra vittoria per Hazelight. Se hai un amico o un partner con cui giocare, è uno dei giochi più divertenti del 2026. Fares ha detto che "se non vi piace, potete venire a dirmelo in faccia": e onestamente, non credo che nessuno lo farà.

Voto: 9/10

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