videogiochi 2023-07-24

Recensione Split Fiction (2026): coop, varietà e il momento Hazelight

Split Fiction di Hazelight porta Mio e Zoe tra fantascienza e fantasy con meccaniche che cambiano ogni livello. Coop obbligata, friend's pass, limiti reali e verdetto.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Split Fiction (2026): coop, varietà e il momento Hazelight

Recensione Split Fiction (2026): coop, varietà e il momento Hazelight

Dopo It Takes Two e i suoi oltre 20 milioni di copie, la domanda su Split Fiction era una sola. Hazelight può ancora sorprendere o si è limitata a rifare il capolavoro con una skin diversa? La risposta arriva rapidamente. Split Fiction prende la formula del coop obbligato con meccaniche che si rinnovano di continuo e la spinge oltre, con livelli più lunghi, più audaci e una regia che alterna toni e generi con un'irriverenza rinfrescante. Pubblicato da EA Originals il 6 marzo 2025 su PS5, Xbox Series e PC, e arrivato nel 2026 anche su Switch 2, il gioco ha superato i 7 milioni di copie vendute e ha messo insieme un Metacritic intorno a 91. Costa 44,99 euro e include il friend's pass, che permette al secondo giocatore di giocare gratis senza possedere il gioco. La vera domanda non è se sia bello, ma se il suo ritmo sfrenato regga fino alla fine.

Premessa, storia e struttura

Mio e Zoe sono due scrittrici intrappolate nelle proprie storie. La prima ha inventato un mondo di fantascienza cyberpunk, la seconda un regno fantasy medievale, e un'esperienza di pubblicazione truffaldina li ha fatti finire dentro una macchina che materializza le loro creazioni. Il pretesto narrativo è funzionale. Serve a giustificare il cambio di scenario ogni due livelli, con salti tra torri cyberpunk, foreste incantate, Desert Bus infernali e sezioni a schermo diviso in due mondi distinti.

La scrittura è il punto in cui Hazelight ha fatto i passi più grandi. It Takes Two trattava i suoi personaggi con una leggerezza a tratti puerile, mentre qui i due protagonisti hanno archi personali credibili, dialoghi che alternano ironia e momenti sinceri, e una dinamica tra i due che evolve in modo sensato durante la campagna. Non è The Last of Us, ma rispetto alla media del genere coop c'è più sostanza del previsto.

La campagna dura circa 12-14 ore alla prima passata, un po' di più se esplorate i contenuti opzionali. Non c'è single player, non c'è matchmaking online ufficiale per giocare con sconosciuti, e il gioco va affrontato in coppia con un amico o con il sistema invita-un-amico che il friend's pass rende indolore. Chi gioca da solo può comunque usare la modalità locale con due controller in mano, ma l'esperienza perde metà del suo fascino.

Gameplay e meccaniche

Il cuore di Split Fiction è la varietà. Ogni livello introduce una meccanica nuova, la sviluppa per venti minuti e la abbandona senza rimpianti. In un capitolo Mio controlla un draghetto che sputa fuoco mentre Zoe arrampica muri, nel successivo si diventa scimmie sferiche che rotolano su circuiti a gravità variabile, più avanti si pilota un mezzo volante tra grattacieli mentre l'altro risolve puzzle con portali. Sono oltre cinquanta meccaniche diverse in dodici livelli, e il ritmo con cui si susseguono non ha praticamente eguali nel genere.

  • Meccaniche che cambiano ogni livello, senza mai ripetersi
  • Sezioni action, puzzle, platform, rhythm e racing alternate con ritmo crescente
  • Boss fight elaborate che usano le abilità di entrambi i giocatori
  • Momenti side-scrolling a schermo diviso con mondi asincroni

Il side-scrolling asincrono è la firma del gioco. In alcune sezioni i due giocatori si muovono su schermi separati con fisiche e regole diverse, uno in un mondo fantasy e l'altro in quello sci-fi, e le soluzioni ai puzzle richiedono coordinazione vocale costante. È lo stesso design che ha reso celebre It Takes Two, portato a maturità con puzzle più eleganti e meno forzati.

La difficoltà è ben calibrata. I checkpoint sono generosi, la morte non punisce oltre il ritorno all'ultimo salvataggio, e le sezioni più dure sono optional. Il risultato è un gioco che un pubblico casuale può completare senza frustrazione, ma con abbastanza profondità da non annoiare i giocatori esperti. Le side story nascoste nei livelli aggiungono vignette narrative brevi ma memorabili, e trovarle tutte richiede esplorazione vera.

Presentazione e regia

Su Unreal Engine 5 il gioco corre a 60fps su PS5 e Xbox Series con risultati stabili, e la varietà visiva tra livelli è notevole. Passare da una città cyberpunk investita da pioggia fine a un bosco fiabesco in due minuti è la dimostrazione che la varietà non è solo meccanica ma anche estetica. I caricamenti sono rapidi, i personaggi animati con cura e le espressioni facciali reggono il confronto con produzioni più costose.

La regia è il vero trionfo. Il montaggio tra gameplay e momenti scenici è fluente, le transizioni tra mondi sono spettacolari, e l'uso della colonna sonora accompagna senza invadere. Il doppiaggio italiano è presente e di buona qualità, con i due protagonisti credibili nelle parti comiche e in quelle drammatiche. Chi gioca in coppia sul divano apprezzerà la natura split screen costante, che evita ogni problema di condivisione schermo.

Coop e longevità

Il friend's pass merita un paragrafo a sé. Chi possiede il gioco può invitare un amico su qualsiasi piattaforma, cross-play incluso, senza che l'altro debba comprare nulla. È un modello che Hazelight ha reso popolare e che qui funziona senza attriti, con inviti rapidi e stabilità di connessione solida. In dieci ore di online non abbiamo incontrato disconnessioni o lag significativi.

La rigiocabilità è limitata se non avete un secondo partner di gioco. Una volta completata la campagna con una persona, rigiocarla con un altro cambia poco perché i puzzle e le meccaniche sono fissi. Le side story e i minigiochi offrono qualche ora in più, e la caccia ai trofei aggiunge un motivo per rivedere i livelli. Ma il gioco vive di una prima passata memorabile più che di un endgame lungo, e va valutato per quello che è.

Limiti reali

Il primo limite è la dipendenza da un partner costante. Se il tuo amico abituale non ha il tempo o la voglia di dedicare dodici ore al gioco, l'esperienza perde molto. Non c'è un modo ufficiale per giocare con sconosciuti, e questo limita il pubblico potenziale. Il secondo limite è la struttura a meccaniche monouso. Chi cerca profondità sistemica, build o progressione, non la troverà. Il gioco scarta meccaniche invece di approfondirle, e questa è una scelta stilistica legittima ma che non soddisfa tutti.

Il terzo limite è la narrazione. La trama funziona come collante ma i villain sono caricature, e il finale, pur spettacolare, chiude gli archi con una comodità che lascia qualche dubbio. Chi gioca per la storia pura resterà soddisfatto dell'insieme ma non ricorderà i dialoghi come fa con i migliori narrative game. Infine la sezione rhythm game a metà campagna divide, e chi non ama il genere la troverà un'incursione inutile.

A chi è consigliato

A coppie o amici che cercano un'esperienza coop da condividere sul divano o online, a chi ha amato It Takes Two e vuole qualcosa di più ambizioso, a chi apprezza la varietà e non teme il cambio continuo di genere. Meno adatto a chi gioca da solo, a chi cerca un coop competitivo o a chi vuole profondità sistemica e build diversity. Split Fiction è un'esperienza da fare in due, e va giudicata per questo.

Pro

  • Varietà meccanica straordinaria, oltre cinquanta idee in dodici livelli
  • Friend's pass incluso, cross-play senza attriti
  • Scrittura matura rispetto ai capitoli precedenti
  • Presentazione solida a 60fps su console
  • Difficoltà calibrata per un pubblico ampio

Contro

  • Richiede un partner di gioco dedicato, no matchmaking con sconosciuti
  • Meccaniche monouso, poca profondità sistemica
  • Villain caricaturali e finale comodo
  • Rigiocabilità limitata una volta finita la campagna
Elemento Dettaglio
Piattaforme PS5, Xbox Series X/S, PC, Switch 2
Data uscita 6 marzo 2025
Prezzo 44,99 euro
Durata campagna 12-14 ore
Modalità Coop obbligato, 2 giocatori
Cross-play Sì, con friend's pass
Metacritic 91
Lingua italiana Audio e sottotitoli

Conclusione

Split Fiction è il nuovo vertice del coop moderno. Hazelight ha preso la formula che ha reso celebre It Takes Two e l'ha spinta in direzione di più varietà, più ambizione e più cura nella scrittura, con risultati che giustificano il Metacritic sopra il 90 e i 7 milioni di copie. Non è un gioco perfetto, con una rigiocabilità limitata e una dipendenza da un partner costante che ne restringe il pubblico. Ma per chi ha una persona con cui condividerlo, è una delle esperienze più memorabili degli ultimi anni, e al prezzo di 44,99 euro con friend's pass incluso è anche un affare onesto. Se avete un amico fidato e una quindicina di ore libere, non c'è molto da decidere.

FAQ

Split Fiction si può giocare da soli? No, la campagna richiede due giocatori. Puoi giocare in locale con due controller o online con un amico, ma non esiste una modalità single player vera.

Il secondo giocatore deve comprare il gioco? No. Il friend's pass permette a chi riceve l'invito di giocare gratis, su qualsiasi piattaforma, senza possedere una copia.

Quanto dura la campagna? Circa 12-14 ore alla prima passata, con qualche ora in più se esplori le side story e i minigiochi nascosti nei livelli.

C'è il cross-play tra PS5, Xbox e PC? Sì, il cross-play è completo e include anche la versione Switch 2, con inviti rapidi e stabilità di connessione solida.

Split Fiction è adatto ai bambini? Il gioco è classificato PEGI 12, con umorismo a tratti adulto e qualche momento di tensione. Va bene per ragazzi adolescenti, meno per bambini piccoli.

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