Recensione Slay the Spire 2 (2026): il re del deckbuilding torna più affilato che mai
Mega Crit confeziona un sequel che non rivoluziona la formula ma la perfeziona. Nuovi personaggi, cooperativa online e una valanga di contenuti. La recensione dell'early access.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Slay the Spire 2 (2026): il re del deckbuilding torna più affilato che mai
C'era una volta un gioco che ha definito un intero genere. Slay the Spire è uscito nel 2019 e da allora il deckbuilding roguelike è diventato un'industria parallela: Monster Train, Griftlands, Across the Obelisk, Roguebook: tutti sulla scia di quel capolavoro. Ora Mega Crit torna con Slay the Spire 2, disponibile in early access su Steam (PC, Mac, Linux) dal 5 marzo 2026. La domanda è semplice: quando hai già raggiunto la perfezione, come si fa a fare meglio?
Cosa c'è di nuovo
Slay the Spire 2 non reinventa la ruota. Se hai giocato l'originale, ti sentirai subito a casa: stessa struttura a tre atti, stessa mappa ramificata, stessi negozi, falò e forzieri. La differenza sta nei dettagli, e Mega Crit ha passato anni a limare ogni singola vite. Il motore di gioco è passato da Unity a Godot (una scelta coraggiosa che ha dato i suoi frutti in termini di stabilità e performance), con un fork personalizzato chiamato MegaDot. Il risultato è un gioco che carica istantaneamente, non ha stuttering e gira su qualsiasi configurazione.
Le novità più importanti sono due nuovi personaggi (Necrobinder e Regent) che si aggiungono ai tre classici (Ironclad, Silent, Defect). Ogni personaggio ha un mazzo iniziale unico e un pool di carte esclusivo, per un totale di cinque modi completamente diversi di affrontare la Spire. Il Necrobinder evoca Osty, un grande scheletro che combatte al suo fianco, assorbendo danni e attaccando i nemici. Il Regent forgia una lama sovrana e usa le "stelle" come risorsa alternativa per giocare carte potenti.
Cooperativa a quattro giocatori
La novità più attesa è la modalità cooperativa online per quattro giocatori. Funziona tramite inviti Steam (niente matchmaking pubblico), con progressione condivisa per sblocchi di carte, pozioni e reliquie. L'Ascensione è separata tra singolo e multiplayer, e tutti i giocatori devono aver sbloccato lo stesso livello per giocare insieme. Il bilanciamento è curato: i nemici scalano in HP e comportamento in base al numero di giocatori, con boss che ricevono modifiche specifiche.
La cooperativa cambia radicalmente l'esperienza. Si possono combinare sinergie tra diversi personaggi, proteggere i compagni con blocchi di squadra e coordinare gli attacchi per massimizzare i danni. Le carte premio sono personali, ma ci sono anche ricompense condivise che usano il pool di sblocchi del giocatore più esperto. Non c'è chat vocale integrata, ma i ping e le emote sono sufficienti per comunicare. È un'aggiunta che molti desideravano e che funziona bene, anche se il matchmaking manuale tramite Discord è un po' scomodo.
Gameplay loop
Il loop è lo stesso che ha reso immortale l'originale: scegli un personaggio, scala la Spire affrontando incontri casuali tra combattimenti, eventi, negozi e falò. Ogni vittoria sblocca nuovi contenuti, ogni sconfitta insegna qualcosa. La novità degli "atti alternativi" è sottile ma importante: ogni atto ora ha due versioni possibili, scelte casualmente a ogni run. Questo significa che i nemici, gli eventi e i boss che incontri possono variare drasticamente da una partita all'altra, aumentando la rigiocabilità in modo esponenziale.
La Timeline/Epoch è il nuovo sistema di progressione che sostituisce il semplice sblocco carte. Ogni run contribuisce a una cronologia della Spire che svela la storia del mondo e dei personaggi. È un modo elegante per dare contesto narrativo a un gioco che prima ne era quasi privo. I personaggi hanno dialoghi e interazioni, le carte hanno descrizioni che costruiscono un universo coerente.
Bilanciamento e difficoltà
Slay the Spire 2 è più bilanciato dell'originale, ma anche più impegnativo. Le nuove meccaniche richiedono strategie diverse e i giocatori esperti troveranno sfide anche ai livelli di Ascensione più bassi. Il livello 0 è accessibile, ma il gioco scala rapidamente. La vera sfida arriva con l'Ascensione 20, dove ogni errore è fatale e ogni scelta conta.
Il bilanciamento dei due nuovi personaggi è eccellente: il Necrobinder è perfetto per chi ama i mazzi difensivi con controllo, mentre il Regent premia chi costruisce sinergie aggressive. I tre personaggi classici sono stati riequilibrati con alcune modifiche alle carte meno usate dell'originale, rendendo ogni personaggio vitale. Le nuove reliquie e pozioni aggiungono profondità strategica senza gonfiare inutilmente il pool di oggetti.
| Personaggio | Stile di gioco | Difficoltà |
|---|---|---|
| Ironclad | Aggressivo, forza, sanguinamento | Media |
| Silent | Veleno, agilità, cicli di carte | Alta |
| Defect | Orbs, potenziamento, sinergie | Alta |
| Necrobinder | Evocazione, difesa, controllo | Media |
| Regent | Stelle, combo, burst | Molto alta |
Comparto tecnico
La migrazione a Godot ha dato i suoi frutti. Slay the Spire 2 gira a 60fps fissi su qualsiasi PC, con tempi di caricamento trascurabili. L'interfaccia è stata riprogettata per essere più chiara e leggibile, con effetti visivi migliorati senza diventare caotica. La colonna sonora è una degna erede dell'originale, con tracce che accompagnano ogni atto e boss. Gli effetti sonori sono stati ampliati per rendere ogni carta più impattante.
L'early access è sorprendentemente solido. Ci sono sbilanciamenti minori e qualche carta che va ritoccata, ma niente che comprometta l'esperienza. I 53.259 review su Steam (94% positive) parlano da soli. Mega Crit ha promesso il ciclo completo in early access per circa un anno, con nuovi personaggi, atti e boss previsti negli aggiornamenti.
Longevità
Con cinque personaggi, atti alternativi e cooperativa, Slay the Spire 2 offre centinaia di ore di gioco anche in early access. I completisti impiegheranno mesi per sbloccare ogni carta, ogni reliquia e ogni livello di Ascensione per tutti i personaggi. La cooperativa aggiunge un ulteriore strato di rigiocabilità, con strategie di squadra tutte da scoprire.
A chi è consigliato
Ai fan dell'originale, ovviamente. Se hai passato centinaia di ore su Slay the Spire, questo sequel ti darà altrettante ore di soddisfazione. Se non hai mai giocato, puoi iniziare direttamente da qui: il tutorial è chiaro, la difficoltà base è accessibile e i nuovi personaggi rendono l'esperienza più varia. Non è per chi odia i roguelike o il deckbuilding: la frustrazione della sconfitta è parte del patto, ma la soddisfazione di una run perfetta ripaga ogni fallimento.
Pro
- Gameplay solido e immediato come l'originale
- Due nuovi personaggi originali e divertenti
- Cooperativa a quattro ben implementata
- Atti alternativi che moltiplicano la varietà
- Prezzo early access onesto (24,99 euro)
- Performance impeccabili su qualsiasi PC
Contro
- Ancora in early access, contenuti non definitivi
- Matchmaking cooperativo solo manuale
- Qualche sbilanciamento tra personaggi
- Timeline/Epoch ancora da completare
- Assenza su console al lancio
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | PC, Mac, Linux (Steam) |
| Data uscita EA | 5 marzo 2026 |
| Prezzo | 24,99 euro |
| Durata | Centinaia di ore |
| Lingua italiana | Interfaccia e testo |
| Multiplayer | Cooperativo 4 giocatori |
FAQ
Slay the Spire 2 è un sequel o un'espansione? È un vero sequel. Nuovo motore grafico, nuovi personaggi, cooperativa e contenuti completamente inediti.
Quando esce la versione completa? Mega Crit prevede circa un anno di early access. La versione 1.0 è attesa per inizio 2027.
I progressi dell'early access verranno resettati? No, Mega Crit ha confermato che i salvataggi dell'early access saranno compatibili con la versione finale.
Posso giocare in coop con amici che hanno l'originale? No, la cooperativa è esclusiva di Slay the Spire 2. L'originale non ha ricevuto aggiornamenti multiplayer.
Serve una connessione internet per giocare in singolo? No, la modalità singola è completamente offline. Solo la cooperativa richiede connessione.