Recensione Legend of Grimrock 2 (2014): il dungeon crawler rinato, questa volta all'aria aperta
Legend of Grimrock 2 di Almost Human espande il dungeon crawler in prima persona su un'isola aperta: puzzle geniali, combattimento a griglia e un editor che lo tiene vivo a distanza di dodici anni. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Legend of Grimrock 2 (2014): il dungeon crawler rinato, questa volta all'aria aperta
Quando Almost Human, un piccolo studio finlandese fondato da reduci di Remedy e Housemarque, pubblicò il primo Legend of Grimrock nell'aprile 2012, il genere che riportava in vita era sepolto da vent'anni: il dungeon crawler in prima persona a griglia — Dungeon Master, Eye of the Beholder, le mitiche locande di quei titoli — era considerato un fossile per sempre legato ai monitor CRT e ai dischetti. Invece Grimrock vendette oltre 600.000 copie in pochi mesi e dimostrò che la formula poteva funzionare se trattata con rispetto. Il sequel, Legend of Grimrock 2, arrivato il 15 ottobre 2014, prese quella formula e la fece esplodere: stesso combattimento a griglia, stesso rispetto per il giocatore, ma un mondo intero — un'isola — al posto della montagna. A distanza di dodici anni è ancora il riferimento del genere, e questa recensione spiega perché.
Fuori dal dungeon: l'isola di Nex
La differenza più grande rispetto al primo capitolo è l'ambientazione. Non si è più dentro una montagna claustrofobica: l'intero gioco si svolge sull'isola di Nex, con ambienti esterni aperti — spiagge, foreste, paludi, cimiteri, caverne, rovine — collegati tra loro in una struttura semi-aperta che premia l'esplorazione. La griglia di movimento resta, il movimento resta a scatti da un quadrato all'altro, e la direzione è sempre una delle quattro cardinali: è la grammatica del genere, e Grimrock 2 la parla fluentemente.
La struttura è notevolmente più aperta del primo: l'isola si dirama in tutte le direzioni e ci sono sempre più posti da visitare di quanti se ne possano gestire, con aree che restano sigillate finché non si trovano chiavi o abilità giuste. La mappa va compilata a mano — il gioco fornisce solo uno schema vuoto con una griglia — e questa scelta, che in un altro gioco sarebbe archeologia, qui è design: costringe a osservare, a notare i punti di riferimento, a disegnare. Chi cresciuto con le mappe automatiche troverà l'esperienza inizialmente spiazzante e poi inaspettatamente rilassante, perché disegnare la mappa significa giocare anche quando il personaggio non si muove.
I puzzle: il cuore del gioco
Grimrock 2 è famoso per gli enigmi, e sono il motivo per cui il gioco si gioca ancora. Ci sono leve da azionare, piattaforme da schivare, enigmi basati su suoni, codici da decifrare, labirinti di specchi, statue che devono guardare in una certa direzione, indizi da raccogliere in aree diverse dell'isola e combinare. Alcuni puzzle sono pura logica, altri usano la griglia come puzzle piece: spostare statue e barili per sbloccare passaggi, bilanciare meccanismi con pesi, leggere iscrizioni che descrivono il procedimento. Il gioco fornisce sempre gli indizi, sta al giocatore vederli; e la soddisfazione di risolvere un enigma complesso è pari a quella di un boss sconfitto.
I puzzle non sono mai ingiusti, ma sono difficili: alcuni richiedono carta e penna, altri memorizzazione, altri ancora tornare su decisioni prese ore prima. Il gioco permette di continuare a esplorare quando un enigma si blocca — la struttura aperta serve anche a questo — e questa flessibilità evita il muro che affliggeva i crawler degli anni Ottanta.
Segreti, segreti, segreti
Se i puzzle sono il cuore, i segreti sono il sistema circolatorio del gioco: ogni area nasconde passaggi, sale bonus, riferimenti ai giochi d'epoca e oggetti unici che cambiano materialmente la partita — un'arma leggendaria trovata dietro un muro indistinguibile vale più di dieci livelli di grinding. Il gioco conta i segreti trovati in ogni area e li mostra nel riepilogo, e il completista medio alla prima partita ne trova la metà: è voluto, e la rigiocabilità nasce esattamente qui. Alcuni segreti richiedono osservazione (un muro il cui texture è sfalsato di un pixel), altri sperimentazione (depositare un oggetto su una lastra in un punto visto ore prima), altri una nota presa sul quaderno: è design vecchia scuola nel senso migliore del termine.
Combattimento: pochi colpi, alti scatti
Il combattimento è a griglia, in tempo reale, con cooldown per ogni arma: si avanza, si colpisce, si arretra, si strafe laterale per schivare l'attacco nemico. Il ritmo è quello del ballo: ogni incontro è una piccola coreografia di passi in avanti e indietro, e il party di quattro personaggi conosciuti in prima persona (i personaggi si vedono solo le mani e le armi in basso allo schermo) richiede che tutti i ruoli siano posizionati bene. La varietà tra le armi è sorprendente: spade, asce, bastoni, balestre, fionde, chakram, e armi da lancio che si recuperano. Le classi si costruiscono in creazione personaggio con un sistema di skill points distribuiti su alberi di abilità.
Il party consigliato — tank in prima linea, mischia laterale, due caster dietro — è la struttura classica del genere. Le razze giocabili sono sei — Umani, Elfi, Minotaur, Lizardmen, Insectoids e Ratlings — e ognuna porta bonus che modellano il party: gli Insectoids vedono nel buio e attaccano più veloce, i Minotaur hanno bonus in mischia e più forza, i Ratlings trasportano più zaino, gli Elfi rigenerano mana più in fretta. La costruzione del party è essa stessa una meta-puzzle che la campagna ripaga in ogni incontro, e il sistema di skill a griglia — ogni classe investe punti nel proprio albero con potenziali skill segrete sbloccate dai libri trovati — aggiunge un layer di pianificazione che dura tutta la campagna.
Il contesto: lo studio che sparì nel 2015
C'è un ultimo motivo per cui Grimrock 2 merita questa riscoperta: la storia di chi l'ha fatto. Almost Human, dopo due successi critici e commerciali, ha smesso di pubblicare giochi nel 2015 senza annunci ufficiali: mai un terzo capitolo, mai una dichiarazione di chiusura, solo un sito che non si aggiorna più e un forum che vive di memoria. È uno dei casi più citati quando si parla di studi piccoli che consegnano un capolavoro e spariscono — e rende il gioco, a distanza di dodici anni, un piccolo monumento: quello che c'è è tutto quello che ci sarà. La community, per fortuna, ha preso la mano con l'editor, e il Workshop continua a produrre dungeon della qualità dei quelli ufficiali.
Pro e Contro
Pro - Puzzle geniali e soddisfacenti, il meglio del genere moderno - Isola aperta che premia esplorazione e libera il crawler dal claustro - Combattimento a griglia con coreografia tattica reale - Editor completo e Steam Workshop con centinaia di dungeon - Prezzo da saldo e zero problemi tecnici dodici anni dopo
Contro - Mappa manuale: chi non ama disegnare resterà spiazzato - Trama minimale, quasi solo pretesto - Difficoltà iniziale per chi non conosce il genere - Solo PC (Steam, GOG): nessuna versione console
Tabella: party consigliato per la prima partita
| Classe | Razza consigliata | Ruolo | Abilità chiave |
|---|---|---|---|
| Cavaliere | Minotaur | Tank | Axes, Armors |
| Ladro (Rogue) | Insectoid | Danni fisici e scoperta segreti | Daggers, Dodge, Detection |
| Mago (Mage) | Human | Magia offensiva | Air Magic, Fire Magic |
| Alchimista (Alchemist) | Ratling | Supporto e pozioni | Earth Magic, Water Magic |
FAQ
Quanto dura Legend of Grimrock 2? 20-25 ore la prima partita, di più con i segreti e i dungeon opzionali. Con l'editor e lo Steam Workshop, le possibilità sono virtualmente infinite: il workshop ospita centinaia di dungeon della community.
È necessario aver giocato il primo? No. Il secondo è autonarrativo, con riferimenti per chi conosce il primo ma nessuna dipendenza. chi non conosce il primo può comunque apprezzarlo al massimo. Per chi vuole la storia completa, il primo costa pochi euro e resta di qualità.
Il gioco è in italiano? No, solo inglese. I testi non sono complessi ma i puzzle si presentano con descrizioni in lingua: serve un inglese sufficiente per gli indizi e le iscrizioni.
Esiste una versione per console? No. Legend of Grimrock 2 è disponibile solo su PC (Steam, GOG), e gira senza problemi anche su portatili e Steam Deck.
Verdetto
Legend of Grimrock 2 è il miglior dungeon crawler moderno: prende la formula degli anni Ottanta, la rispetta senza sentimentalismi, e la espande con un'isola aperta che libera il genere dal claustrofobico fondo-mine. I puzzle sono geniali, il combattimento a griglia resta una coreografia tattica unica, e l'editor con lo Steam Workshop lo ha tenuto vivo a distanza di dodici anni — raro per un gioco di studio piccolo che ha smesso di aggiornarsi nel 2015. Le riserve (mappa manuale, trama minimale, solo PC) sono caratteristiche, non difetti: chi cerca un RPG moderno con quiste e missioni secondarie marcate guardi altrove; chi vuole essere gettato su un'isola piena di segreti con quattro personaggi da costruire e la carta millimetrata pronta, ha davanti il vertice del genere. Recuperatelo: costa pochi euro in saldo, e non ha smesso di essere il metro di paragone del dungeon crawling moderno.