videogiochi 2026-06-12

Recensione Hunt: Showdown 1896 (2024): Cacciatori di taglie nell'America di fine Ottocento

Hunt: Showdown 1896 evolve il concetto di extraction shooter con ambientazione western-horror, meccaniche PvPvE e un'atmosfera senza pari. Scopri la recensione completa del gioco Crytek.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Hunt: Showdown 1896 (2024): Cacciatori di taglie nell'America di fine Ottocento

Gameplay

Hunt: Showdown 1896 non e un semplice sparatutto. E un extraction shooter che mette due squadre di cacciatori l'una contro l'altra e contro le creature infernali che popolano la Louisiana di fine Ottocento. L'obiettivo e semplice: entrare nella mappa, rintracciare un boss, ucciderlo, raccoglierne il trofeo e fuggire prima che altre squadre vi soffino la preda. La partita si svolge su mappe vastissime, con ecosistemi sonori curati nei minimi dettagli e una tensione che cresce minuto dopo minuto.

Il cuore pulsante del gameplay e il sound design. Ogni passo sull'acqua, ogni ramo spezzato, ogni colpo di fucile si sente a centinaia di metri di distanza. Il gioco premia chi ascolta, chi si muove con cautela e chi sa leggere le intenzioni del nemico prima ancora di vederlo. I cacciatori sono fragili: bastano due o tre colpi ben piazzati per mandare all'altro mondo un avversario. Non c'e scudo rigenerante, non c'e seconda possibilità.

L'arsenale mescola armi a polvere nera, trappole, esplosivi e strumenti da cacciatore. Ogni loadout si sceglie prima della partita e si paga con i dollari guadagnati nelle missioni precedenti. Perdere un cacciatore esperto significa perderlo per sempre, insieme a tutto l'equipaggiamento che portava con se. Questa meccanica permanente del rischio rende ogni partita tesa e significativa. Non si muore e si ricomincia: si muore e si perde qualcosa.

Le boss fight sono ben progettate. The Assassin, The Spider, The Butcher e The Scrapbeak hanno pattern di attacco distinti e punti deboli specifici. Non sono semplici sacchi di punti ferita: richiedono strategia, coordinazione e pazienza. Una volta abbattuto il boss, inizia la fase di banishment, che dura qualche minuto e segnala a tutti i giocatori sulla mappa la vostra posizione. In quel momento il gioco diventa una partita a scacchi: scappare, tendere un agguato, o fingere di andarsene per poi tornare?

Tecnica

Hunt: Showdown 1896 ha ricevuto un aggiornamento engine significativo, passando a CRYENGINE con supporto alle tecnologie moderne. Il risultato e una resa visiva notevole, con illuminazione dinamica, riflessi in ray tracing su PC di fascia alta e texture ad alta risoluzione. Il gioco gira a 60 fps stabili su console di nuova generazione, mentre su PC puo spingersi fino a 144 fps con le opportune ottimizzazioni.

Le mappe sono vaste e ricche di dettagli. Paludi, piantagioni abbandonate, cimiteri, foreste: ogni ambiente racconta una storia. L'acqua riflette la luna, il fumo si alza dai caminetti, le foglie si muovono con il vento. Crytek ha sempre saputo fare bei motori grafici, e qui si vede.

Tuttavia, il gioco soffre ancora di alcuni problemi tecnici. I server non sempre sono all'altezza, con occasionali spike di lag e desync. Su PC, la gestione della memoria non e impeccabile: dopo diverse partite puo capitare di vedere cali di framerate improvvisi. Il matchmaking, soprattutto nei server meno popolati, puo richiedere minuti interi.

Arte

Hunt: Showdown 1896 ha una delle identita visive piu forti del panorama videoludico contemporaneo. L'America di fine Ottocento e rappresentata con una miscela di realismo storico e orrore soprannaturale che ricorda il Southern Gothic letterario. I cacciatori non sono eroi lucenti: sono reduci, disperati, bounty hunter coperti di fango e sangue.

Il design dei mostri e memorabile. The Assassin e un inquietante umanoide fatto di insetti, The Spider ha movenze rapide e innaturali, The Butcher e l'incarnazione della macelleria umana. Ogni boss ha una presenza scenica che incute timore. Anche i nemici minori, gli immolatori e le armature, hanno un character design solido e coerente.

La colonna sonora e sporadica e proprio per questo efficace. Il silenzio e rotto solo da accordi di banjo o da cupi cori gregoriani quando il pericolo si avvicina. Crytek capisce che il vero horror non viene dal jump scare, ma dall'atmosfera.

Longevita

Hunt: Showdown 1896 e un gioco che puo durare centinaia di ore. Il sistema di progressione, basato sui bloodline points, sblocca nuove armi e varianti fino al livello 100, dopodiche si puo procedere con la Prestigio, un reset opzionale che regala ricompense cosmetiche. Ogni partita e diversa grazie alla disposizione casuale dei boss, ai loadout variabili e all'imprevedibilita degli avversari umani.

Le modalita sono principalmente due: Bounty Hunt, la modalita classica, e Soul Survivor, una variante free-for-all. Con l'aggiornamento 1896 sono arrivate anche sfide settimanali e un battle pass stagionale che offre contenuti cosmetici e nuovi strumenti. Eventi a tempo, come le incursioni notturne o le boss rush, spezzano la routine e incentivano a tornare.

L'unico rischio e la ripetitivita dell'idea di base. Dopo cinquanta ore, se non si apprezza il loop gameplay, si puo sentire il bisogno di variare. Ma per chi entra nel loop, le ore diventano centinaia senza accorgersene. La comunita e attiva, con server Discord dedicati al reclutamento e tornei organizzati dai giocatori. La possibilita di personalizzare i loadout, provare combinazioni strane di armi e strumenti, e padroneggiare ogni aspetto del gioco offre motivazioni per continuare anche quando si raggiunge il massimo del bloodline.

Accessibilita

Hunt: Showdown 1896 non e un gioco accessibile. La curva di apprendimento e ripida: il sistema di danno e realistico, le mappe sono complesse, il sound design richiede un orecchio allenato. I tutorial esistono ma sono superficiali. Si impara morendo, e si muore molto.

Non ci sono modalita per giocatori con disabilita visive o uditive significative. Il gioco penalizza pesantemente chi non puo sentire i passi nemici. Le opzioni di difficolta non esistono: il PvP non le permette. Per chi ha poco tempo, una partita puo durare fino a 45 minuti e finire con una morte improvvisa da cui non si impara nulla.

Limiti

Il matchmaking basato su ELO funziona solo in parte. Capita di imbattersi in squadre molto piu esperte o molto meno, rovinando l'esperienza. La componente grind per sbloccare tutte le armi puo essere frustrante, soprattutto per i nuovi giocatori che si trovano in svantaggio contro veterani con fucili di fascia alta.

Il crafting e l'equipaggiamento sono gestiti in modo macchinoso. Il menu di preparazione non e intuitivo e richiede troppi click per personalizzare un loadout. Inoltre, le microtransazioni cosmetiche sono presenti e, sebbene non necessarie, il prezzo di alcuni skin e discutibile. Le armi leggendarie coutano dai 10 ai 15 euro, una cifra non indifferente per oggetti puramente estetici.

La gestione dell'inventario tra i vari cacciatori del roster e confusionaria. Non esiste un inventario condiviso: ogni cacciatore ha il suo equipaggiamento e bisogna ricordarsi cosa ha cosa. Il sistema di talenti, basato sui punti tratti dal bloodline, e lineare: una volta massimizzato, si sceglie sempre la combinazione ottimale senza vera personalizzazione.

La gestione dei cacciatori morti, sebbene voluta, puo allontanare chi cerca un'esperienza piu rilassata. Perdere un cacciatore con 30 ore di esperienza per un errore banale e frustrante e puo portare a sessioni di gioco rabbiose.

A chi e consigliato

Hunt: Showdown 1896 e consigliato a chi cerca un extraction shooter maturo, teso e atmosferico, con una forte componente strategica e un sound design da riferimento. E perfetto per chi ha pazienza, ama il rischio calcolato e non ha paura di perdere Ore di gioco in un istante. Non e per chi cerca azione frenetica, partite veloci o esperienze rilassate. E un gioco da intenditori.

Pro e Contro

  • Atmosfera unica e sound design eccellente
  • Sistema PvPvE ben bilanciato e teso
  • Boss fight memorabili e ben progettate
  • Comparto tecnico di alto livello con CRYENGINE
  • Longevita potenzialmente infinita
  • Aggiornamento 1896 ha migliorato engine e performance

  • Curva di apprendimento molto ripida

  • Matchmaking impreciso
  • Partite lunghe e punishing
  • Microtransazioni cosmetiche care
  • Problemi di desync e lag intermittenti
  • Menu e interfaccia poco intuitivi

FAQ

Hunt: Showdown 1896 e giocabile da solo o serve una squadra? Si puo giocare in solitaria, ma il gioco e pensato per squadre da due o tre giocatori. In solitaria si viene accoppiati con squadre, il che e estremamente svantaggioso.

Qual e la differenza tra Hunt: Showdown e Hunt: Showdown 1896? Hunt: Showdown 1896 e l'aggiornamento che ha portato il gioco su CRYENGINE 5.11 con supporto next-gen, nuove mappe e un nuovo boss. I giocatori della versione originale sono stati aggiornati gratuitamente.

Quanto dura una partita media? Una partita puo durare dai 10 ai 45 minuti, a seconda di quanto velocemente si trova il boss, di quante squadre si incontrano e se si riesce a estrarre con il trofeo. La tensione cresce esponenzialmente quando si deve raggiungere l'estrazione con il trofeo in mano.

Ci sono differenze tra le versioni console e PC? La versione PC beneficia di frame rate piu alti e ray tracing. Su console, le performance sono bloccate a 60 fps con risoluzione dinamica. Tutte le versioni ricevono gli stessi aggiornamenti di contenuti.

Tabella riassuntiva

Categoria Valutazione
Gameplay 8.5/10
Comparto tecnico 7.5/10
Arte e atmosfera 9.5/10
Longevita 9/10
Accessibilita 5/10
Rapporto qualita-prezzo 8/10
Voto complessivo 8/10
#[extractionshooter #pvpve #western #horror #sparatutto #multigiocatore #sopravvivenza]

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