videogiochi 2026-06-12

Recensione Wolfenstein The New Order (2014): il ritorno della carneficina made in MachineGames

Wolfenstein The New Order di MachineGames ha resuscitato il franchise con uno sparatutto single player memorabile. Azione, stealth e una storia matura in una linea temporale alternativa.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Wolfenstein The New Order (2014): il ritorno della carneficina made in MachineGames

Prima del 2014, Wolfenstein era una serie che sembrava aver esaurito la sua spinta creativa. MachineGames, uno studio svedese formato da ex membri di Starbreeze, ha preso il franchise e lo ha trasformato in qualcosa di inaspettato: uno sparatutto single player con una storia matura, personaggi memorabili e un gameplay che mescola azione frenetica e stealth ragionato. The New Order non e solo un buon Wolfenstein. E uno dei migliori FPS della sua generazione.

La storia si svolge in una linea temporale alternativa dove i nazisti hanno vinto la seconda guerra mondiale e dominano il mondo con tecnologia avanzata. Il protagonista B.J. Blazkowicz, reduce della guerra, si risveglia dopo 14 anni in coma e scopre un mondo distopico dove il Terzo Reich ha conquistato tutto. La narrazione affronta temi come il trauma, la resistenza e l umanita in un contesto di oppressione totalitaria.

Gameplay: due modi di combattere

Wolfenstein The New Order offre due approcci al combattimento. Il primo e l azione frontale: due pistole in ciascuna mano, mitragliatrici che sparano senza sosta, esplosioni e carneficina. Il secondo e lo stealth: eliminare i nemici silenziosamente, nascondersi nei condotti di aerazione, spegnere le luci per creare confusione. Il gioco non forza nessuno stile, ma premia entrambi con perk e abilita specifiche.

Le armi sono soddisfacenti da usare. Il fucile d assalto e preciso, il fucile a pompa devastante da vicino, il laserKraftWerk e un arma energetica che taglia i nemici a meta. Ogni arma puo essere potenziata con silenziatori, mirini ottici e colpi esplosivi. Le armi doppie permettono di tenere due armi diverse contemporaneamente, sparando con entrambe.

I perk si sbloccano completando azioni specifiche. Uccidere 25 nemici con la doppia impugnatura sblocca una abilita. Uccidere 10 nemici in stealth ne sblocca un altra. Il sistema incoraggia a variare lo stile di gioco e sperimentare. La progressione e lineare ma gratificante.

I livelli sono progettati come arena di combattimento con percorsi alternativi. Ogni area ha coperture, punti d accesso stealth e postazioni di mitragliatrici fisse. La verticalita e presente ma non e il focus principale. La campagna alterna momenti di azione intensa a fasi stealth piu ragionate.

Tecnica: id Tech 5 all opera

The New Order usa il motore id Tech 5, lo stesso di Rage. Tecnicamente e solido ma non eccellente. Su PC si raggiungono facilmente 60 fps con hardware di fascia media. Su PS4 e Xbox One il gioco gira a 60 fps, con cali nelle fasi piu concitate. Le texture sono dettagliate ma a volte appaiono sgranate a distanza ravvicinata.

L illuminazione e statica ma ben realizzata. Le ambientazioni passano da basi naziste in acciaio e cemento a paesaggi nordici, a strutture lunari. Ogni location ha una personalita distinta. Le animazioni dei personaggi sono fluide, specialmente quelle di Blazkowicz che esprime rabbia e dolore con convinzione.

La colonna sonora di Mick Gordon e alle prime armi ma gia mostra il talento che esplodera con DOOM. I temi sono martellanti, con chitarre heavy metal che si intrecciano a sintetizzatori minacciosi. Le canzoni dell epoca, come House of the Rising Sun, sono reinterpretate in chiave dark.

Arte: distopia nazista

La direzione artistica di Wolfenstein The New Order e tra i suoi punti di forza. L estetica mescola l architettura nazista degli anni 40 con tecnologia fantascientifica. Gli edifici sono monumentali, con statue di aquile e svastiche. I computer sono enormi schermi a tubo catodico. I soldati indossano uniformi nere con elmi tecnologici.

Il design dei personaggi e memorabile. Blazkowicz e muscoloso e determinato. Il generale Deathshead, il principale antagonista, e inquietante nella sua calma. Fergus, il comandante scozzese, e Wyatt, il giovane soldato americano, offrono due percorsi narrativi diversi in base a una scelta iniziale.

La storia personale tra Blazkowicz e Anya, infermiera della resistenza, aggiunge profondita emotiva. Non e comune vedere un FPS che dedica tempo allo sviluppo dei personaggi e alle relazioni tra di loro.

Longevita: campagna solida

La campagna principale dura circa 12-15 ore. La scelta iniziale tra Fergus e Wyatt cambia alcuni livelli, missioni e armi, incentivando una seconda run. Il gioco non ha modalita multiplayer, una scelta coraggiosa per un FPS del 2014 ma che ha permesso di concentrare le risorse sulla campagna.

Collezionabili come i giornali, i concept art e le registrazioni audio aggiungono profondita al lore. I codici di Enigma permettono di sbloccare contenuti extra. Le difficolta piu alte cambiano la disposizione dei nemici e i danni subiti.

Accessibilita: opzioni standard

I sottotitoli sono presenti. La difficolta si regola da Facile a Uber, con una modalita che permette di personalizzare vari parametri. I comandi sono rimappabili. Non ci sono opzioni di accessibilita avanzate come daltonici o riduzione del movimento.

Il gioco supporta la lingua italiana nei menu e sottotitoli. Il doppiaggio e in inglese. Le cutscene non sono skippabili, il che puo essere frustrante dopo piu run.

Limiti

Il primo limite e l intelligenza artificiale. I nemici non sono particolarmente intelligenti. Cercano copertura ma spesso eseguono pattern prevedibili. La difficolta Uber aumenta i danni ma non migliora il comportamento dei nemici.

Le sezioni stealth hanno un sistema di rilevamento impreciso. A volte si viene scoperti per ragioni poco chiare, altre volte i nemici non vedono un cadavere a terra. L affidabilita dello stealth non e costante.

La struttura lineare puo sembrare antiquata per chi e abituato agli open world. Non c e esplorazione libera. I livelli sono fissi e la progressione e obbligata. La rigiocabilita dipende dalla scelta iniziale, ma le differenze non sono enormi.

A chi e consigliato

Wolfenstein The New Order e per chi ama gli FPS single player con story telling curato. Per chi apprezza la possibilita di scegliere tra stealth e azione. Per chi cerca una storia matura in un contesto di fantascienza distopica. Sconsigliato a chi gioca solo multiplayer, a chi cerca un open world e a chi preferisce giochi realistici.

Pro e Contro

Pro: - Storia matura con personaggi memorabili - Dualita stealth e azione funzionante - Armi soddisfacenti da usare - Colonna sonora di Mick Gordon - Nessun multiplayer, campagna come priorita - Design artistico eccellente

Contro: - IA nemica mediocre - Sistema stealth impreciso - Struttura lineare - Cutscene non skippabili - Texture a volte sgranate

FAQ

Wolfenstein The New Order e difficile? La difficolta standard e bilanciata. Uber richiede precisione e conoscenza dei livelli.

Quanto dura? 12-15 ore per la campagna. 20+ per il completamento e una seconda run.

E necessario giocare ai vecchi Wolfenstein? No. E un reboot che non richiede conoscenze pregresse.

Su quali piattaforme e disponibile? PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One.

Ha il multiplayer? No, solo single player.

C e un seguito? Si, Wolfenstein II The New Colossus (2017) e Wolfenstein Youngblood (2019).

Scheda tecnica

Specifica Dettaglio
Sviluppatore MachineGames
Publisher Bethesda Softworks
Anno 2014
Piattaforme PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
Motore grafico id Tech 5
Genere FPS, Action, Stealth
Modalita Single player
Lingua Inglese (sottotitoli in italiano)
Prezzo lancio 59,99 EUR
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