videogiochi 2022-07-11

Recensione Dragon Ball Sparking Zero (2025): l'arena fighter tornato al vertice

Sparking Zero riporta in vita i Budokai Tenkaichi con 182 personaggi, battaglie epiche e un netcode discusso. Analisi di roster, modalità, DLC e verdetto.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Dragon Ball Sparking Zero (2025): l'arena fighter tornato al vertice

Recensione Dragon Ball Sparking Zero (2025): l'arena fighter tornato al vertice

Sedici anni. Tanto tempo è passato da Budokai Tenkaichi 3, e per una generazione intera di fan il nome Sparking era diventato una promessa ripetuta senza conseguenze. Con Dragon Ball: Sparking! Zero Bandai Namco e Spike Chunsoft hanno tenuto quella promessa, e il mercato ha risposto in modo clamoroso. Oltre 3 milioni di copie in meno di una settimana, il lancio più grande nella storia delle licenze Dragon Ball nei videogiochi. Il gioco è uscito l'11 ottobre 2024 su PS5, Xbox Series e PC a 69,99 euro, e da allora ha ricevuto DLC stagionali che hanno gonfiato ulteriormente un roster da record. Ma sotto l'entusiasmo ci sono questioni serie da discutere, dalla difficoltà di apprendimento al netcode, e capire se è il gioco che aspettavi dipende da come vuoi giocarci.

Il roster da 182 personaggi

Il numero parla da solo. 182 combattenti al lancio, che con i DLC stagionali hanno superato quota 220. Non sono varianti inutili, anche se qualche trasformazione occupa uno slot dedicato. Coprono tutta la saga, dall'arco originale di Dragon Ball fino a Dragon Ball Super, con inclusioni dal cinema come Broly e i personaggi dei film più recenti. Ogni combattente ha mosse firmate riprodotte con cura, dalle onde ki personalizzate ai teletrasporti, e le differenze di peso, velocità e potenza tra le classi si sentono davvero.

  • Archi narrativi completi, dal torneo a Goku fino alla fine di Super
  • Trasformazioni in combattimento che modificano le statistiche
  • Personaggi esclusivi come il Goku SSJ4 legendario nei DLC
  • Varianti con equipaggiamenti che modificano le statistiche

Il nodo economico merita una nota. Il Season Pass e i pacchetti DLC hanno aggiunto personaggi a ritmo trimestrale, e chi vuole il roster completo oggi spende più del doppio del prezzo base. Bandai Namco segue la strada già percorsa con FighterZ, e chi non è disposto a investire gradualmente resta con una parte della rosa.

Modalità storia e Episode Battle

La modalità principale, Episode Battle, racconta gli archi narrativi dal punto di vista di diversi personaggi, non solo dalla prospettiva canonica di Goku. Puoi vivere la saga di Cell con Vegeta, o il Torneo del Potere con altri guerrieri, e alcuni percorsi alternativi sbloccano finale divergenti, come un Gohan che prende la mano contro il proprio destino. È una struttura che premia la rigiocabilità, con dialoghi originali scritti apposta per le deviazioni.

Le cutscene in motore ricostruiscono i momenti iconici con una regia che riprende l'animazione del manga, e i duelli storici hanno condizioni speciali, come la sopravvivenza al tempo limitato o la difesa di un personaggio secondario. Non arriva alla profondità di un picchiaduro narrativo tipo Mortal Kombat, ma per i fan la sensazione di rivivere gli scontri chiave è autentica.

Combattimento e sistema di gioco

Il cuore del gioco è l'arena battle a tre dimensioni con sfondi distruttibili. Il movimento è veloce, con volo libero, teletrasporti difensivi e offensive, e una gestione del ki che governa tutto. Le combo si costruiscono con catene semplici ma la profondità sta nella gestione della distanza, dell'altezza e delle risorse. La Sparking! Mode, la trasformazione temporanea che potenzia il personaggio, è la carta da giocare nel momento giusto, e i duelli tra esperti diventano scacchi ad alta velocità.

Il sistema di super e mosse finali è spettacolare, con animazioni che riempiono lo schermo e danni che si sentono. I duelli con cinquanta personaggi in campo, come le battaglie epiche contro eserciti, sono la novità più evidente rispetto ai predecessori, e gestire un intero campo di combattenti simultanei dà la sensazione di essere dentro l'anime.

  • Difesa con scatto evasivo e teletrasporto istantaneo
  • Contrattacchi con finestre strette che premiano la lettura
  • Sfere di energia devastanti che richiedono caricamento
  • Ambienti distruttibili con crateri e edifici che cedono
  • Modalità battaglie epiche con decine di combattenti sul campo

La curva di apprendimento è ripida. Chi arriva dai picchiaduri tradizionali si trova davanti un sistema che premia il posizionamento più delle sequenze a memoria, e i tutorial coprono le basi ma non preparano ai duelli online ad alto livello. In difficoltà normale il single player è accessibile, ma i duelli tra umani hanno un divario enorme tra chi conosce i frame e chi esegue combo casuali.

Modalità online e netcode

Qui il gioco mostra il suo tallone d'Achille. Il netcode rollback è stato migliorato con le patch post-lancio, ma la stabilità resta dipendente dalla regione e dal matchmaking. In ranked l'esperienza con avversari europei è generalmente fluida, con scatti occasionali nei momenti di affollamento del server. La modalità casual con amici è affidabile, mentre il ranked all'alta quota diventa una gara di teletrasporti difensivi che i neofiti trovano impenetrabile.

I tornei e le custom battle con regole personalizzate aggiungono varietà, e la modalità locale a schermo diviso, che è stata richiesta a gran voce dai fan, è presente e funziona bene. Il crossplay tra piattaforme è disponibile, il che allarga il bacino di avversari.

Comparto tecnico

Unreal Engine 5 con risultati convincenti. I modelli dei personaggi sono fedeli all'animazione moderna, con cel-shading pulito e effetti di energia che non bruciano lo schermo. Le arene sono ampie, con distruzione dinamica che resta leggibile anche negli scontri caotici. Su PS5 e Xbox Series il gioco gira a 60fps stabili in condizioni normali, con cali in modalità battaglie epiche dove decine di combattenti affollano lo schermo.

Su PC la situazione dipende dall'hardware, con stutter iniziali da shader compilation e una gestione della VRAM esigente nelle arene più grandi. Il caricamento tra duelli è rapido, e l'interfaccia, pur densa di opzioni, è organizzata con logica.

Limiti reali

Il primo limite è la mancanza di un vero tutorial avanzato. Il gioco presume che tu conosca i predecessori, e chi parte da zero fatica a comprendere risorse come il ki difensivo e i teletrasporti senza guardare guide esterne. Il secondo limite è la progressione della modalità storia, che richiede grind nelle custom battle per sbloccare alcuni contenuti e costumi. Il terzo limite è l'equilibrio del roster, con alcuni personaggi chiaramente sopra gli altri nel competitive, cosa che il matchmaking non compensa.

La quarta critica è il pricing. Il gioco base a 69,99 euro con un Season Pass da 34,99 euro e ulteriori pacchetti DLC crea una spesa totale che per i collezionisti supera i 120 euro, e la strategia di monetizzazione è più aggressiva della media del genere.

A chi è consigliato

Ai fan di Dragon Ball che hanno aspettato sedici anni il successore di Budokai Tenkaichi. A chi ama gli arena fighter e cerca il più completo sul mercato. A gruppi di amici che vogliono duelli caotici sul divano con schermo diviso. Meno adatto a chi cerca un picchiaduro competitivo bilanciato, a chi non digerisce la monetizzazione DLC e a chi si aspetta un tutorial che accompagni i principianti passo per passo.

Pro

  • Roster da 182 personaggi al lancio, oltre 220 con i DLC
  • Combattimento spettacolare con profondità reale di gestione risorse
  • Episode Battle con percorsi alternativi e finali divergenti
  • Battaglie epiche con decine di combattenti in campo
  • 60fps stabili su console in condizioni normali

Contro

  • Netcode migliorato ma non sempre stabile nel ranked
  • Tutorial superficiale per chi parte da zero
  • Monetizzazione aggressiva con Season Pass e DLC
  • Equilibrio del roster discutibile nel competitive
  • Grind richiesto per sbloccare alcuni contenuti
Elemento Dettaglio
Piattaforme PS5, Xbox Series X/S, PC
Data uscita 11 ottobre 2024
Prezzo base 69,99 euro
Roster 182 al lancio, 220+ con DLC
Modalità Storia, arcade, online, locale
Vendite 3+ milioni in una settimana
Sviluppatore Spike Chunsoft
Editore Bandai Namco

Conclusione

Sparking! Zero è il ritorno che i fan desideravano e, in larga parte, il gioco che meritavano. Il combattimento è il più completo della storia degli arena fighter, il roster è imbarazzante per ricchezza, e le battaglie epiche con decine di combattenti restano un'esperienza che nessun altro picchiaduro offre. I limiti sono concreti, dal netcode che non sempre regge alla monetizzazione aggressiva, e il tutorial scarso complica l'ingresso ai neofiti. Ma per chi ama Dragon Ball e i duelli caotici sul divano, è un acquisto obbligato e una delle uscite più riuscite della saga negli ultimi vent'anni.

FAQ

Quanti personaggi ha Dragon Ball Sparking Zero? 182 combattenti al lancio, includendo trasformazioni come slot dedicati. Con i DLC stagionali il roster ha superato quota 220, con personaggi esclusivi e varianti da film e serie.

Il gioco ha la modalità schermo diviso locale? Sì, il gioco locale a due giocatori con schermo diviso è presente e funziona bene, una funzione richiesta a gran voce dai fan dopo l'assenza in alcuni rivali del genere.

Vale la pena comprare il Season Pass? Dipende dalla passione. I DLC aggiungono personaggi giocabili e contenuti a ritmo trimestrale, e chi vuole il roster completo finisce per spendere oltre il doppio del prezzo base. Chi si accontenta del roster originale può giocare senza DLC.

Come funziona il netcode online? Il rollback netcode è stato migliorato con le patch, e il crossplay tra piattaforme allarga il bacino di avversari. La stabilità resta dipendente dalla regione, con scatti occasionali nei periodi di affollamento.

È un gioco adatto a chi non conosce Dragon Ball? Il gioco si può giocare anche senza conoscere la serie, ma il fascino è legato ai personaggi e ai momenti iconici. Chi cerca un picchiaduro competitivo puro ha alternative più bilanciate sul mercato.

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