Recensione Dragon Ball: Sparking! Zero (2024): il ritorno di Budokai Tenkaichi
Dragon Ball: Sparking! Zero è il sequel spirituale di Budokai Tenkaichi 3. Analizziamo gameplay, roster di 180 personaggi, modalità e performance.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Dragon Ball: Sparking! Zero (2024): il ritorno di Budokai Tenkaichi
Sedici anni. Tanto è passato da Budokai Tenkaichi 3, uno dei giochi di Dragon Ball più amati di sempre, e la community non ha mai smesso di sperare in un quarto capitolo. Sparking! Zero non è solo un ritorno: è un salto generazionale. Primo capitolo della serie sviluppato in Unreal Engine 5, promette di essere il simulatore definitivo di Dragon Ball. Dopo decine di ore passate a combattere tra Saiyan, Namecciani e dei della distruzione, posso dire che ci è andato vicino.
Gameplay loop e meccaniche principali
Il combat system di Sparking! Zero riprende la formula classica della serie Budokai Tenkaichi e la modernizza senza snaturarla. Si combatte in arene tridimensionali con movimenti rapidi, attacchi a distanza, teletrasporti e trasformazioni in tempo reale. Il ritmo è quello degli scontri dell'anime: veloce, spettacolare e devastante. I controller sono facili da imparare ma difficili da padroneggiare: i tasti per attacchi deboli, forti e a distanza si combinano con la levetta analogica per eseguire combo e mosse speciali.
Le novità rispetto a Tenkaichi 3 sono significative. Il sistema di schivata è stato ampliato con nuove opzioni: il Sonic Sway permette di evitare gli attacchi con un tempismo perfetto, la Revenge Counter inverte le sorti di un combo, e lo Z-Burst Dash accorcia le distanze istantaneamente. Le meccaniche di volo sono più fluide, e gli scontri in aria sono naturali come mai prima. La sensazione di potenza quando si carica un Kamehameha e si rilascia al momento giusto è indescrivibile.
Le trasformazioni avvengono in tempo reale, senza caricamenti. Passare da Super Saiyan a Super Saiyan God durante un combattimento è una goduria, e vederle dal vivo non stanca mai. Ogni trasformazione cambia statistiche e moveset, e la gestione della barra della fusione aggiunge un elemento strategico: fondere due personaggi richiede tempismo e non sempre conviene. Le fusioni sono momentanee e consumano la barra, ma i danni che infliggono sono devastanti.
Il roster è semplicemente immenso: oltre 180 personaggi, dalle forme base a quelle più oscure. Gogeta, Vegito, Broly, Beerus, Whis, Jiren, tutti i guerrieri Z e Super, e persino personaggi di Dragon Ball GT e Dragon Ball Super Hero. Ogni personaggio ha mosse uniche, trasformazioni e talvolta fusioni. Per i completisti, sbloccare tutto richiederà decine di ore. Lo sblocco avviene principalmente tramite la valuta di gioco guadagnata combattendo o completando sfide. Niente microtransazioni forzate, e questo è un grande punto a favore.
Modalità di gioco
La modalità Storia, chiamata Episode Battle, copre gli eventi principali di Dragon Ball Z e Super da otto prospettive diverse: Goku, Vegeta, Gohan, Piccolo, Trunks del Futuro, Goku Black, Freezer e Jiren. Ogni personaggio ha un percorso narrativo con obiettivi secondari che sbloccano scenari What If. Questi sono il vero cuore della modalità: cosa sarebbe successo se Goku si fosse trasformato in Super Saiyan su Namecc prima dello scontro con Freezer? Se Vegeta avesse raggiunto per primo la Terra? Le risposte sono creative e regalano contenuti extra di grande qualità. La durata degli episodi varia: quello di Goku è il più lungo con circa 5 ore, mentre quello di Jiren è più compatto.
La modalità Battaglia Personalizzata è il sandbox creativo del gioco. Si possono creare scontri personalizzati con regole, condizioni e tag unici. C'è un editor di dialoghi che permette di scrivere le proprie cutscene, e la comunità ha già creato migliaia di scenari, dai più seri ai più assurdi. La condivisione online funziona bene e c'è un sistema di voto per i contenuti migliori.
La modalità Torneo supporta fino a 8 giocatori offline e online, con regole personalizzabili. Si possono organizzare tornei a eliminazione diretta, round robin o con formula mista. La modalità Sopravvivenza sfida il giocatore contro ondate crescenti di nemici, un ottimo modo per fare pratica con personaggi che non si usano abitualmente.
La modalità Online include partite classificate e casuali, con netcode rollback per ridurre il lag. Le partite classificate usano un sistema di rank a livelli che va da E a Z. La community è attiva e trovare partite richiede pochi secondi.
Comparto tecnico e performance
Sparking! Zero su Unreal Engine 5 è uno spettacolo visivo che rende giustizia all'iconico stile di Akira Toriyama. I modelli dei personaggi sono dettagliatissimi, le trasformazioni sono fluide e le ultimate sono cinematografiche. I cieli si increspano durante i combattimenti, i palazzi crollano quando si viene scaraventati contro, l'energia delle sfere di drago brilla come nella serie animata. Su PC con una RTX 4070 a 1440p, dettagli Ultra e DLSS in Qualità, il gioco viaggia tra i 90 e i 120 fps. Le cutscene delle ultimate sono renderizzate in tempo reale e non rompono mai il flusso del combattimento.
| Impostazione | 1080p | 1440p | 4K |
|---|---|---|---|
| Medio | RTX 2060 / RX 6600 | RTX 3070 / RX 6800 | RTX 4080 / RX 7900 XT |
| Alto | RTX 3070 / RX 6800 | RTX 4080 / RX 7900 XTX | RTX 4090 |
| Ultra | RTX 4080 / RX 7900 XTX | RTX 4090 | RTX 5090 |
I caricamenti sono rapidissimi: in 3-4 secondi si è già in partita. La modalità online usa netcode rollback, e la connessione è stabile nella maggior parte degli scontri. Qualche volta ho notato lag contro giocatori con connessioni deboli, ma niente di drammatico.
Limiti reali
Il bilanciamento è il problema principale. Personaggi come Gogeta SSJ4, Vegito Blue e Beerus sono oggettivamente più forti della media, e nei tornei online li si vede continuamente. Nelle partite classificate, la meta è dominata da una manciata di combattenti, e la varietà ne soffre. Le patch di bilanciamento sono arrivate, ma il problema è strutturale: quando hai 180 personaggi, è impossibile bilanciarli tutti.
La telecamera, nei combattimenti più caotici, perde il punto. Soprattutto durante le fusioni e le trasformazioni multiple, a volte non si capisce bene dove si è e dove è l'avversario. Non è un problema costante ma quando capita, in un combattimento serrato, può fare la differenza tra vincere e perdere.
La traduzione in italiano ha qualche errore di troppo, con frasi che sembrano uscite da un traduttore automatico. I nomi delle mosse speciali a volte non corrispondono a quelli dell'anime, e alcuni dialoghi nella modalità Storia suonano innaturali. Niente di grave per chi mastica inglese, ma per chi gioca solo in italiano può essere fastidioso.
L'assenza di cross-play è un'altra nota dolente. Se i vostri amici giocano su un'altra piattaforma, non potrete sfidarli online, e la community si frammenta. In un gioco del 2024, con un genere che vive sulla popolazione attiva, è un'assenza che si fa sentire.
A chi è consigliato
Se siete fan di Dragon Ball, questo è il gioco che avete sempre sognato. Se amavate Budokai Tenkaichi 3, preparatevi a ritrovare la stessa magia con un comparto tecnico moderno e un roster che onora ogni angolo della saga. Se cercate un fighting game bilanciato per il competitivo, forse è meglio orientarsi su Street Fighter 6 o Tekken 8, ma se volete sentirvi Goku per qualche ora, non c'è alternativa migliore.
Per chi ha un PC di fascia media, il gioco scala bene e offre un buon rapporto qualità-prestazioni. Per chi gioca su console, PS5 e Xbox Series X offrono l'esperienza migliore, mentre su Series S si perde qualche dettaglio ma si resta a 60 fps stabili.
Pro
- Roster immenso con oltre 180 personaggi
- Combat system spettacolare e fedele all'anime
- What If creativi e ben scritti
- Battaglia Personalizzata con potenziale infinito
- Comparto tecnico eccellente su UE5
Contro
- Bilanciamento tra personaggi molto disomogeneo
- Telecamera problematica nei combattimenti caotici
- Traduzione italiana approssimativa
Conclusione e verdetto
Dragon Ball: Sparking! Zero è il gioco di Dragon Ball che i fan aspettavano da sedici anni. Non è un fighting game bilanciato per il competitivo, e non vuole esserlo. È un simulatore dell'anime, un parco giochi in cui rivivere i momenti più epici della serie con una fedeltà grafica e ludica che nessun altro titolo ha mai raggiunto.
Il roster di 180 personaggi, gli scenari What If e la Battaglia Personalizzata offrono centinaia di ore di contenuti. I problemi di bilanciamento e telecamera ci sono, ma passano in secondo piano quando ci si trova a combattere tra le nuvole come Goku contro Freezer, o quando si sblocca un What If che riscrive la storia che conosciamo da trent'anni. Se siete fan, non lasciatevelo scappare.
FAQ
Quanti personaggi ci sono in Sparking! Zero? Oltre 180, incluse forme alternative e fusioni.
Quanto dura la modalità storia? Circa 15-20 ore per tutti gli episodi principali, più altri 10-15 per gli What If.
C'è il cross-play? No, il multiplayer online è separato per piattaforma.
Quali sono i requisiti PC? Minimi: i5-6600k / Ryzen 5 2600, 8GB RAM, GTX 980 / RX 590. Raccomandati: i7-8700k / Ryzen 5 3600, 16GB RAM, RTX 2070 / RX 5700 XT.
È in italiano? Testi in italiano, voci in giapponese o inglese.