videogiochi 2022-05-30

Recensione Super Smash Bros. Ultimate (2018): il crossover che non si ripeterà

Super Smash Bros. Ultimate raccoglie 89 personaggi e l'intera storia dei videogiochi in un platform fighter definitivo. Analisi del roster, dell'online e del verdetto.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Super Smash Bros. Ultimate (2018): il crossover che non si ripeterà

Recensione Super Smash Bros. Ultimate (2018): il crossover che non si ripeterà

Esistono giochi che sono giochi, e esistono giochi che sono eventi. Super Smash Bros. Ultimate, uscito il 7 dicembre 2018 su Nintendo Switch, appartiene alla seconda categoria, e a distanza di anni resta il più grande crossover videoludico mai realizzato, con 89 personaggi giocabili, oltre mille brani musicali e una mole di contenuti che nessun altro picchiaduro ha mai avvicinato. Masahiro Sakurai e il suo team hanno passato cinque anni a costruire quello che era stato annunciato come il gioco definitivo della serie, Everyone is Here, e la promessa era letterale, ogni personaggio mai apparso nella serie tornava, insieme a una lista di ospiti che ha unito Nintendo, SEGA, Square Enix, Capcom, Bandai Namco, Microsoft e persino Disney con Sora come ultimo DLC nel 2021. Venduto in decine di milioni di copie, è il picchiaduro più venduto della storia, e la domanda oggi non è se sia buono, ma se un progetto così potrà mai ripetersi.

Il roster, l'intera storia dei videogiochi

Il numero finale è 89, includendo gli Squadroni Mii, e ogni personaggio è stato ricostruito con attenzione maniacale alle origini. Mario, Link e company convivono con Sonic, Pac-Man, Mega Man, Ryu, Cloud, Joker di Persona 5, Banjo-Kazooie, Steve di Minecraft e Sora di Kingdom Hearts. Ogni uscita del Fighters Pass ha generato eventi culturali, con i reveal seguiti da milioni di spettatori e con Nintendo che ha trasformato l'annuncio in un formato proprio, i Direct dedicati con Sakurai che mostrava frame data e riferimenti storici.

  • 74 personaggi al lancio, arrivati a 89 con i due Fighters Pass
  • Ogni mossa documentata sulle origini del personaggio
  • Oltre mille brani musicali dalle serie rappresentate
  • 110+ palchi con forme di stage exclusive per ogni universo

Il valore del roster non è solo quantitativo. Ogni personaggio porta con sé il proprio sistema di riferimento, e giocare con Terry Bogard è diverso dal giocare con Sephiroth, con i comandi classici della SNK tradotti nel sistema Smash, o con il conteggio dei limiti del Final Fantasy VII integrato nel kit. È una biblioteca di game design in forma di picchiaduro, e per chi ama la storia dei videogiochi è un museo giocabile.

Il gameplay, profondo e accessibile al tempo stesso

La formula Smash resta quella, non si vince togliendo punti vita ma buttando l'avversario fuori dal palco. La percentuale di danno cresce e aumenta la distanza dello sbalzo, e il gioco si vince con il posizionamento, la lettura e il knowledge dei pesi e delle velocità. È un sistema che ai principianti dice fai questo, e agli esperti offre uno dei picchiaduro più profondi mai costruiti, con un competitive scene che ha tenuto tornei di livello mondiale per tutta la vita del gioco.

Ultimate ha levigato tutto ciò che il precedente Wii U aveva lasciato indietro. Il movimento è più rapido, l'air dodge è stato ridisegnato con finestre precise, il contatore di danno è più leggibile, e i palchi con piattaforme trasformabili hanno trovato un equilibrio che serve sia il caos da otto giocatori sia il duello da torneo. Le regole competitive, senza oggetti e su palchi neutri, sono costruite nel sistema di matchmaking e nei tornei online.

  • Percentuale di danno al posto della barra vita
  • Espulsione dal palco come condizione di vittoria
  • Otto giocatori contemporanei, unico nel genere
  • Regole competitive integrate nel sistema online

La profondità tecnica è reale, con frame data, buffer e tecniche avanzate che la community ha documentato in anni di analisi, ma il gioco non obbliga nessuno a conoscerla, e la serata casual con oggetti e palchi pazzi convive con il torneo senza attrito. È questo doppio registro, party game e esport, che nessun altro picchiaduro ha mai tenuto insieme con lo stesso successo.

World of Light e i contenuti single player

La campagna single player è la risposta di Sakurai a chi giocava da solo. World of Light parte con un apocalisse che trasforma ogni personaggio in uno spirito, e il giocatore, nei panni di Kirby, deve liberare la mappa. Gli spiriti sono oltre mille immagini di personaggi secondari con bonus e regole, e ogni incontro della mappa è un mini puzzle, vincere con la distanza, vincere senza saltare, vincere contro tre Kirby giganti. La struttura si estende per decine di ore, con boss collettivi e crossover che da soli valgono il prezzo.

La modalità Classica offre percorsi personalizzati per ogni personaggio, e gli Stretch Goal del giocatore singolo si completano con gli schemi, gli obiettivi progressivi che sbloccano musica, spiriti e Mii. Il contenuto offline è tale che il gioco funziona anche per chi non ha amici con cui condividere il divano, una cosa che nel genere dei picchiaduro è quasi un ossimoro.

Online, il tallone cronico

L'online di Ultimate è la critica più antica e persistente al gioco. Il sistema Elite Smash, che raccoglie i giocatori sopra una soglia di GSP, funziona, ma le partite casuali soffrono di regole imporzionate, con item e palchi che si infiltrano nel matchmaking nonostante le preferenze, e il netcode, senza rollback all'epoca del lancio, rende difficoltose le partite con latenza alta. Nintendo ha migliorato la stabilità con le patch, ma il divario con i picchiaduro di rollback moderno resta percepibile, e il competitive serio si gioca in presenza, come da tradizione della scena.

  • Elite Smash con soglia di GSP per il matchmaking qualificato
  • Regole casuali che non rispettano sempre le preferenze
  • Netcode migliorato ma non all'altezza del rollback moderno
  • Tornei online con latency variabile a seconda delle regioni

Supporto post-lancio, il modello DLC

Nintendo ha sostenuto Ultimate per tre anni, dal dicembre 2018 al dicembre 2021, con due Fighters Pass che hanno aggiunto 11 personaggi DLC, oltre a palchi, musica e Mii. Il primo pass includeva Joker, Hero, Banjo, Terry e Byleth, il secondo Steve, Sephiroth, Pyra e Mythra, Kazuya e Sora. Ogni personaggio è stato trattato come un evento, con formazione dedicata e dettagli che hanno reso ogni lancio una discussione di community, e il valore del pass, al di là del prezzo, è stato quello di tenere il gioco al centro della conversazione per tre anni.

Il supporto è terminato con Sora, e Sakurai ha dichiarato più volte che un progetto del genere non è replicabile, per la mole di licenze, lavoro e anni richiesti. Il gioco resta comunque aggiornato per il matchmaking, e con Switch 2 continua a essere giocabile con la retrocompatibilità, il che garantisce al roster una vita lunga.

Tecnica e presentazione

Su Switch il gioco gira a 60 fps stabili anche con otto giocatori, e la leggibilità visiva è esemplare, con i personaggi che si distinguono sempre anche nel caos. La risoluzione in dock resta sotto il 1080p in alcune scene affollate, ma il gioco è pensato per la velocità e la chiarezza, e il compromesso funziona. La colonna sonora, oltre mille brani, è la più grande raccolta di musica videoludica mai curata in un solo titolo, con arrangiamenti nuovi firmati da decine di compositori.

I limiti reali

Il primo limite è l'online, già discusso, che per un gioco del 2018 con questa scala merita più attenzione di quella ricevuta. Il secondo è World of Light, che dopo le prime ore ripete la formula degli spiriti e diventa un macero di incontri simili, con la varietà che cala prima della fine. Il terzo è la progressione sblocco, il roster al lancio si sbloccava giocando, con un sistema che la community ha giudicato macchinoso, poi mitigato da patch e scorciatoie.

  • Online che resta il punto debole, con netcode non rollback
  • World of Light ripetitivo dopo le prime ore
  • Sblocco personaggi macchinoso nel lancio originale
  • Nessun co-op online per il contenuto single player

A chi è consigliato

A tutti i possessori di Switch, è la risposta semplice, ma più precisamente a chi cerca un picchiaduro che funzioni sia come party game da serata sia come esport da studio. A chi ama la storia dei videogiochi e vuole un museo giocabile del mezzo. A chi gioca in gruppo, dal divano al torneo. Meno adatto a chi cerca un online di livello competitivo moderno e a chi non ama i sistemi non convenzionali, perché la formula Smash non è quella di Street Fighter e non cerca di esserlo.

Pro

  • 89 personaggi, il roster più grande e curato della storia
  • Doppio registro perfetto, party game e esport nello stesso pacchetto
  • World of Light e migliaia di spiriti per il single player
  • 60 fps stabili con otto giocatori, leggibilità esemplare
  • Oltre mille brani musicali, la colonna sonora più grande mai curata

Contro

  • Online con netcode datato e regole casuali imporzionate
  • World of Light ripetitivo nella seconda metà
  • Sblocco del roster macchinoso al lancio
Elemento Dettaglio
Piattaforme Nintendo Switch
Data uscita 7 dicembre 2018
Prezzo lancio 59,99 euro
Personaggi 74 al lancio, 89 con i DLC
Brani musicali Oltre 1000
Giocatori Fino a 8
Sviluppatore Bandai Namco Studios / Sora Ltd.
Produttore Masahiro Sakurai

Conclusione

Super Smash Bros. Ultimate è il punto più alto di una serie che ha definito un genere, e probabilmente il crossover più ambizioso che il medium vedrà mai, per una combinazione di licenze, anni e volontà che nessuno può più permettersi. Il gameplay regge sia la serata da otto amici sia il torneo mondiale, il single player dà decine di ore chi gioca da solo, e l'unica vera ferita, l'online, non basta a erodere un monumento di così tanta importanza. È il picchiaduro più venduto della storia per una ragione, e chi possiede una Switch e non lo ha, ha un buco nella collezione che nessun altro gioco può riempire.

FAQ

Quanti personaggi ha Super Smash Bros. Ultimate? 74 al lancio, arrivati a 89 con i due Fighters Pass che hanno aggiunto Joker, Hero, Banjo-Kazooie, Terry, Byleth, Steve, Sephiroth, Pyra e Mythra, Kazuya e Sora. Contando gli Squadroni Mii personalizzabili il totale sale ulteriormente.

Il DLC dei personaggi vale il prezzo? I due Fighters Pass costano complessivamente circa 55 euro e aggiungono 11 personaggi con palchi e musica. Per chi gioca ancora al gioco è un valore incontestabile, e ogni personaggio ha un livello di rifinitura pari a quello del roster base.

Il gioco supporta il crossplay? No, la serie Smash non ha mai avuto crossplay, essendo esclusiva Nintendo Switch. Con la retrocompatibilità su Switch 2 il roster resta giocabile sulle nuove console.

Serve conoscere i personaggi per divertirsi? No, il gameplay è autonomo e ogni personaggio spiega le proprie mosse, ma parte del fascino è il riconoscimento, e chi ha giocato a Persona, Minecraft o Kingdom Hearts trova livelli di attenzione ai dettagli che vanno oltre il crossover semplice.

Si può giocare da soli? Sì, World of Light, la modalità Classica, gli schemi e gli online tournament offrono decine di ore a chi gioca da solo, anche se il cuore del gioco resta il multiplayer, locale o online che sia.

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