Recensione Resident Evil 7 Biohazard (2017): survival horror tornato alle origini
Resident Evil 7 Biohazard di Capcom ha riportato la serie alle radici del survival horror. Prima persona, ambientazione claustrofobica, tensione costante e un ritorno alla forma.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Resident Evil 7 Biohazard (2017): survival horror tornato alle origini
Resident Evil aveva perso la strada. Dopo il quarto capitolo, la serie si era trasformata in un action game spettacolare ma sempre piu lontano dalle atmosfere gotiche e claustrofobiche degli inizi. Con Resident Evil 7, Capcom ha fatto una scelta radicale: prima persona, ambientazione ristretta, ritorno al survival horror puro. Il risultato e un gioco che sembra un riavvio spirituale della serie, una lettera d amore al primo Resident Evil reinterpretato con tecnologia moderna.
Ethan Winters arriva a Dulvey, Louisiana, cercando sua moglie Mia, scomparsa tre anni prima. La trova in una piantagione abbandonata, ma qualcosa non va. Mia non e piu la stessa. La famiglia Baker, che abita la tenuta, lo accoglie con modi tutt altro che ospitali. Inizia cosi una notte di terrore tra stanze decrepite, corridoi bui e segreti che emergono dalle viscere della casa.
Gameplay: tensione e risorse limitate
Resident Evil 7 e un survival horror in prima persona con gestione delle risorse. Le munizioni sono scarse, i nemici sono resistenti, la salute non si rigenera. Ogni colpo sprecato e un errore che si paga caro. Il gioco costringe a scelte difficili: combattere o scappare, usare una erba curativa ora o conservarla per dopo.
L esplorazione e la chiave del gameplay. La tenuta Baker e un labirinto di stanze collegate, con porte bloccate che si sbloccano trovando chiavi e oggetti specifici. La mappa segna le stanze esplorate e quelle con oggetti non raccolti. Trovare una scrivania con un lucchetto significa che da qualche parte c e il codice giusto.
I puzzle sono classici del genere: trovare il codice per aprire una cassaforte, posizionare statuette nell ordine corretto, attivare interruttori nell ordine giusto. Non sono mai troppo complessi, ma richiedono di esplorare e leggere documenti. La soluzione e spesso nelle note trovate nelle stanze precedenti.
I nemici, chiamati Muffled, sono umani infettati dal virus. Lenti ma letali, appaiono nei momenti peggiori. I Baker, la famiglia antagonista, sono nemici ricorrenti che inseguono Ethan in specifiche sezioni. Jack Baker, il patriarca, vaga per la casa e puo comparire in qualsiasi momento. La tensione di sentire i suoi passi pesanti mentre si cerca la via d uscita e memorabile.
Tecnica: il RE Engine debutta
Resident Evil 7 e il primo gioco su RE Engine, il motore grafico proprietario di Capcom che ha poi alimentato anche Devil May Cry 5 e Monster Hunter Rise. Il risultato e tecnicamente eccellente. L illuminazione volumetrica, le texture dei materiali, i riflessi e le ombre creano un atmosfera densa e realistica.
Su PC il gioco scala benissimo. Con una scheda video di fascia media si raggiungono 60 fps a 1080p con dettagli alti. Su PS4 gira a 1080p/60 fps. Su PS4 Pro la risoluzione sale a 1800p. Su PS5 la retrocompatibilita offre 60 fps solidi e caricamenti rapidissimi. Il supporto HDR e eccellente, con neri profondi che nascondono i pericoli.
L audio e spaziale, con supporto a surround 7.1 e suono 3D su cuffie. I rumori della casa, lo scricchiolio del legno, i passi di Jack, i sussurri di Eveline. L audio e fondamentale per l atmosfera. Consiglio vivamente di giocare con le cuffie.
Arte: degrado gotico
La tenuta Baker e una casa coloniale del sud degli Stati Uniti, decadente e opprimente. Stanze sporche, carta da parati scrostata, sangue sulle pareti. Il design degli ambienti racconta una storia di degrado e follia. Ogni stanza ha dettagli che aggiungono profondita al lore della famiglia Baker.
I modelli dei personaggi sono realistici e inquietanti. Jack Baker e massiccio e minaccioso. Marguerite e una figura materna distorta. Lucas Baker, il figlio, e sadico e imprevedibile. Eveline, la bambina, e l elemento soprannaturale, una presenza che si manifesta nei momenti piu tesi.
La telecamera in prima persona aumenta l immersione. Non si vede mai il volto di Ethan, ma le sue mani e i suoi movimenti sono animati con cura. Quando si curano le ferite, si vede la mano premere l erba sulla pelle. Quando si raccoglie un oggetto, si vede la mano afferrarlo.
Longevita: contenuta ma densa
La campagna principale dura circa 8-10 ore. E una durata perfetta per un survival horror: non stanca, non si ripete, mantiene la tensione dall inizio alla fine. Il gioco si sviluppa in aree distinte: la casa principale, la casa vecchia, la nave, la cava, la casa delle caldaie.
La rigiocabilita e incentivata dal New Game Plus e dalle difficolta superiori come Madhouse, che cambia posizione degli oggetti e dei nemici. I trofei spingono a completare il gioco con limitazioni, come usare solo il coltello o non curare mai.
I DLC ampliano l esperienza. Not a Hero e il capitolo con Chris Redfield. End of Zoe offre una prospettiva diversa sulla storia. I Banned Footage Vol. 1 e 2 aggiungono minigiochi e stanze di sopravvivenza.
Accessibilita: completa ma migliorabile
Resident Evil 7 offre sottotitoli personalizzabili, rimappatura dei comandi e opzioni per la sensibilita. La difficolta e regolabile da Facile a Professionista. La difficolta Facile offre piu munizioni e nemici meno resistenti.
La lingua italiana e supportata in menu e sottotitoli. Il doppiaggio e in inglese. Non ci sono opzioni di accessibilita per daltonici o per ridurre la cinetosi, che in prima persona puo essere un problema per alcuni giocatori.
Limiti
Il primo limite e la varieta dei nemici. I Muffled sono l unico nemico base per gran parte del gioco. Le variazioni sono poche. I boss sono ben progettati ma pochi. A meta gioco si sente la mancanza di nuovi tipi di nemici.
La seconda meta del gioco perde leggermente di tensione. Dopo la casa vecchia, le ambientazioni diventano piu ampie e meno claustrofobiche. La nave in particolare e meno riuscita, con sezioni che sembrano allungare la durata.
Il ritmo non e costante. Ci sono momenti di altissima tensione alternati a sezioni di esplorazione piu rilassate. Alcuni giocatori potrebbero trovare il cambio di ritmo frustrante.
A chi e consigliato
Resident Evil 7 e per chi ama il survival horror classico alla Resident Evil originale. Per chi cerca tensione, atmosfera e paura genuina. Per chi apprezza la gestione delle risorse e l esplorazione lenta. Sconsigliato a chi soffre di cinetosi, a chi preferisce l azione all orrore e a chi cerca un gioco lungo.
Pro e Contro
Pro: - Ritorno alle radici del survival horror - Atmosfera tesa e claustrofobica - RE Engine tecnicamente eccellente - Nemici Baker memorabili - Gestione delle risorse ben bilanciata - Audio spaziale immersivo
Contro: - Varieta di nemici limitata - Seconda meta meno riuscita - Durata contenuta (8-10 ore) - Ritmo non sempre costante - Puo causare cinetosi
FAQ
Resident Evil 7 e spaventoso? Si. E probabilmente il capitolo piu horror della serie, con tensione costante e jump scare efficaci.
Quanto dura? 8-10 ore per la campagna principale.
E in prima persona per tutto il gioco? Si. L intera esperienza e in prima persona. I DLC Not a Hero e End of Zoe sono in prima persona.
Devo giocare ai capitoli precedenti? No. Resident Evil 7 e un nuovo inizio. Ci sono collegamenti alla lore ma non sono necessari.
Su quali piattaforme e disponibile? PC, PS4, Xbox One. Su PS5 e Xbox Series tramite retrocompatibilita. Versione PS VR supportata.
C e il multiplayer? Il gioco base e single player. Resident Evil Re:Verse e il multiplayer standalone.
Scheda tecnica
| Specifica | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Capcom |
| Publisher | Capcom |
| Anno | 2017 |
| Piattaforme | PC, PS4, Xbox One |
| Motore grafico | RE Engine |
| Genere | Survival Horror, Prima Persona |
| Modalita | Single player |
| Lingua | Italiano (sottotitoli) |
| Prezzo lancio | 59,99 EUR |