Recensione The Evil Within 2 2017: il survival horror di Tango Gameworks migliorato
The Evil Within 2 corregge i difetti del primo capitolo offrendo un horror action piu fluido e aperto. Shinji Mikami dimostra di saper ancora fare scuola con unsequel emotivamente coinvolgente.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione The Evil Within 2 (2017): il survival horror di Tango Gameworks
Il primo The Evil Within era un gioco ambizioso ma imperfetto. Shinji Mikami, padre di Resident Evil, aveva provato a unire lhorror classico con la spettacolarizzazione moderna. Il risultato era interessante ma zoppicante: una storia confusa, una tecnica traballante e un level design non sempre funzionante. The Evil Within 2 prende tutto quello e lo sistema. Non e perfetto, ma e molto meglio. La domanda per chi si avvicina oggi e se valga ancora la pena recuperarlo a distanza di anni. La risposta e un sonoro si.
Uscito il 13 ottobre 2017, il sequel migliora ogni aspetto del primo capitolo. La struttura semi-aperta della citta di Union offre liberta di esplorazione, il combat system piu fluido e reattivo rende ogni scontro soddisfacente, e la storia di Sebastian Castellanos e della figlia Lily tocca corde emotive che pochi horror sanno raggiungere.
Gameplay loop e meccaniche
Nei panni di Sebastian Castellanos, detective tormentato dalla scomparsa della figlia Lily, veniamo portati dentro STEM, un mondo onirico creato dalla mente della bambina e contaminato da una presenza malvagia. The Evil Within 2 adotta una struttura ibrida: da un lato la citta di Union, area semi-aperta esplorabile con missioni secondarie e risorse nascoste, dallaltro missioni principali in aree lineari con enigmi e boss fight.
Il combat system e migliorato radicalmente. Il primo gioco aveva una mira legnosa e mobilita limitata. Qui Sebastian si muove meglio, mira con precisione e puo schivare. Le armi sono personalizzabili con una stazione di miglioramento che usa la gelatina verde raccolta dai nemici. Le risorse sono scarse, obbligando a scegliere tra combattere o aggirare i nemici. Il crafting e stato semplificato e ora si usano banchi da lavoro per creare munizioni e potenziare le armi.
I boss fight meritano una menzione speciale. Ogni boss ha un design unico e richiede strategie specifiche. La donna specchio, il fotografo, la creatura che emerge dai muri: ogni scontro e memorabile e contribuisce allatmosfera surreale.
Comparto tecnico e prestazioni
The Evil Within 2 usa STEM Engine derivato da id Tech. Su PC il gioco gira bene, con 60 fps raggiungibili su hardware di fascia media. Su PS4 e Xbox One gira a 30 fps con qualche oscillazione. Su PS5 e Xbox Series X la retrocompatibilita potenziata offre 60 fps solidi. Illuminazione volumetrica e riflessi sono curati. Il mondo di Union, con le sue strade desolate e gli edifici in fiamme, e visivamente affascinante anche oggi.
Direzione artistica e audio
La direzione artistica mescola horror psicologico, surrealismo e body horror. Le creature sono ispirate ai lavori di HR Giger e Francis Bacon. La vera sorpresa e la cura per i dettagli emotivi: le scene con Lily, i ricordi del passato di Sebastian e gli incubi. Il gioco usa lhorror per raccontare una storia di genitorialita e trauma.
Il sonoro e di alto livello. La colonna sonora oscilla tra silenzi e picchi orchestrali. Il doppiaggio in inglese e molto buono, quello italiano e discreto con qualche scivolone ma godibile.
Contenuti, longevita e rigiocabilita
La campagna principale dura tra le 12 e le 16 ore. Con le missioni secondarie si arriva a 20 ore. E presente una modalita New Game Plus che mantiene i potenziamenti. Le difficolta piu alte cambiano la posizione dei nemici e la quantita di risorse, incentivando la rigiocabilita.
Accessibilita e localizzazione
Il gioco e completamente localizzato in italiano, con testi e doppiaggio di buona qualita. Le opzioni di difficolta permettono di scegliere tra livelli preimpostati. Manca un sistema di accessibilita avanzato, ma le opzioni base sono sufficienti.
Limiti reali
La varieta nemica e limitata. Dopo poche ore si incontrano sempre gli stessi tipi di nemici con poche varianti. La trama, pur migliorata rispetto al primo capitolo, ha ancora momenti confusi, specialmente nel finale. I DLC sono trascurabili e non aggiungono nulla di significativo allesperienza principale.
A chi e consigliato
Agli appassionati di survival horror che cercano unesperienza emotivamente coinvolgente. A chi ha giocato il primo The Evil Within e vuole vedere come la serie si e evoluta. Ai fan di Resident Evil 4 e 7 che cercano un alternativa in terza persona. Sconsigliato a chi cerca un horror puro senza elementi action.
Tabella riepilogativa
| Categoria | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | PC, PS4, Xbox One (retrocompatibile PS5, Xbox Series) |
| Durata | 12-16 ore storia, 20 ore completista |
| Prezzo | 29,99 euro |
| Sviluppatore | Tango Gameworks |
| Lingua italiana | Doppiaggio completo |
| Multiplayer | Assente |
Pro e Contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Struttura semi-aperta ben bilanciata | Performance non perfette su console base |
| Combat system notevolmente migliorato | Varieta nemica limitata |
| Direzione artistica ispirata | Trama ancora con qualche momento confuso |
| Storia emotivamente coinvolgente | DLC trascurabili |
| Localizzazione italiana completa |
Conclusione
The Evil Within 2 e il sequel che il primo capitolo meritava. Shinji Mikami e Tango Gameworks hanno ascoltato le critiche e prodotto un gioco piu fluido, meglio strutturato e narrativamente piu coeso. La struttura semi-aperta di Union funziona bene, il combat system e finalmente allaltezza e la storia di Sebastian e Lily regala momenti di vero pathos. I difetti ci sono, varieta nemica e DLC deludenti su tutti, ma nel complesso e uno dei survival horror meglio bilanciati del suo decennio. A distanza di anni, resta unesperienza che merita di essere vissuta.
FAQ
Quanto dura The Evil Within 2? Circa 12-16 ore per la campagna principale, fino a 20 ore con le missioni secondarie.
Serve giocare al primo The Evil Within? Non e necessario, ma aiuta a capire il background di Sebastian. C e un breve recap iniziale.
E piu spaventoso del primo? E meno oppressivo ma piu disturbante a livello psicologico. Punta sulla tensione emotiva.
E tradotto in italiano? Si, sia testi che doppiaggio. La traduzione e di buona qualita.
Ci sono boss opzionali? Si, diversi boss opzionali nascosti nelle zone secondarie di Union.
Per chi e consigliato? Per chi ama i survival horror con cuore e ambizione. Sconsigliato a chi cerca horror puro.
Link interni
Scopri anche la nostra recensione di Resident Evil 7 e The Evil Within 1.