videogiochi 2021-03-22

Recensione Crash Team Racing Nitro-Fueled (2019): il kart più serio di sempre

CTR Nitro-Fueled: il remake Beenox del 21 giugno 2019 con drift a tre stadi, 10 milioni di copie e il premio TGA 2019. Analisi di meccaniche, contenuti, multiplayer e limiti.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Crash Team Racing Nitro-Fueled (2019): il kart più serio di sempre

Recensione Crash Team Racing Nitro-Fueled (2019): il kart più serio di sempre

Per un lungo periodo della storia dei videogiochi, fare un gioco di kart che non si chiamasse Mario Kart era una scommessa persa in partenza. Poi è arrivato Crash Team Racing nel 1999, sviluppato da Naughty Dog, a dimostrare che si poteva competere non imitando la Nintendo ma giocando un altro sport: meno oggetti, più tecnica di guida, un sistema di derapata che trasformava ogni curva in una decisione. Vent'anni dopo, lo studio canadese Beenox — già artefice della riuscitissima N. Sane Trilogy — ha preso quell'eredità e l'ha ricostruita da zero: Crash Team Racing Nitro-Fueled, pubblicato da Activision il 21 giugno 2019 su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

La domanda che vale la pena porsi oggi, a sette anni di distanza e dopo il confinamento della serie in semi-sonno (Rumble nel 2020, poi il silenzio di Activision Microsoft), è se Nitro-Fueled regga ancora come il kart "difficile" di riferimento. La risposta breve è sì. La risposta lunga è il resto della recensione.

Un remake, non un rimaster

Partiamo dalla premessa tecnica, perché definisce tutto il resto. Nitro-Fueled non è una copia con filtri: gli skeleton 3D sono stati ricostruiti, le piste rimodellate con geometrie più dense, l'illuminazione ripensata, e l'insieme gira a 30 fps su Switch e 60 fps su PlayStation 4 e Xbox One, con risoluzione dinamica che su PS4 Pro e Xbox One X tocca il 4K. Il senso di velocità — la cosa più difficile da trasmettere in un kart game — è stato accentuato rispetto all'originale con motion blur più aggressivo e una camera più bassa.

Beenox ha anche preso una decisione di design che divide ancora oggi: mantenere l'architettura di gioco del 1999, difetti inclusi. I checkpoint generosi, l'intelligenza artificiale dei rivali che nei livelli alti "gomma" sui vostri errori, la progressione dei power slide. Chi cerca l'esperienza fedele è servito; chi si aspetta una modernizzazione del feeling deve adattarsi. È una scelta onesta, dichiarata fin dal trailer di annuncio a The Game Awards 2018, e a noi sembra quella giusta: le alternative sono il reboot che tradisce (vedi la parabola di molti franchise arcade) o il museo polveroso.

Il drift a tre stadi: il cuore di tutto

Se un solo elemento spiega perché CTR è sopravvissuto vent'anni nella memoria dei giocatori, è il sistema di derapata. Su Mario Kart il drift è un mezzo per prendere le curve; su CTR è un linguaggio completo, con una grammatica da imparare.

Il ciclo di base: entrate in derapata, la scia sotto le ruote diventa prima grigia, poi blu, poi arancione, e rilasciando al momento giusto incassate un turbo di intensità crescente. Ma la vera profondità sta nei dettagli: potete mantenere la derapata tra le curve "saltando" il rilascio e ricaricando subito, concatenando boost senza mai uscire dalla scivolata; potete usare il salto per angolare la derapata in spazi impossibili; e sopra ogni cosa c'è la turbo start, che al semaforo richiede lo stesso timing chirurgico dell'originale — accelerare troppo presto e il motore brucia, troppo tardi e partete penulti.

Il secondo strato è la gestione delle armi: le bottiglie di Nitro si possono tenere dietro la schiena come scudo (con il rischio che esplodano se venite colpiti), le bombe si lanciano avanti o dietro, e il supersprint di coppia — la cristallo Aku Aku — scatena un invincibilità breve che nei momenti giusti ribalta le gare. Nessun oggetto qui è casuale come nel rivale Nintendo: la fortuna esiste, ma il pilota migliore vince nell'ottanta percento dei casi, e questa proporzione è la firma del gioco.

Infine la scia: come in F-Zero, aspirare dietro un avversario carica il turbo. Inseguire è quindi sempre una strategia, non solo un condizionale.

Contenuti: tutto il passato in un solo gioco

La parola che definisce la proposta contenuti è "inclusione". Nitro-Fueled contiene l'interezza dell'originale del 1999 — i 18 tracciati, la modalità Avventura con i boss (Roo, Papu Papu, Koala Kong, Pinstripe, eccetera, fino a Nitros Oxide), le gemme, i trofei, i reliqui con i tempi a accelerazione forzata, i Cristalli in sfida a tempo — più l'intero contenuto di Crash Nitro Kart (2003): altri tracciati, altri personaggi, la modalità di ciclo per il cambio di velocità. Sono oltre 35 piste in totale, con circa 50+ personaggi e centinaia di componenti di kart sbloccabili in gioco.

La modalità Avventura è il cuore solitario: una mappa hub a cinque aree, difficoltà progressiva, e quei reliqui che — a differenza di Mario Kart — non si sbloccano guidando bene ma guidando perfettamente, con i tempi che in origine richiedevano padronanza dei trucchi più oscuri. È qui che il gioco mostra i denti: il livello di esecuzione richiesto dai reliqui di platino non ha paragoni nel genere.

I contenuti stagionali post-lancio hanno poi esteso la vita del titolo per otto mesi: la "Grand Prix" mensile introdotta a luglio 2019 aggiungeva piste, personaggi e decorazioni a rotazione gratuita — Spyro e il suo regno tra questi — un modello generoso per gli standard Activision, anche se al momento dell'acquisto oggi il multi giocatore è meno popolato che nel 2019.

La questione microtransazioni

Va scritta, perché è la macchia più discussa del progetto. A fine luglio 2019, un mese dopo il lancio, Beenox ha introdotto la moneta Wumpa e il negozio di skin, con la possibilità di acquistare pacchetti con denaro reale. Nulla di ciò che conta è bloccato dietro pagamento: tutto il contenuto di gioco si sblocca giocando. Ma la tempistica — aggiunta a prodotto già recensito — è stata letta come un test di mercato e ha prodotto una delle backlash più citate di quell'anno. Nel 2026, con la retrospettiva in mano, il sistema appare innocuo rispetto agli standard dell'industria: è comunque un capitolo che merita di essere raccontato per quello che dice di come funzionano le priorità dei publisher.

Confronto con il rival: dove CTR vince e dove perde

La comparazione con Mario Kart 8 Deluxe è inevitabile, e le due filosofie non potrebbero essere più diverse. Mario Kart è un gioco di party che premia la casualità: il posizione-prima-che-prende-un-guscio-rosso a tre curve dalla fine è parte dell'intrattenimento condiviso. CTR è un gioco di abilità mascherato da kart game: chi padroneggia il drift domina, chi non lo padroneggia soffre, e la differenza tra un giocatore principiante e uno esperto è abissale. Per giocatori solitari, CTR offre molto più da imparare; per serate con amici di competenza mista, Mario Kart resta imbattibile.

Contro Team Sonic Racing (2019, lo stesso anno), la sfida è più equilibrata: Sumo Digital ha costruito un kart game cooperativo solido, ma senza la profondità del drift CTR né il carisma dei contenuti.

Elemento CTR Nitro-Fueled Mario Kart 8 Deluxe Team Sonic Racing
Profondità drift Tre stadi + concatenazioni Mini-turbo semplice Boost a stadi
Curva di apprendimento Ripida Accessibilissima Media
Contenuti offline 35+ piste, Avventura corposa 48 piste, coppie d'oro 21 piste
Bilanciamento abilità Alta influenza del pilota Forte influenza oggetti Media
Multiplayer online 2026 Server attivi, popolazione ridotta Popolazione enorme Nicchia
Prezzo tipico oggi 20-40 € (spesso in offerta) 50-60 € (mai scontato tanto) 15-25 €

Limiti reali

Bilanciare il quadro è doveroso. Primo: la difficoltà avanzata non perdona. Le gare su difficoltà medie sono già impegnative, e i boss della modalità Avventura sono progettati per un giocatore del 1999 che non aveva alternative. Chi arriva da Mario Kart e non è disposto a imparare il drift vissrà le prime ore con frustrazione genuina — non è un difetto, ma è un filtro.

Secondo: l'online nel 2026 è una corsa in discesa. I server funzionano, ma trovare lobby piene nelle ore non di picco richiede pazienza, e il matchmaking non è stato aggiornato con la priorità che meriterebbe un titolo da 10 milioni di copie. Il gioco vive principalmente di offline e di split-screen locale, che peraltro resta eccellente fino a quattro giocatori.

Terzo: la versione Switch, pur onesta, è la più debole. 30 fps serrati ma risoluzione ridotta in dock, tempi di caricamento più lunghi di qualsiasi altro port, e qualche texture sacrificata. È la versione da comprare solo se la portabilità è prioritaria.

Quarto: il già citato negozio, che anche dopo il ridefinimento post-backlash (i prezzi sono stati ridotti, il ritmo di sblocco aumentato) resta un compromesso che l'originale non aveva bisogno di fare.

Pro e Contro

Pro: - Il sistema di drift più profondo mai visto in un kart game - Contenuti monumentali: due giochi in uno, oltre 35 piste - Visualmente il kart game più bello della sua generazione - Modalità Avventura con una curva di progressione autentica - Multiplayer locale eccellente fino a quattro giocatori - Riconoscimenti meritati: miglior gioco di corse ai TGA 2019

Contro: - Difficoltà avanzata ostile ai neofiti del genere - Popolazione online in calo nel 2026 - Versione Switch la meno riuscita - Il negozio di skin, anche ritoccato, resta superfluo - Nessun tracciato nuovo progettato ex novo (sono tutti remake)

FAQ

CTR Nitro-Fueled è più difficile di Mario Kart? Sì, notevolmente. Il drift a tre stadi richiede pratica reale, l'IA sui livelli alti non perdona, e i tempi reliqui sono calibrati per giocatori esperti. È il kart game per chi vuole essere messo alla prova.

Quanto dura la campagna? La modalità Avventura richiede 8-10 ore per essere completata, ma sbloccare tutto — reliqui, gemme, temporanee, i contenuti di Crash Nitro Kart — porta ben oltre le 40 ore. Il completismo al 100% è un progetto di settimane.

Su quali piattaforme gira? PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch, tutte backward compatibili con le console di generazione successiva. Non esiste una versione PC: è una delle assenze più discusse del catalogo Activision.

Vale la pena se ho già l'originale PS1? Assolutamente sì: non è solo una questione di grafica, l'integrazione del contenuto di CNK, i contenuti stagionali e il multiplayer online moderno giustificano il doppio acquisto. I puristi dell'originale noteranno comunque qualche differenza nel feeling dei controlli, minutamente più "pesante" del 1999.

Quale versione conviene? PS4 o Xbox One (e le loro console newer) per i 60 fps. Switch solo se la portabilità è essenziale: è la versione più venduta ma la meno sofisticata tecnicamente.

Esiste una versione PC o una sequel? No e no. Nitro-Fueled resta l'ultimo capitolo mainline della serie: il 2020 ha portato il party game Crash Bandicoot 4: It's About Time e Crash Team Rumble (2023), ma nessun nuovo kart racer. Per ora.

Giudizio finale

Crash Team Racing Nitro-Fueled è un remake esemplare nel senso più pieno del termine: rispetta l'originale, lo espande con intelligenza, e lo presenta con la migliore veste tecnica che il genere avesse visto nel 2019. Il premio come miglior gioco di corse ai The Game Awards 2019 e i 10 milioni di copie confermate a giugno 2025 raccontano di un successo commerciale e critico che nessuno avrebbe scommesso sul franchise a inizio decennio.

Il suo vero merito, a sette anni di distanza, è di aver dimostrato che la "scuola CTR" — abilità prima della fortuna, drift come linguaggio, contenuti che rispettano il giocatore — aveva ancora un pubblico. In un mercato dove la concorrenza di Mario Kart sembrava aver vinto per sempre, Beenox ha costruito il kart game che i vecchi fan meritavano e i nuovi non sapevano di volere.

Se amate i kart game e non l'avete mai giocato, è un acquisto obbligato — e nelle ripetute offerte digitali sotto i 20 euro, un furto consentito.

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