videogiochi 2020-12-28

Recensione The Elder Scrolls Online (2014): l'MMO di Tamriel

The Elder Scrolls Online di Zenimax porta l'universo di Tamriel nel mondo MMO. Buy-to-play, ESO Plus opzionale e un decennio di espansioni. La recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione The Elder Scrolls Online (2014): l'MMO di Tamriel

Recensione The Elder Scrolls Online (2014): l'MMO di Tamriel

Quando Bethesda ha annunciato un MMO ambientato nell'universo di The Elder Scrolls, molti fan hanno storcito il naso. L'uscita del 4 aprile 2014 non è stata priva di problemi, e il lancio dividì la critica. Ma Zenimax Online Studios ha lavorato duramente, e oggi The Elder Scrolls Online è uno degli MMO più giocati e amati, con una mole di contenuti che pochi rivali possono eguagliare. Ambientato circa 1000 anni prima degli eventi di Skyrim, TESO vi permette di esplorare l'intero continente di Tamriel in compagnia di altri giocatori, e dopo un decennio di espansioni il mondo non finisce. Il canale di contenuti è costruito sull'annuale, con i capitoli che il gioco ha imposto, e chi lo prova oggi ne esce con un MMO maturo che il lancio non era.

Gameplay loop e meccaniche principali

TESO mantiene molti elementi dei giochi single player della serie. World building profondo, quest scritte con cura, libertà di esplorazione. Il combat system è action-oriented con mira manuale, schivate e blocchi, e le classi sono 7 con alberi delle abilità espandibili. La particolarità è che potete mescolare abilità di classi diverse con le armi e le armature, e la costruzione è flessibile come nella serie. Le sette classi, dal Dragonknight all'Arcanista, costruiscono build diverse, e il sistema è quello che il canale regge.

Il mondo è vastissimo. Ogni zona di Tamriel è rappresentata con quest, dungeon e segreti, e le tre alleanze del lancio costruiscono la struttura del mondo. Il CP (Champion Point) system sostituisce il classico leveling post-50, offrendo progressione orizzontale, e la personalizzazione è costruita sul lungo periodo.

Le annuali espansioni aggiungono nuove zone, storie e meccaniche. Il sistema di housing permette di possedere e arredare case, e i capitoli annuali sono il ritmo che il gioco regge. La struttura a capitoli è il modello che il gioco ha imposto, e chi segue le espansioni ne esce con un mondo che cresce.

Il modello economico è buy-to-play con DLC e abbonamento opzionale ESO Plus che dà accesso a tutti i DLC e vantaggi. L'ESO Plus è quasi necessario per gestire l'inventario, con lo spazio di craft che il gioco non semplifica, e chi gioca con serietà ne esce con l'abbonamento che il craft chiede.

Le tre alleanze e la storia principale

La struttura del lancio è costruita sulle tre alleanze. Aldmeri Dominion, Ebonheart Pact e Daggerfall Covenant, con ogni alleanza che ha la sua campagna principale e le sue zone. La storia parte con la guerra fredda tra le alleanze e il ritorno di Molag Bal, il signore della dominazione, e la trama costruisce su un conflitto che il canale della serie conosce.

Le zone delle alleanze sono costruite per l'esplorazione, con i capitoli che aprono il resto del continente. La campagna principale attraversa tutte le zone, e chi la segue ne esce con la storia che il canale regge. La scrittura è quella dei giochi single player, e chi ama il canale ne esce servito.

I capitoli annuali aprono zone nuove. Morrowind, Elsweyr, Greymoor, Blackwood, Necrom. Ogni capitolo ha la sua storia, le sue zone e le sue meccaniche, e il ritmo annuale è il modello che il gioco ha imposto. Chi segue i capitoli ne esce con un mondo che cresce ogni anno.

Il crafting e l'inventario

Il sistema di crafting è complesso e costruito sul tempo. Le sei professioni, il research che richiede giorni reali, i trait che costruiscono le armi. Il crafting è costruito sul lungo periodo, e chi lo padroneggia costruisce equipaggiamento che i drop non danno.

L'inventario è il punto dolente. Lo spazio di base si riempie velocemente, e l'ESO Plus dà lo spazio che il craft chiede. Chi gestisce l'inventario senza abbonamento ne esce con la gestione che il gioco non semplifica, e l'abbonamento è quasi necessario per il craft.

La costruzione dell'equipaggiamento è costruita sui set. I set di armature costruiscono build diverse, e chi cura il set ne esce con la build che la classe regge. Il sistema è profondo senza essere complesso, e chi lo impara ne esce con build che l'endgame chiede.

La fedeltà a Tamriel

La forza di TESO è la fedeltà all'universo di Tamriel. Ogni zona è riconoscibile e curata nei dettagli, con le città che i giochi single player hanno costruito, e la lore che il canale della serie regge. Chi ama Skyrim e Oblivion riconosce il mondo, e la costruzione è quella che i fan apprezzano. I punti di riferimento della serie, dalla Cittadella di White-Gold alle città delle alleanze, sono costruiti con la cura che il canale regge.

La colonna sonora riprende temi della serie classica con nuove composizioni orchestrali, e il doppiaggio è in inglese con testi in italiano di buona qualità. La scrittura è quella dei giochi single player, con le quest costruite su storie che il MMO non aveva.

Le zone sono costruite per l'esplorazione. I punti di interesse, le quest secondarie, i dungeon e i segreti si spargono per ogni zona, e chi esplora ne esce con un mondo che non finisce. La struttura è quella del single player portata al MMO, e chi la prova la capisce. Il sistema di housing completa il quadro, con le case che si arredano e i visitatori che il mondo regge.

Limiti reali

I limiti sono chiari. Il combat system può sembrare poco incisivo rispetto ad altri MMO action, con la mira manuale che divide. La progressione pre-50 è molto lineare, e la quantità di contenuti può essere opprimente per i nuovi giocatori. Le attività di endgame non sono strutturate come in WoW, con le prove e i trial che chiedono gruppi. Il sistema di crafting è complesso e richiede tempo, e l'abbonamento ESO Plus è quasi necessario per gestire l'inventario.

Anche il motore pesa. Il motore grafico è datato ma ancora piacevole, con un art direction che compensa i limiti tecnici, e su PC in aree affollate il framerate cala. I caricamenti tra le zone sono presenti, e la performance è costruita sul hardware.

Caratteristica ESO Skyrim (single) World of Warcraft
Mondo Intero Tamriel Solo Skyrim Azeroth
Combat Action con mira Action con mira Tab-targeting
Quest Migliaia Centinaia Migliaia
Modello Buy-to-play + DLC Gioco completo Abbonamento
Personalizzazione Alta Limitata Alta

Il confronto racconta il posizionamento. TESO è il MMO con la struttura del single player, con il mondo di Tamriel come vantaggio che i rivali non hanno.

Pro e Contro

Pro - Tamriel intero esplorabile - Quest scritte con la cura dei giochi single player - Sistema di classi flessibile con 7 classi - Aggiornamenti regolari e espansioni annuali - Community accogliente

Contro - Combat system poco impattante - Progressione lineare pre-50 - Quantità opprimente di contenuti - ESO Plus quasi necessario - Endgame meno strutturato dei competitor

A chi è consigliato

TESO è perfetto per i fan dell'universo di The Elder Scrolls che cercano un MMO con tanta esplorazione e storia. Consigliato a chi ama Skyrim e Oblivion ma vuole condividerne il mondo, a chi cerca un MMO senza abbonamento obbligatorio e ai fan della scrittura. Sconsigliato a chi cerca un combat system action incisivo, a chi vuole un endgame strutturato come WoW e a chi non ha pazienza con la quantità di contenuti.

Domande frequenti (FAQ)

TESO è fedele ai giochi single player?

Molto. La scrittura, il world building e l'atmosfera sono coerenti con la serie, e il mondo è costruito con la cura dei giochi single player.

Quanto dura la storia principale?

Decine di ore solo per la storia principale delle alleanze. Con tutte le espansioni, centinaia di ore, e il mondo non finisce.

Supporta la lingua italiana?

Sì, con testi in italiano. L'audio è in inglese, e la localizzazione copre i DLC.

Su quali piattaforme è disponibile?

PC, Mac, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S. Il gioco è arrivato ovunque, con le versioni che reggono il contenuto.

Ha il cross-play?

No, le piattaforme sono separate. I giocatori PC giocano solo con PC, e le console hanno i propri server.

Serve l'abbonamento ESO Plus?

No, è opzionale. Ma dà accesso a tutti i DLC e ai vantaggi dell'inventario, ed è quasi necessario per chi gioca con serietà e gestisce il craft.

Conclusione

The Elder Scrolls Online ha superato ogni aspettativa diventando un MMO di riferimento. La quantità e qualità dei contenuti è impressionante e l'ambientazione è un sogno per ogni fan di Tamriel, con un decennio di espansioni che il gioco ha costruito. Non è perfetto, il combat system divide e l'abbonamento è quasi necessario, ma per chi cerca un MMO ricco di storia e esplorazione, TESO è una scelta eccellente.

Chi ama la serie ne esce con il mondo che i single player non danno, e chi cerca un MMO senza abbonamento obbligatorio ne esce con il modello buy-to-play. Il canale di Tamriel non è chiuso, e chi lo prova lo capisce dalla prima zona. La quantità di contenuti è la forza che il gioco regge, e chi ha pazienza ne esce con centinaia di ore che gli altri MMO non danno.

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