Recensione Hollow Knight (2017): il Metroidvania che ha fatto scuola
Hollow Knight è ancora oggi il punto di riferimento del Metroidvania moderno. Gameplay, atmosfera, longevità e segreti: tutto quello che devi sapere sul capolavoro di Team Cherry.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Hollow Knight (2017): il Metroidvania che ha fatto scuola
Quando nel 2017 Team Cherry pubblicò Hollow Knight, pochi avrebbero scommesso che un piccolo studio australiano sarebbe riuscito a ridefinire un intero genere. E invece, a distanza di anni, il gioco resta il metro di paragone per ogni Metroidvania che si rispetti. La domanda che molti si fanno ancora oggi è se valga la pena recuperarlo, soprattutto in attesa del tanto discusso Silksong. La risposta è un sonoro sì, ma con qualche sfumatura che vale la pena approfondire.
Un mondo da scoprire pezzo dopo pezzo
Il regno di Hallownest è una delle mappe più riuscite nel panorama dei giochi a esplorazione orizzontale. Ogni area ha una personalità forte: dalla Foresta delle Foglie Addormentate al Picco di Cristallo, passando per le Profondità e il Basco delle Ceneri. Non c'è una zona che sembri riempitivo. Ogni schermo è disegnato a mano con una cura maniacale per i dettagli, e la progressione è studiata in modo che si apra gradualmente man mano che si ottengono nuovi poteri.
Il sistema di movimento è uno dei punti di forza. La dash, il mantello che permette di planare, il martello che usi per colpire e il rampino sono strumenti che trasformano l'esplorazione in un piacere costante. Non si tratta solo di andare da un punto A a un punto B: ogni nuova abilità sblocca porzioni di mappa prima inaccessibili, e il level design è costruito in modo che tornare indietro non sia mai noioso.
Combattimento che premia la precisione
Il combat system di Hollow Knight è essenziale ma profondo. Colpisci con un chiodo (la tua arma principale), schivi, usi incantesimi e attacchi caricati. Non c'è combo system complesso, ma ogni boss richiede di studiare pattern e tempi di reazione. I boss sono tanti, memorabili e difficili. Dalle False Knight alle sfide opzionali come Nightmare King Grimm o il Colosseo degli Stolti, il gioco non fa sconti.
Attenzione però: la difficoltà è parte del DNA del gioco. Se cerchi qualcosa di rilassante, Hollow Knight potrebbe frustrarti. Le distanze tra i punti di salvataggio a volte sono lunghe, e morire significa perdere tutto il denaro accumulato fino a quel momento, con una sola possibilità di recuperarlo. È un sistema vecchia scuola che non piace a tutti, ma che dà peso a ogni decisione.
Direzione artistica e colonna sonora da brividi
Il tratto disegnato a mano di Ari Gibson è meraviglioso. Le animazioni sono fluide, i colori sono scelti con una palette che alterna toni cupi e bagliori improvvisi. L'atmosfera è malinconica, a tratti opprimente, e la colonna sonora di Christopher Larkin amplifica ogni momento. Basti pensare a brani come quello della Città delle Lacrime per capire quanto la musica sia integrata nell'esperienza.
Longevità e rigiocabilità
Hollow Knight non è un gioco breve. La campagna principale richiede tra le 25 e le 40 ore a seconda di quanto ti dedichi all'esplorazione. Se vuoi vedere tutto, comprese le aree segrete, i boss opzionali e il vero finale, siamo tranquillamente sulle 50-60 ore. E poi c'è la modalità Steel Soul (morte permanente) e il Pantheon, che mette alla prova anche i veterani. Il rapporto qualità-prezzo è semplicemente pazzesco: spesso lo trovi a cifre irrisorie, eppure offre contenuti che triplicano molti titoli tripla A.
Dove vacilla
Non tutto è perfetto. Il sistema di mappa è volutamente minimalista: devi comprare gli upgrade per vedere la tua posizione, e fino a quel momento ti muovi parzialmente alla cieca. Alcuni giocatori trovano questo aspetto frustrante, soprattutto all'inizio. Inoltre, i caricamenti tra le aree possono essere leggermente lunghi sulle versioni base di Nintendo Switch. La storia è raccontata in modo frammentato, quasi tutto è lasciato all'interpretazione del giocatore. Se preferisci una narrazione esplicita, potresti rimanere spiazzato.
A chi è consigliato
Hollow Knight è perfetto per chi ama l'esplorazione, la sfida e i mondi ben costruiti. Se sei un appassionato di Metroidvania, è praticamente obbligatorio. Se invece preferisci giochi più guidati o con poca difficoltà, potrebbe non fare per te.
Pro e Contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Level design straordinario | Difficoltà elevata e non accomodante |
| Direzione artistica meravigliosa | Sistema di mappa volutamente ostico |
| Colonna sonora memorabile | Caricamenti lunghi su Switch |
| Longevità enorme per il prezzo | Narrativa criptica e frammentata |
| Boss fight memorabili e varie | Recupero denaro dopo la morte stressante |
Domande frequenti
Quanto dura Hollow Knight?
La campagna principale dura tra le 25 e le 40 ore. Per il 100% e i finali veri servono dalle 50 alle 60 ore.
Hollow Knight è difficile?
Sì, la difficoltà è medio-alta. I boss richiedono studio dei pattern e riflessi allenati. Non è un gioco per chi cerca esperienze rilassanti.
Hollow Knight è adatto ai principianti del genere Metroidvania?
Può andare bene, ma richiede pazienza. Il sistema di mappa e la difficoltà potrebbero scoraggiare chi è nuovo al genere. Meglio iniziare con qualcosa di più accessibile se non si è abituati.
Su quali piattaforme è disponibile Hollow Knight?
Hollow Knight è disponibile su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e compatibile con le console successive. Praticamente ovunque.
Hollow Knight ha una versione fisica?
Sì, esistono edizioni fisiche pubblicate da vari publisher a seconda della regione. La versione digitale è comunque la più economica e frequente in sconto.
Cosa cambia tra Hollow Knight e Silksong?
Silksong è il sequel diretto in cui controllerai Hornet, personaggio già incontrato nel primo capitolo. Le meccaniche di combattimento e movimento sono state ampliate, ma il primo Hollow Knight resta un gioco completo e autoconclusivo.
Il capolavoro di Team Cherry è uno di quei giochi che ogni appassionato di videogiochi dovrebbe provare almeno una volta. Non è per tutti, ma per chi entra in sintonia con il suo mondo, Hallownest diventa un posto da cui è difficile andare via.