Recensione Grand Theft Auto VI (2026): il ritorno a Vice City supera ogni aspettativa
Grand Theft Auto VI è finalmente realtà. Vice City in una mappa immensa, due protagonisti e una storia che ridefinisce il genere. La recensione del gioco più atteso del decennio.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Grand Theft Auto VI: il capolavoro che tutti aspettavamo
Non c'è gioco che abbia generato più aspettative di Grand Theft Auto VI. 12 anni dopo GTA V, Rockstar Games torna a Vice City con una promessa: una storia ambientata in una città immensa, due protagonisti, una mappa che include non solo la metropoli ma anche regioni rurali, isole e un intero stato della Florida reinventata. E la promessa è mantenuta. Ogni singola parte di GTA VI è più grande, più bella, più viva di qualsiasi open world mai realizzato.
Vice City e Leonida
La mappa di GTA VI è vastissima. Vice City è il centro, una metropoli che mescola l'Art Deco di Miami Beach con i grattacieli moderni di Downtown. Le spiagge di Vice Beach sono piene di dettagli: stabilimenti balneari, tavole da surf, gabbiani che rubano il cibo ai turisti. Le Everglades sono un labirinto di paludi con alligatori, motoscafi e case su palafitte.
La densità di dettagli è impressionante. Ogni strada ha negozi con insegne uniche, graffiti diversi, marciapiedi con texture variate. Le persone reagiscono alle azioni del giocatore con un'IA migliorata: chiamano la polizia scappano, fanno foto con lo smartphone. I cicli giorno-notte e meteo sono tra i più belli mai visti, con tramonti infuocati e temporali tropicali violenti.
La storia di Lucia e Jason
Per la prima volta in GTA, la storia segue una co-protagonista femminile. Lucia è una rapinatrice latino-americana che esce di prigione all'inizio del gioco. Jason è il suo compagno e partner in crime. La loro relazione è il cuore emotivo del gioco, scritta con una maturità che Rockstar ha affinato dopo Red Dead Redemption 2.
La narrazione è più cinematografica che mai. Le cutscene hanno inquadrature dinamiche, dialoghi naturali e recitazione di alto livello. La storia copre temi di lealtà, tradimento, sogno americano e riscatto. Le missioni secondarie sono collegate alla trama principale in modi sorprendenti.
Gameplay e innovazioni
Il gameplay riprende le basi di GTA V con miglioramenti enormi. Il combattimento è più fluido e tattico: la copertura è automatica ma modificabile, le armi hanno un feedback più pesante. Le automobili hanno una fisica diversa per ogni modello, con una guida più simile a un simulatore arcade.
Le rapine sono più strutturate: si possono scegliere approcci (furtivo o aggressivo), reclutare specialisti (autista, hacker, esplosivista) e pianificare ogni dettaglio. Le missioni secondarie includono gare di street racing, caccia ai tesori, missioni di contrabbando e attività da spiaggia. Le attività opzionali sono tantissime: palestra, immersioni subacquee, parapendio, casinò, e una simulazione di gestione di una discoteca.
Comparto tecnico
Su PS5 e Xbox Series X, GTA VI gira a 30 fps in modalità fedeltà (4K con ray tracing parziale) e 60 fps in modalità performance (1440p-1800p). Su PC, la versione arriverà 6-12 mesi dopo. La versione console è già eccezionale: caricamenti rapidissimi (grazie all'SSD), pop-in ridotto al minimo, texture ad altissima risoluzione.
Pro e contro
Pro - Mappa immensa e ricchissima di dettagli - Storia matura con due protagonisti ben scritti - Gameplay raffinato in ogni aspetto - Rapine profonde e personalizzabili - Performance solide su console - Attività secondarie senza fine
Contro - Solo 30 fps in modalità qualità - Manca ancora la versione PC al lancio - Prezzo base di 79,99 euro - Modalità online (GTA VI Online) non disponibile al lancio
Verdetto
Grand Theft Auto VI è tutto ciò che potevamo sperare e di più. Rockstar ha preso 12 anni di apprendimenti da Red Dead Redemption 2 e GTA V e li ha fusi in un open world che ridefinisce il genere. Vice City è viva, la storia è avvincente, il gameplay è vario e profondo. È un capolavoro che vivrà per altri 10 anni. Se avete una PS5 o Xbox Series X, è il gioco per cui comprereste una console, anche se già la possedete.