videogiochi 2024-07-01

Recensione Astro Bot (2024): il platform che mancava a PlayStation

Recensione di Astro Bot per PS5: Team Asobi regala un platform 3D da manuale, con livello di difficoltà calibrato, DualSense strepitoso e un tributo alla storia Sony che scalda il cuore.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Astro Bot (2024): il platform che mancava a PlayStation

Ve lo ricordate Astro's Playroom? Quella demo tecnica preinstallata su ogni PS5 che mostrava le potenzialità del DualSense? Era breve, divertente, e lasciava un retrogusto amaro. Perché era così buona da far venire voglia di un gioco intero. Bene, Team Asobi ha ascoltato. Astro Bot è quel gioco intero. Ed è molto, molto meglio di quanto chiunque si aspettasse.

Non è solo un platform 3D ben fatto. È una lettera d'amore a trent'anni di PlayStation, un concentrato di idee brillanti e un titolo che finalmente dà a Sony una mascotte all'altezza di Super Mario. Roba da non crederci.

Gameplay loop e meccaniche principali

La formula è semplice. Astro può saltare, planare brevemente, dare pugni e usare un power-up per livello. I comandi sono pochi e immediati, come si conviene a un platform che vuole essere accessibile. La vera magia sta in come Team Asobi combina questi elementi in circa ottanta livelli, quasi tutti diversi tra loro.

Ogni mondo introduce una nuova meccanica. Un livello vi trasforma in una bolla gonfiabile per galleggiare sull'acqua, un altro vi dà un cane robotico da lanciare contro i nemici, un terzo vi fa indossare un vestito da scimmia per arrampicarvi. La varietà è pazzesca. Non capita mai di pensare "questo l'ho già visto".

Il level design è il vero protagonista. Ogni stage è costruito come un piccolo parco giochi tridimensionale, pieno di percorsi alternativi, segreti e collezionabili. I controlli sono precisi al millimetro. Quando saltate, atterrate esattamente dove volevate. Quando sferrate un pugno, la risposta è immediata. Questa reattività è fondamentale, perché la difficoltà cresce in modo intelligente. I livelli base sono gestibili anche per chi non ha mai giocato a un platform. Quelli opzionali, invece, sanno essere davvero cattivi. Ci sono sfide a tempo, percorsi a ostacoli senza checkpoint e boss fight che richiedono tempismo perfetto. Niente vite, per fortuna: si muore e si riparte all'istante dall'ultimo checkpoint.

I boss sono un altro fiore all'occhiello. Ogni mondo si conclude con uno scontro spettacolare, spesso su più fasi, che sfrutta il power-up del livello in modo creativo. Non sono semplici, non sono frustranti. Sono semplicemente giusti.

La progressione è sapientemente dosata. Per accedere ai livelli successivi serve un numero minimo di Bot salvati, il che incentiva l'esplorazione senza obbligare al completismo. I collezionabili sono ben nascosti ma mai ingiusti: chi cerca trova, ma anche chi corre arriva alla fine. I pezzi di puzzle sbloccano contenti extra nel campo base, mentre i Bot riempiono l'hub di vita e interazioni. È un sistema che premia la curiosità senza punire chi vuole solo arrivare ai titoli di coda.

Comparto tecnico e performance

Astro Bot è un miracolo tecnico. Gira a 60 fps granitici su PS5, senza un singolo calo nemmeno quando lo schermo è pieno di esplosioni, particelle e decine di nemici. I caricamenti sono istantanei. Si passa da un livello all'altro in pochi secondi senza schermate di caricamento.

La risoluzione è 4K upscalato, ma la pulizia dell'immagine è tale che non si nota differenza con un nativo. La fisica è sorprendente: l'acqua reagisce ai movimenti, le foglie si spostano quando ci passate in mezzo, gli oggetti sono quasi tutti interattivi. Questo livello di dettaglio non è scontato per un platform, dove di solito si risparmia sugli effetti secondari per mantenere stabile il frame rate.

Il DualSense è sfruttato al meglio. Il feedback aptico fa sentire ogni passo di Astro sul terreno diverso: erba, metallo, sabbia, acqua. I grilletti adattivi oppongono resistenza quando si usano certi power-up. L'altoparlante del controller emette le vocine dei Bot salvati. Non è una trovata pubblicitaria, è un vero arricchimento dell'esperienza di gioco.

Direzione artistica e audio

Astro Bot è colorato, vivace e pieno di personalità. Ogni mondo ha un tema visivo forte: una giungla tropicale, un vulcano, un parco divertimenti spaziale, fondali marini. Le animazioni di Astro sono espressive e divertenti. I nemici sono vari e mai troppo minacciosi.

La colonna sonora firmata Kenneth C. M. Young accompagna benissimo l'azione, anche se qualche brano è meno memorabile di altri. Niente di grave, ma non aspettatevi di fischiare ogni tema a bocca chiusa.

La vera chicca sono i Bot VIP. Sparsi per i livelli ci sono oltre 150 Bot ispirati a personaggi della storia PlayStation: Kratos, Nathan Drake, Aloy, Ratchet, Solid Snake e tanti altri. Vederli interagire nel campo base, che si popola man mano che li salvate, è una gioia per chi ha seguito il marchio Sony negli anni.

Peccato che manchi una vera enciclopedia dei personaggi salvati. In Astro's Playroom c'erano brevi descrizioni per ogni cameo. Qui i Bot fanno solo scenette senza contesto. Se non riconoscete un personaggio, non c'è modo di scoprire da dove arriva. Un'occasione persa per unire il divertimento alla celebrazione della storia videoludica.

Contenuti, longevità e rigiocabilità

Completare la storia principale richiede circa 10-12 ore. Per salvare tutti i Bot, recuperare tutti i pezzi di puzzle e finire i livelli sfida, servono 18-20 ore. Non è un gioco lunghissimo, ma è densissimo. Non c'è un minuto di riempimento. Ogni livello aggiunge qualcosa di nuovo.

Dopo i titoli di coda si sbloccano nuovi livelli e sfide, tra cui le prove a forma dei simboli PlayStation (Quadrato, Triangolo, Cerchio, X) che sono tra i contenuti più impegnativi dell'intero gioco. Il gacha del campo base vi farà spendere monete per sbloccare statue e oggetti cosmetici. C'è anche un sistema di foto e un pollice verso per i livelli completati. Il Platino è tosto ma non impossibile.

Accessibilità, localizzazione e quality of life

Il gioco offre opzioni per ridurre il movimento della telecamera, attivare segnali visivi per i collezionabili e modificare la sensibilità dei comandi. I sottotitoli ci sono, il doppiaggio è in italiano. I caricamenti sono così rapidi che non fanno quasi in tempo a partire.

Forse l'unica mancanza è l'assenza del controllo manuale della telecamera. L'analogico destro serve solo per regolarla temporaneamente, poi torna automaticamente dietro le spalle di Astro. In alcuni livelli più complessi, questa gestione automatica causa qualche morte evitabile per trial and error.

Limiti reali

Il più grande difetto di Astro Bot è la sua durata. Non è corto, ma quando arrivano i titoli di coda viene voglia di molto altro. La qualità è così alta che si resta con l'amaro in bocca. Un altro paio di mondi non avrebbero guastato.

La telecamera fissa in alcuni frangenti crea problemi di angolazione, specialmente nei livelli sfida dove servono salti di precisione. E poi c'è la questione del prezzo. A 69,99 euro, 18 ore di gioco per il completamento totale possono sembrare poche se venite da giochi con centinaia di ore di contenuti. Ma ogni ora è di qualità altissima.

A chi è consigliato

A chiunque possieda una PS5. Astro Bot è un acquisto obbligato se amate i platform, ma anche se non siete fan del genere, la qualità complessiva è tale da meritare una chance. È il titolo perfetto da giocare in famiglia, con i bambini o per staccare da esperienze più impegnative.

Ai giocatori PlayStation di lunga data: preparate i fazzoletti. I tributi sono tanti e ben fatti.

Pro

  • Gameplay preciso e soddisfacente
  • Varietà di livelli e meccaniche straordinaria
  • DualSense utilizzato in modo magistrale
  • Tributi nostalgici alla storia PlayStation
  • 60 fps solidissimi e caricamenti istantanei

Contro

  • Assenza di controllo manuale della telecamera
  • Longevità un po' contenuta per il prezzo pieno
  • Qualche brano musicale poco memorabile
Caratteristica Dettaglio
Sviluppatore Team Asobi
Piattaforme PS5
Data uscita 6 settembre 2024
Durata 10-12 ore (campagna), 18-20 ore (completista)
Prezzo 69,99 euro
Lingua Italiano (testi e doppiaggio)
Modalità Singolo giocatore

Conclusione

Astro Bot è il miglior platform 3D uscito su PlayStation da anni. Team Asobi ha preso la formula già solida di Astro's Playroom e l'ha ampliata con una quantità di idee, cura e passione che raramente si vede in un gioco tripla A. Non è perfetto, la telecamera fissa e la durata contenuta gli impediscono di raggiungere la vetta, ma è vicinissimo. Se avete una PS5, non avete scuse. Se non ce l'avete, questo gioco potrebbe essere la ragione per comprarla.

FAQ

Quanto dura Astro Bot? La campagna principale dura 10-12 ore. Per il 100% di collezionabili e sfide ci vogliono circa 18-20 ore.

Astro Bot ha il multiplayer? No, è un'esperienza esclusivamente single player.

È adatto ai bambini? Sì, i livelli base sono accessibili. Le sfide opzionali sono più impegnative, ma non obbligatorie.

Vale il prezzo pieno? Sì, la qualità è altissima. Ma se siete sensibili al rapporto ore/euro, potreste aspettare un piccolo sconto.

Ci sarà su PC? Al momento è esclusiva PS5. Team Asobi fa parte di PlayStation Studios, quindi è improbabile un porting.

Ci sono microtransazioni? No. Zero. Il gacha del gioco si usa con monete raccolte nei livelli.

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