videogiochi 2019-04-08

Recensione Starfield (2023): l'epopea spaziale di Bethesda tra luci e ombre

Starfield è il primo nuovo universo di Bethesda in 25 anni. Mille pianeti, costruzione navi profonda e l'arrivo su PS5 nel 2026. Un'opera monumentale e contraddittoria.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Starfield (2023): l'epopea spaziale di Bethesda tra luci e ombre

Starfield (2023): l'epopea spaziale di Bethesda tra luci e ombre

Quando Bethesda annunciò Starfield, le aspettative erano astronomiche. Il primo nuovo universo in 25 anni, un RPG spaziale con oltre mille pianeti da esplorare e la libertà di costruire la propria nave da zero. Uscito il 6 settembre 2023 per PC e Xbox Series, il gioco è poi approdato su PlayStation 5 il 7 aprile 2026, completando il quadro delle piattaforme. Il risultato è un'opera monumentale e contraddittoria, capace di momenti di pura magia e di altrettanta frustrazione. La domanda è se valga la pena nel 2026, dopo anni di patch, due DLC e aggiornamenti di sostanza. La risposta è sì, con la consapevolezza di ciò che cercate.

Gameplay loop e meccaniche

Il gameplay loop è quello classico Bethesda. Missioni principali, fazioni, esplorazione, crafting, potenziamento delle abilità. Le fazioni sono la parte più riuscita del gioco, con le quest di United Colonies, Freestar Collective, Ryujin Industries e della Crimson Fleet che offrono archi lunghi, scelte concrete e finali diversi. L'accesso ai contenuti cambia in base alle alleanze, e chi gioca per la narrazione ne esce servito.

L'albero delle abilità è vasto e permette build molto diverse, dalla chimica alla persuasione, dal pilotaggio alla sopravvivenza. La progressione è lenta nelle prime ore poi accelera, e il sistema di livelli richiede di investire nei perk per sbloccare le abilità più potenti. Il combattimento in terza o prima persona regge, con le armi che si sentono distinte e gli avversari che rischiedono strategie diverse.

Costruzione delle navi ed esplorazione

La costruzione delle navi è uno dei sistemi più profondi mai visti in un gioco spaziale. Potete partire da un modulo base e arrivare a progetti complessi, con componenti che cambiano peso, carico, manovrabilità e equipaggio. Il builder è potente e impararlo richiede ore, ma una volta padroneggiato diventa il gioco dentro il gioco.

L'esplorazione, invece, è il punto in cui le aspettative si scontrano con la realtà. I pianeti sono generati proceduralmente e la varietà di superficie non è al livello della promessa iniziale. Niente volo atmosferico continuo, niente attracchi manuali, e il viaggio spaziale resta ridotto a menu di viaggio rapido. Chi cerca un No Man's Sky continuo resterà spaesato. Chi accetta il compromesso trova pianeti con insediamenti, avanzi industriali e avamposti da colonizzare, con il sistema di avamposti che aggiunge un layer gestionale dedicato.

Comparto tecnico e prestazioni

Su console il gioco gira a 30 fps, mentre su PC di fascia alta si superano i 60 con impostazioni adeguate. Le patch hanno risolto molti problemi di congelamento e crash, e l'ottimizzazione PC è migliorata negli anni pur non essendo perfetta. La versione PS5, arrivata nel 2026, parte dall'esperienza consolidata su Series X, con l'aggiunta del supporto al DualSense che aggiunge peso al pilotaggio.

Su PC il modding estende le possibilità, con il Creation Kit disponibile su Steam e con le Creations ufficiali integrate nel gioco. La community ha costruito contenuti che colmano alcune lacune del lancio, e chi gioca su PC ne esce con un vantaggio concreto.

Direzione artistica e audio

La direzione artistica mescola estetica NASA e fantascienza classica, con interfacce retrò futuribili, navi dal design credibile e città come New Atlantis e Akila City che raccontano fazioni diverse. È un universo coerente, meno spettacolare dei grandi space opera ma più solido di quanto le prime impressioni suggeriscano.

La colonna sonora di Inon Zur alterna temi epici e malinconici, con il tema principale che resta nella memoria. Il sound design è curato, dai motori delle navi alle atmosfere delle stazioni. Il doppiaggio inglese è di alta qualità, e i testi sono localizzati in italiano con cura, anche se non esiste un doppiaggio italiano, un limite che pesa per parte del pubblico nazionale.

Contenuti post-lancio e l'arrivo su PS5

Il gioco ha ricevuto aggiornamenti di sostanza nel corso degli anni. Un update del 2024 ha introdotto il rover REV-8, cambiando il modo di esplorare i pianeti con un veicolo guidabile che colma una delle lacune più sentite. Il primo DLC, Shattered Space, è arrivato il 30 settembre 2024 con una storia dedicata alla Casa Va'ruun, e la reception è stata fredda, con valutazioni prevalentemente negative sulla community per il contenuto ritenuto sottile rispetto al prezzo. Il secondo, Terran Armada, è uscito il 7 aprile 2026, con una fazione di disertori militari che costruisce un esercito di robot, accompagnato dall'aggiornamento gratuito Free Lanes che ha cambiato le regole delle rotte di viaggio.

L'arrivo su PlayStation 5 lo stesso giorno del secondo DLC è il segnale più chiaro della nuova strategia Bethesda, che ha superato l'esclusiva Xbox, e la versatilità delle piattaforme è il segnale che il canale Microsoft ha aperto. Per chi gioca su PS5, l'accesso al gioco completo è arrivato con quasi tre anni di patch e contenuti già integrati, ed è il punto d'ingresso migliore per chi non ha un PC potente.

Contenuti, longevità e rigiocabilità

La storia principale dura all'incirca 30-35 ore, con le fazioni che portano il totale sulle 60-70 ore e il completamento che supera le 150. La costruzione delle navi, gli avamposti e il modding estendono ulteriormente la longevità, e le New Game Plus con varianti dell'universo aggiungono rigiocabilità strutturata.

Aspetto Valore
Uscita 6 settembre 2023 (PC, Xbox Series X/S)
Versione PS5 7 aprile 2026
Sviluppatore Bethesda Game Studios
Motore Creation Engine 2
DLC Shattered Space (2024), Terran Armada (2026)
Storia principale circa 30-35 ore

Limiti reali

I pianeti procedurali sono il limite più citato, con le superfici che si ripetono e le cave che non colmano la distanza tra la promessa e il risultato. Il ritmo delle prime ore è lento, con tutorial e introduzioni che rallentano l'accesso ai contenuti migliori. La gestione dell'inventario è scomoda, con i pesi che costringono a viaggi continui tra stiva e negozio. La struttura delle quest secondarie minori è più piatta rispetto alle fazioni, e i dialoghi mancano della profondità dei grandi RPG narrativi.

Il tempo di gioco in compressione è il compromesso del viaggio spaziale, con i caricamenti che rompono il flusso tra superficie e orbita. La valutazione onesta è quella che il post-lancio costruisce, con il gioco più completo del lancio e i contenuti che il canale delle patch ha portato.

Pro e Contro

Pro - Fazioni con archi narrativi lunghi e finali diversi - Costruzione navi profonda e appagante - Supporto post-lancio costante con due DLC e rover guidabile - Testi in italiano curati - Tanti contenuti per anni di gioco

Contro - Pianeti procedurali ripetitivi con niente volo atmosferico - Niente doppiaggio italiano - Ritmo lento nelle prime ore - Inventario scomodo e caricamenti frequenti

A chi è consigliato

Starfield è per chi ama gli RPG Bethesda e il loro modo di costruire mondi, per chi cerca decine di ore di fazioni e costruzione, per chi vuole un universo spaziale da abitare con calma. È l'accesso migliore per chi arriva da Skyrim e Fallout e vuole qualcosa di nuovo, e la versione PS5 lo apre a un pubblico che prima era escluso. Sconsigliato a chi cerca un space sim con volo atmosferico, a chi vuole il doppiaggio italiano e a chi gioca per ritmi serrati.

Domande frequenti (FAQ)

Starfield è disponibile su PS5?

Sì, la versione PS5 è uscita il 7 aprile 2026, stessa data del DLC Terran Armada, superando l'esclusiva Xbox del lancio.

Quante ore dura la storia principale?

Circa 30-35 ore, con le fazioni che portano il totale sulle 60-70 ore e il completamento oltre le 150.

È in italiano?

I testi e i menu sono localizzati in italiano con cura. Non esiste un doppiaggio italiano, la voce resta in inglese.

Quanti DLC sono usciti?

Due. Shattered Space il 30 settembre 2024, dedicato alla Casa Va'ruun, e Terran Armada il 7 aprile 2026, con una fazione di disertori militari e un esercito di robot.

Vale la pena nel 2026?

Sì, con gli anni di patch, il rover REV-8 e i due DLC il gioco è più completo del lancio. Il limite dei pianeti procedurali resta, ma per chi cerca un RPG lungo è un acquisto sensato, anche nel listino ridotto. Il modding su PC è il vantaggio che la community ha costruito, e chi gioca su console ne esce con il gioco che le patch hanno sistemato.

Conclusione

Starfield è un'opera che porta i segni del suo studio, con l'ambizione di un universo nuovo e i compromessi di un motore che invecchia, e le aspettative astronomiche del lancio sono la metrica che il gioco non regge. Le fazioni sono scritte bene, la costruzione delle navi è tra i sistemi più profondi del genere e il supporto post-lancio ha colmato lacune concrete, dal rover ai DLC. I pianeti procedurali restano il punto debole, con la varietà che non sta al livello della promessa. Ma con l'arrivo su PS5, i testi in italiano e quasi tre anni di contenuti integrati, nel 2026 è l'ingresso migliore nell'universo che Bethesda ha costruito. Per chi cerca un RPG spaziale lungo e da abitare, è un investimento che regge.

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