videogiochi 2018-11-19

Recensione The Witcher 2 Assassins of Kings (2011): il salto di qualita

The Witcher 2 Assassins of Kings è l RPG che ha messo CD Projekt RED sulla mappa. Scelte morali, combattimento tattico e una storia politica avvincente.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione The Witcher 2 Assassins of Kings (2011): il salto di qualita

Prima che The Witcher 3 diventasse il fenomeno globale che conosciamo, c era The Witcher 2 Assassins of Kings. Uscito nel 2011, il secondo capitolo delle avventure di Geralt di Rivia ha rappresentato un salto generazionale per CD Projekt RED. Con una grafica all avanguardia per l epoca, una trama politica intricata e scelte che cambiavano radicalmente il secondo atto, The Witcher 2 ha dimostrato che uno studio polacco poteva competere con i colossi del RPG occidentale.

Gameplay loop e meccaniche principali

The Witcher 2 abbandona il sistema di combattimento cliccaticcio del primo capitolo per un approccio più action. Geralt brandisce due spade e usa segni magici in un sistema che richiede tempismo, posizionamento e gestione delle risorse. Il combattimento è impegnativo: parare, schivare e contrattaccare sono essenziali.

La preparazione è parte fondamentale del gameplay. Prima di uno scontro difficile si preparano oli, pozioni e bombe. Il sistema di alchimia è profondo e gratificante. Le pozioni si bevono prima del combattimento, non durante, il che costringe a pianificare.

Le scelte morali sono il cuore del gioco. The Witcher 2 non ha opzioni buono o cattivo: ogni decisione ha conseguenze su fazioni e personaggi. La più famosa è la scelta tra Iorveth e Roche, che porta a due atti finali completamente diversi con missioni, location e nemici unici.

Comparto tecnico e performance

The Witcher 2 su PC gira senza problemi su hardware moderno, con supporto 4K e 60 fps. La Enhanced Edition del 2012 ha risolto molti bug e aggiunto contenuti. Su Xbox 360 era un porting rispettabile, ma oggi la versione PC è l unica consigliata.

La grafica era straordinaria per il 2011. I modelli dei personaggi, gli ambienti e l illuminazione erano tra i migliori del periodo. Le cutscene sono ben dirette e animate.

Direzione artistica e audio

La colonna sonora è stata composta da Adam Skorupa e Paweł Błaszczak. I brani combinano strumenti folk slavi con orchestrazioni epiche. Le musiche di combattimento sono energiche, quelle esplorative malinconiche.

Il doppiaggio in inglese è di qualità. Geralt ha la voce roca di Doug Cockle, ormai iconica. I sottotitoli in italiano sono presenti e ben tradotti.

Contenuti e longevità

La campagna principale dura circa 25 ore. Con tutte le missioni secondarie e le due versioni del secondo atto si arriva a 40 ore. La rigiocabilità è alta, specialmente per vedere come cambia la storia con scelte diverse.

Aspetto Valore
Durata base 25 ore
Completamento 40 ore
Atti 3 (con due versioni del II)
Finali 3

Limiti reali

The Witcher 2 soffre di alcuni problemi di pacing. Il primo atto è lungo e complesso, mentre il terzo è più corto e sembra affrettato. Il sistema di combattimento può risultare legnoso rispetto agli standard moderni. La telecamera causa problemi in spazi chiusi.

La difficoltà è altalenante. Alcuni scontri sono punitivi mentre altri sono troppo semplici. Il sistema di quest tracking è migliorabile.

A chi è consigliato

The Witcher 2 è essenziale per chiunque voglia capire l evoluzione di CD Projekt RED. Consigliato ai fan del fantasy maturo, delle storie politiche complesse e degli RPG con scelte significative. Sconsigliato a chi cerca un combat system fluido o un open world.

Pro

  • Storia politica avvincente con scelte pesanti
  • Due versioni distinte del secondo atto
  • Sistema di alchimia profondo
  • Colonna sonora memorabile
  • Grafica ancora godibile

Contro

  • Combattimento legnoso per gli standard moderni
  • Pacing irregolare tra gli atti
  • Difficoltà altalenante
  • Telecamera problematica

Conclusione

The Witcher 2 Assassins of Kings è un RPG fondamentale che ha segnato la maturità di CD Projekt RED. Nonostante gli anni e qualche asperità tecnica, la sua narrazione ramificata e la profondità delle scelte lo rendono ancora oggi un esperienza valida. Se siete fan del genere e non lo avete mai giocato, recuperatelo.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto dura The Witcher 2?

25 ore per la storia, 40 per il completamento.

The Witcher 2 è un open world?

No, è un gioco con aree semi-aperte collegate da capitoli.

Le scelte influenzano davvero la storia?

Sì, la scelta tra Iorveth e Roche cambia radicalmente il secondo atto.

Su quali piattaforme è disponibile?

PC e Xbox 360.

Il gioco è in italiano?

Sottotitoli in italiano presenti, audio in inglese.

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