Recensione Assetto Corsa EVO (2025): la simulazione che rifiuta la progressione
Assetto Corsa EVO di Kunos Simulazioni porta la simulazione di guida in accesso anticipato con tracciati ricostruiti al laser e struttura sandbox. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Assetto Corsa EVO (2025): la simulazione che rifiuta la progressione
Kunos Simulazioni ha una reputazione precisa nel mondo della simulazione di guida, e quella reputazione si basa su una scelta che nessuno gli ha chiesto di fare, cioè privilegiare la fedeltà fisica rispetto al comfort. Con Assetto Corsa EVO lo studio porta quella scelta alle estreme, perché il gioco esce in accesso anticipato nel gennaio 2025 e sul PC, con tutto quello che la simulazione richiede e senza nulla di ciò che la rende appetibile a chi non la vuole. La domanda è se il ritorno alla struttura sandbox che la casa aveva annunciato rende il progetto coerente o soltanto ostinato.
Gameplay loop e fisica
La fisica è il prodotto. Assetto Corsa EVO mira a una simulazione in cui le ruote sopportano carichi reali, la gomma si consuma e si scalda in modo leggibile, e il setup conta più di quanto il giocatore sia bravo al volante. Non esiste un sistema di progressione che sblocchi auto potenti come nella maggior parte dei giochi di guida, e questa è la scelta che definisce il progetto.
I tracciati sono ricostruiti con la tecnologia laser scanning, cioè la scansione tridimensionale di circuiti reali, e questo dà una precisione del tracciato che i circuiti ricostruiti a mano non raggiungono. La curva, l'asfalto, i dossi e il confine della pista sono dove sono nella realtà, e la differenza si sente soprattutto nei cordoli, dove la simulazione non perdona.
Le modalità offline includono la corsa singola, le sfide a tempo e le competizioni con veicoli e setup multipli. Non c'è una modalità storia e non c'è una carriera, e chi si aspetta di collezionare auto come in un gioco di guida tradizionale rimane deluso. Il contenuto è nelle auto e nei circuiti, non in una progressione.
L'accesso anticipato è la condizione in cui si gioca. Il gioco è in sviluppo dal gennaio 2025, con aggiornamenti che hanno modificato il gioco più volte, e la stabilità è ancora in costruzione. Kunos ha comunicato che la struttura prevista all'origine, cioè una progressione, sarebbe stata sostituita da una struttura sandbox che mette al centro la fisica e il supporto nativo al modding, e questa inversione ha diviso la base di giocatori storica della serie.
Auto e setup
Le auto presenti sono un insieme ampio che copre diverse categorie, dalla formula al turismo, dalle classiche ai prototipi. La scelta dell'auto conta più della classe perché ogni auto ha un comportamento diverso e reagisce in modo diverso ai setup.
Il setup è il cuore della simulazione. Altezza da terra, pressione delle gomme, assetto, ammortizzatori, angoli di sterzo e ripartizione del peso si regolano prima di ogni uscita, e la finestra di setup è quella che distingue la serie da un gioco di guida arcade. Un assetto sbagliato non si corregge guidando bene, si corregge regolando.
Il setup condiviso, cioè la possibilità di scambiare configurazioni tra le auto, è la funzione che nel tempo trasforma la simulazione in un passatempo, perché chi ha molte configurazioni prova molte combinazioni. Chi invece vuole guida e basta usa i preset e chiude il pannello, e anche questa è una scelta legittima.
Direzione artistica e audio
La grafica è il punto debole dichiarato dagli stessi giocatori. I circuiti laser-scanned hanno una precisione geometrica notevole ma texture e illuminazione restano quello che la tecnologia permetteva al momento della scansione, e il risultato è una transizione dall'asfalto reale a una resa più semplice che si nota.
Gli interni delle auto sono il punto in cui il lavoro è più curato, con cruscotti, volanti e dettagli che i giocatori di simulazione apprezzano. L'esterno è più essenziale e le auto recenti non sempre sono all'altezza delle precedenti.
L'audio è il punto forte. Il motore è il suono che conta in una simulazione di guida, e in questo caso il suono è generato dal motore reale dell'auto in molte vetture. Chi gioca con le cuffie sente la differenza tra un motore a quattro cilindri e uno a sei, e questo contribuisce all'immersione più di qualsiasi miglioramento grafico.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Kunos Simulazioni |
| Uscita | 16 gennaio 2025 in accesso anticipato |
| Piattaforme | Windows |
| Struttura | sandbox, con supporto al modding |
| Tracciati | ricostruiti con laser scanning |
| Fisica | carichi reali, consumi della gomma, setup dettagliato |
| Progressione | assente per scelta |
| Console | non annunciate |
La scelta di Kunos e cosa significa per chi gioca
La decisione di sostituire la progressione con una struttura sandbox è il fatto più importante della vicenda, e conviene capirla senza demonizzarla.
Una progressione, cioè un sistema che sblocca auto sempre più potenti mentre il giocatore avanza, serve a dare al giocatore un senso di crescita numerica. Chi parte da un'auto debole e arriva a una potentissima sente di aver migliorato, anche se la guida è rimasta identica. Questa struttura funziona bene nei giochi di guida pensati per il pubblico ampio, dove la simulazione non è il punto.
Assetto Corsa EVO rifiuta questa logica. Se il gioco sblocca auto potenti, il giocatore migliora senza migliorare la guida, e la simulazione diventa un contorno. La scelta di Kunos è che l'unica progressione reale sia quella del giocatore, cioè imparare a pilotare e a configurare. Ogni auto resta quella che è, e la differenza la fa il setup e la conoscenza.
Questa scelta ha due conseguenze. La prima è che il gioco non può essere goduto da chi non ha tempo per imparare, perché non c'è un percorso che porti a vittorie facili. La seconda è che il valore del prodotto si sposta nel tempo, cioè le auto e i circuiti restano interessanti anche dopo anni, perché la simulazione non invecchia come una progressione numerica.
La base di giocatori che Kunos rischia di perdere è quella che voleva la progressione, e quella che rischia di tenere è quella che voleva la simulazione. La casa ha scelto di essere se stessa, e questa è la definizione più onesta del progetto.
La questione dell'accesso anticipato
L'accesso anticipato che dura da oltre un anno solleva una domanda onesta sul modello. Un accesso anticipato ha senso quando il gioco ha una direzione definita e un lavoro pubblico visibile, e finisce quando il prodotto è completo. Qui il lavoro continua da molto tempo e la sensazione che il gioco non sia destinato a chiudere, o a chiudere in un tempo definito, è diffusa nella comunità.
Il vantaggio per il giocatore è evidente, cioè paghi un prezzo accessibile per un gioco che riceve aggiornamenti reali e che non verrà abbandonato. Lo svantaggio è l'incertezza, perché chi si aspetta che il gioco si completi e che le caratteristiche attuali restino definitive ha motivo di aspettare.
La posizione più equilibrata è considerarlo un gioco in evoluzione permanente, e valutarlo come tale. Chi lo compra come prodotto finito rimane deluso, chi lo compra come piattaforma di simulazione in crescita trova un valore che gli altri giochi di guida non hanno.
Limiti reali
Il limite principale è la condizione di accesso anticipato. Il gioco non è finito, la stabilità varia e alcuni contenuti possono cambiare. Chi compra sapendo che è un accesso anticipato accetta il rischio, chi lo compra come prodotto completo si espone a sorprese sgradite.
La mancanza di console è un limite reale per chi gioca su una TV con un controller. Kunos non ha annunciato versioni console, e chi è abituato alla simulazione su schermo grande con volante si trova con un monitor e un volante da scrivania. Questo cambia l'esperienza in modo importante.
La fisica è impegnativa per chi arriva da un gioco arcade. Il sottosterro, la trazione in accelerazione e il limite del battistrada richiedono apprendimento, e le prime ore sono frustranti per chi non ha mai guidato una simulazione. Non è un problema del gioco, è la natura del genere, ma va detto.
L'accesso anticipato perpetuo è anche un modello di business da valutare criticamente. Un gioco che continua a essere venduto e aggiornato per anni con una base di giocatori che rimane in attesa dell'uscita completa espone a un lavoro che potrebbe non chiudersi mai. Kunos ha già fatto questo con il precedente capitolo, e la community conosce il rischio.
A chi è consigliato
Assetto Corsa EVO è per chi viene dalla simulazione di guida e vuole la massima fedeltà fisica, per chi ha un volante e tempo per imparare, per chi è disposto a giocare un accesso anticipato su PC. Non è per chi cerca un gioco di guida con progressione e auto da sbloccare, non è per chi gioca su console e non è per chi vuole un prodotto completo e stabile.
Domande frequenti (FAQ)
Assetto Corsa EVO è completo?
No, è un accesso anticipato. Il gioco si aggiorna continuamente e non è ancora finito, e alcuni contenuti possono cambiare. Chi compra deve accettare questa condizione.
Su quali piattaforme è disponibile?
Solo su Windows, per ora. Le versioni console non sono state annunciate, e chi gioca su console o su un televisore con volante è ancora senza una strada.
C'è una progressione?
No, e questa è una scelta deliberata. Kunos ha comunicato che la progressione prevista all'origine è stata sostituita da una struttura sandbox che mette al centro la fisica e il modding. Chi cerca auto da sbloccare e una carriera non le troverà.
Serve un volante?
Non è obbligatorio, ma la simulazione è pensata per il volante e con tastiera o controller l'esperienza è molto diversa. Chi vuole apprezzare il gioco dovrebbe usare un volante, anche entry level.
I circuiti sono realistici?
Sì, sono ricostruiti con scansione laser di circuiti reali, il che dà una precisione del tracciato notevole. L'asfalto e i cordoli corrispondono a quelli veri, e chi ha corso su quei circuiti nella realtà li riconosce.
Conclusione
Assetto Corsa EVO è la simulazione di guida più esigente che si possa comprare, e la pretesa è il punto in cui il gioco è coerente. Niente progressione, niente console, fisica che premia l'apprendimento e un accesso anticipato che non promette una fine. Kunos ha scelto di essere quello che è sempre stata, cioè uno studio che rifiuta di tradire la simulazione per il pubblico, e questo è insieme il suo limite e la sua ragione d'essere. Chi lo prova con un volante capisce cosa significa, e chi lo prova senza capisce che non è un gioco di guida come gli altri.