Recensione System Shock (2023): il remake che riporta in vita un capolavoro
Il remake di System Shock e finalmente realta: Nightdive Studios riporta in vita il capostipite degli immersive sim con grafica moderna e gameplay fedele. Merita il vostro tempo? La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione System Shock (2023): il remake che riporta in vita un capolavoro
Gameplay
System Shock del 1994 ha praticamente inventato il genere degli immersive sim, prima di Deus Ex, prima di BioShock, prima di Prey. Nightdive Studios, in collaborazione con i detentori dei diritti, ha impiegato quasi un decennio per realizzare un remake fedele, moderno e rispettoso dell'opera originale. Il risultato e un gioco che si sente vecchio e nuovo allo stesso tempo.
Il giocatore veste i panni di un hacker anonimo che si risveglia a bordo della stazione spaziale Citadel, controllata dall'IA impazzita SHODAN. L'obiettivo e fermare SHODAN prima che realizzi i suoi piani di dominio globale. La struttura e quella di un metroidvania in prima persona: si esplora la stazione, si trovano chiavi, password, potenziamenti e armi, si sbloccano nuove aree in un loop di esplorazione e sopravvivenza.
Non ci sono checkpoint automatici. Non c'e una mappa che vi guida passo passo. System Shock vi butta nella stazione e vi dice: sopravvivi. Dovrete consultare terminali, leggere email, capire da soli dove andare e cosa fare. Il gioco richiede di prendere appunti, ricordare codici, orientarsi con i punti di riferimento visivi. E una sfida mentale oltre che fisica.
Il combattimento e clunky volutamente. Le armi spaziano dalla pistola al fucile al plasma, passando per la ring railgun e l'iconico laser rapier. Ogni arma ha munizioni limitate e una modalita di fuoco alternativa. I nemici, dai mutanti ai robot di sicurezza, richiedono strategie diverse. La gestione delle risorse e cruciale.
Tecnica
Il remake di System Shock utilizza Unreal Engine 4 e il risultato e visivamente notevole. La stazione Citadel e un capolavoro di design cyberpunk: corridoi angusti, luci al neon, schermi CRT, cavi a vista, pareti di metallo arrugginito. I modelli dei nemici sono dettagliati e inquietanti, SHODAN e stata ridisegnata con una presenza scenica imponente.
L'illuminazione dinamica e l'audio posizionale contribuiscono all'atmosfera opprimente. I 60 fps su PC di fascia media sono raggiungibili, ma il gioco ha qualche problema di ottimizzazione in aree particolarmente complesse. Su console, il frame rate e stabile a 30 fps su Xbox Series S e 60 su Series X e PS5.
Un nota positiva: il gioco supporta risoluzioni ultra-wide e FOV regolabile. La localizzazione in italiano e presente e di buona qualita.
Arte
System Shock e un trionfo di design cyberpunk. La stazione ha una personalita fortissima: ogni piano ha un tema diverso, dal Medical deck al Research deck al Reactor. I terminali, le scritte, i log audio raccontano la storia della stazione e dei suoi occupanti. La narrazione ambientale e di altissimo livello.
SHODAN e uno dei migliori villain della storia dei videogiochi, e qui e piu minacciosa che mai. La voce disturbata, il tono mellifluo e minaccioso, il design androgino e terrificante: ogni aspetto di SHODAN e stato curato per incutere timore. Quando SHODAN vi parla, prestate attenzione.
La colonna sonora, composta originariamente e rimasterizzata per il remake, mescola synth cupi, rumori industriali e silenzi carichi di tensione. I silenzi in System Shock sono importanti quanto i suoni.
Longevita
Una partita completa di System Shock dura dalle 15 alle 25 ore, a seconda di quanto ci si perde e di quanto ci si impenna a risolvere gli enigmi. Ci sono quattro livelli di difficolta separati (combattimento, puzzle, cyberspazio e storia), per un totale di moltissime combinazioni possibili.
Esiste una modalita New Game Plus con modificatori di difficolta aggiuntivi e obiettivi extra. Il gioco ha diversi finali, che dipendono dalle scelte fatte durante la partita. La rigiocabilita e buona, ma non eccellente: una volta che si conosce la mappa, parte della magia svanisce. Tuttavia, provare build diverse, affrontare il gioco con difficolta piu alte e scoprire segreti nascosti offre buoni motivi per una seconda partita.
La stazione e piena di segreti e stanze opzionali. Non tutto e necessario per completare il gioco, ma esplorare ogni angolo premia con armi, potenziamenti e documenti che arricchiscono il lore. I completisti troveranno pane per i loro denti nelle 20 ore necessarie per fare il 100%.
Accessibilita
System Shock non fa sconti. Non c'e una mappa interattiva che vi segnala gli obiettivi. Non ci sono indicatori a schermo. Non c'e una guida che vi dice dove andare. Dovete leggere, esplorare e ragionare. Per molti giocatori moderni, questo approccio puo essere frustrante.
Le opzioni di accessibilita sono limitate: si puo regolare la difficolta del combattimento e dei puzzle separatamente, ma non ci sono modalita semplificate di esplorazione o assistenza alla navigazione. I sottotitoli sono presenti e ben fatti. Manca un sistema di waypoint o di segnalazione sulla mappa, che sarebbe un aiuto gradito senza compromettere l'esperienza.
La mappa della stazione e disegnata a mano e si consulta in tempo reale. Non e interattiva: non si possono piazzare marker personalizzati, non ci sono icone che indicano obiettivi o nemici. Ci si deve affidare alla propria memoria e all'osservazione dell'ambiente, un approccio che alcuni giocatori potrebbero trovare anacronistico. La mappa e divisa per piani e mostra solo la struttura generale, non i dettagli. Identificare la propria posizione richiede di guardarsi intorno e riconoscere i punti di riferimento.
Il sistema di salvataggio manuale e ai terminali e un'altra caratteristica old school. Si salva solo nei terminali sparsi per la stazione, e farlo spesso e essenziale per non perdere progressi. La tensione aumenta quando si e lontani da un terminale con molta esplorazione alle spalle, costringendo a decisioni rischiose sul da farsi. E frustrante quando si muore dopo 30 minuti di esplorazione senza aver salvato, ma e una punizione che insegna disciplina.
Limiti
Il combattimento e il punto piu debole. Anche volutamente clunky, scontrarsi con i nemici puo risultare frustrante. La mira non e precisa come in uno sparatutto moderno, il feedback dei colpi non e soddisfacente, e alcuni nemici sono bullet sponge.
Il cyberspazio, un minigioco in stile Tron che si attiva quando si hackerano terminali, e noioso e ripetitivo. Interrompe il ritmo dell'esplorazione e non e mai veramente divertente. La progressione nel cyberspazio e necessaria per arrivare a SHODAN, ed e una delle parti piu deboli dell'esperienza.
L'inventario e limitato e costringe a continui viaggi avanti e indietro verso i depositi di oggetti. Un sistema moderno di gestione avrebbe migliorato il ritmo. Corridoi pieni di nemici rigenerati, a volte con pattern imprevedibili, rendono ogni viaggio una potenziale trappola mortale.
La progressione delle armi e lineare: si trovano potenziamenti sparsi per la stazione, ma la differenza tra un'arma base e una potenziata non e sempre percepibile. Alcuni enigmi sono criptici e richiedono di consultare guide online, rompendo l'immersione. Le password e i codici, se non si prendono appunti, vanno cercati di nuovo tra decine di email e documenti.
A chi e consigliato
System Shock (2023) e consigliato a chi ama gli immersive sim, i giochi che richiedono intelligenza e pazienza, e a chi vuole capire da dove viene BioShock. E un gioco per veterani, per chi ha giocato l'originale e vuole riviverlo in forma moderna, o per chi e curioso di vedere come si facevano i giochi negli anni 90. Sconsigliato a chi cerca azione frenetica, linearita o esperienze guidate.
Pro e Contro
- SHODAN in tutta la sua gloria rimasterizzata
- Stazione Citadel magnificamente realizzata
- Gameplay profondo e fedele all'originale
- Colonna sonora e atmosfera incredibili
- Quattro livelli di difficolta indipendenti
-
Rispetto totale per il materiale originale
-
Combattimento clunky volutamente frustrante
- Cyberspazio noioso e ripetitivo
- Gestione inventario antiquata
- Assenza di navigazione assistita
- Ottimizzazione non perfetta su tutte le configurazioni
FAQ
Devo aver giocato all'originale per apprezzare il remake? No. Il remake e un punto di ingresso perfetto anche per chi non ha mai giocato l'originale. La storia e autonoma e il gioco spiega tutto cio che serve sapere.
Il remake cambia qualcosa rispetto all'originale? Il remake mantiene fedelmente la struttura, la mappa e la storia dell'originale, ma aggiunge nemici aggiuntivi, armi nuove, segreti extra e una colonna sonora remixata. La mappa della stazione e identica a livello strutturale.
Quanto e difficile System Shock? Molto. La difficolta dipende dalle impostazioni: si puo avere combattimento facile e puzzle difficile, o viceversa. Anche al minimo, richiede ragionamento e pazienza. I nemici sono imprevedibili, le risorse sono scarse e la mappa non perdona.
Su quali piattaforme e disponibile System Shock (2023)? Il gioco e disponibile su PC (Steam, GOG, Epic), PlayStation 5, Xbox Series X|S e Xbox One. Le versioni console hanno un frame rate bloccato ma offrono la stessa esperienza di gioco completa con tutti i contenuti.
Tabella riassuntiva
| Categoria | Valutazione |
|---|---|
| Gameplay | 8/10 |
| Comparto tecnico | 7.5/10 |
| Arte e atmosfera | 9.5/10 |
| Longevita | 7.5/10 |
| Accessibilita | 5/10 |
| Rapporto qualita-prezzo | 8/10 |
| Voto complessivo | 8/10 |