Recensione Taiko no Tatsujin: il tamburo più famoso del Giappone in salotto
Taiko no Tatsujin porta l'arcade dei tamburi su console con centinaia di canzoni, modalità party e il Taiko Music Pass. Analisi del gameplay, dei contenuti e del verdetto.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Taiko no Tatsujin: il tamburo più famoso del Giappone in salotto
In Giappone Taiko no Tatsujin è un'istituzione, un arcade nato nel 2001 che ha riempito sale giochi e salotti con il suo tamburo taiko e i personaggi che ci ballano attorno, e che in Occidente è rimasto per anni un culto da importazione. Le versioni console, e in particolare Taiko no Tatsujin: Drum 'n' Fun! su Nintendo Switch e la più recente Rhythm Festival, hanno reso la serie finalmente accessibile a questo mercato, con il supporto ai Joy-Con come bacchette virtuali, oltre 70 canzoni in gioco base e un catalogo espandibile fino a oltre 700 tracce con il Taiko Music Pass. Il gameplay è di una semplicità disarmante e di una profondità sorprendente, la selezione musicale spazia dal J-pop alla musica classica fino alle sigle degli anime, e la domanda per chi arriva da fuori è se un rhythm game di tamburi giapponesi abbia senso in un salotto italiano. La risposta è più affascinante di quanto ci si aspetti.
Il gameplay, due colori e un tamburo
La meccanica base si spiega in venti secondi. Le note scorrono da destra verso sinistra verso il punto di colpo, le note rosse si battono al centro del tamburo, le blu sul bordo, e le gialle chiedono colpi rapidi e ripetuti. Le note baloon, i palloncini, chiedono una raffica per far esplodere il tutto, e le note con le batoncini per due giocatori dividono il tamburo. Ogni brano ha cinque difficoltà, da Easy a Oni, la difficoltà demoniaca, con le note che si moltiplicano e le combinazioni che diventano pattern da memorizzare.
- Note rosse al centro, blu sul bordo, gialle ripetute
- Cinque livelli di difficoltà, da Easy a Oni
- Giocabile con Joy-Con, tasti, touch screen o tamburo fisico
- Timing preciso con giudizi da Maestro a Missato
La profondità sta nell'esecuzione. Il giudizio distingue i colpi perfetti da quelli appena buoni, e nelle difficoltà alte il punteggio si costruisce sulla continuità, con la barra dell'anima che si svuota a ogni errore. Il livello Oni è una delle sfide più dure del genere, con pattern che chiedono mesi di pratica, e la scala di accesso è tale che chi parte da Easy può salire con continuità, senza mai incontrare un muro netto.
I controlli, dal divano al tamburo vero
Su Switch il gioco supporta tutte le configurazioni. I Joy-Con funzionano come bacchette virtuali, con il motion control che riconosce i colpi verticali e orizzontali, i tasti mappano tamburo e bordo con la precisione dei giudizi, e il touch screen trasforma la console in un tamburo tascabile. La precisione migliore resta quella dei tasti, con il motion che nelle difficoltà alte perde un po' di affidabilità, ma per le serate in famiglia i Joy-Con sono la scelta più divertente.
Chi vuole l'esperienza arcade trova i tamburi fisici ufficiali, dalla versione Hori per Switch al tamburo arcade vero, e l'esperienza cambia drasticamente, perché il rimbalzo delle bacchette e il suono fisico trasformano la precisione in fisicità. È un acquisto opzionale che molti sottovalutano, e che chi si appassiona alla serie finisce quasi sempre per fare.
La selezione musicale
Il catalogo è il vero valore del gioco. Il base conta oltre 70 canzoni, con la lista che copre il J-pop classico e moderno, le sigle degli anime più popolari, i temi di videogiochi Bandai Namco, la musica classica in chiave taiko e le composizioni originali della serie. Le versioni occidentali hanno ricevuto meno canzoni locali rispetto alle controparti giapponesi, e chi cerca la discografia completa deve passare dal Taiko Music Pass, l'abbonamento che apre il catalogo delle oltre 700 tracce con aggiornamenti mensili.
- Oltre 70 canzoni nel gioco base
- Taiko Music Pass con oltre 700 tracce in abbonamento
- DLC a pacchetti per sigle e collaborazioni
- Classiche giapponesi, J-pop, anime e videogiochi
Il Music Pass è il punto di svolta del valore, perché a 3,99 euro per 30 giorni o 9,99 per 90 apre un catalogo che in DLC separati costerebbe centinaia di euro, e chi gioca con costanza lo recupera in fretta. Il limite è la natura in abbonamento, perché chi smette di pagare perde l'accesso, e chi vuole possedere le proprie canzoni preferite deve cercarle nei pacchetti DLC permanenti.
Modalità e party
Oltre alla modalità libera, il gioco include una selezione di minigiochi party pensati per il gruppo, con corse a ritmo, battaglie e giochi di precisione che usano il tamburo come controller. La modalità storia leggera accompagna i dondoni, i personaggi della serie, attraverso sfide progressive, e le classifiche online permettono il confronto sui punteggi con i giocatori di tutto il mondo.
- Minigiochi party fino a quattro giocatori
- Modalità sfida con progressione dei dondoni
- Classifiche online per ogni brano e difficoltà
- Giocatore 2 sullo stesso tamburo per il duello
La serata in compagnia è il terreno migliore del gioco, perché il tamburo si capisce senza spiegazioni, e chi non ha mai visto un rhythm game si ritrova a fare i primi pattern dopo trenta secondi. Il multiplayer locale a due, con il secondo giocatore che si aggiunge al tamburo o al secondo Joy-Con, è immediato e il confronto sui punteggi genera la competizione amichevole che il party game richiede.
Stile e presentazione
L'estetica della serie è quella che è, coloratissima, con i dondoni che ballano in sottofondo, le note che prendono vita e un HUD che trasforma ogni brano in una festa. Lo stile è identico in ogni versione console, con le animazioni dei personaggi che accompagnano il ritmo e i fondali che cambiano con le canzoni. La leggibilità delle note è eccellente a tutte le velocità, e l'HUD non distoglie attenzione dal flusso.
Su Switch il gioco gira a 60 fps stabili, con caricamenti rapidi e il supporto al play in portatile che rende il tamburo tascabile una realtà. Le versioni su altre piattaforme, arrivate con Rhythm Festival su PS5, Xbox e PC, offrono l'esperienza equivalente con i loro controller.
I limiti reali
Il primo limite è la selezione musicale occidentale, con pochissime canzoni locali rispetto al catalogo giapponese, e chi cerca i successi radiofonici occidentali resta deluso. Il secondo è il motion control dei Joy-Con, che nelle difficoltà alte non sostituisce i tasti o il tamburo fisico. Il terzo è il modello a abbonamento del Music Pass, che rende il costo reale del gioco una spesa ricorrente per chi vuole il catalogo pieno, e chi smette di pagare resta con una lista di base che dopo qualche settimana si esaurisce.
- Catalogo occidentale limitato rispetto al giapponese
- Motion control impreciso nelle difficoltà alte
- Il Music Pass è un costo ricorrente, non un acquisto
- Chi non ama il ritmo non ha alternative di gameplay
A chi è consigliato
A chi ama i rhythm game e vuole l'esperienza arcade giapponese più autentica su console. A chi ha famiglia o amici con cui giocare, perché il party è il terreno migliore. A chi cerca un gioco da sessioni brevi con progressione costante. Meno adatto a chi non digerisce la musica giapponese, a chi cerca il catalogo occidentale e a chi non vuole abbonamenti.
Pro
- Gameplay immediato con profondità reale fino a Oni
- Catalogo enorme con il Taiko Music Pass
- Perfetto per serate in compagnia, si spiega in trenta secondi
- Supporto completo, dai Joy-Con al tamburo fisico
- 60 fps stabili e leggibilità eccellente
Contro
- Pochissime canzoni occidentali
- Il catalogo pieno richiede abbonamento
- Motion control da migliorare nelle difficoltà alte
- Chi smette il pass perde l'accesso a centinaia di tracce
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | Switch, PS5, Xbox, PC |
| Data uscita (Rhythm Festival) | 22 settembre 2022 |
| Canzoni base | Oltre 70 |
| Catalogo completo | 700+ con Music Pass |
| Giocatori | 1-4 |
| Sviluppatore | Bandai Namco Studios |
| Prezzo | 49,99 euro + abbonamento opzionale |
Conclusione
Taiko no Tatsujin è la traduzione console più riuscita di un arcade che in Giappone è patrimonio nazionale, e su Switch in particolare offre l'esperienza più completa, dal divano al tamburo fisico. Il gameplay è la lezione di design più elegante del genere, due colori che diventano mesi di pratica, e il catalogo con il Music Pass trasforma l'acquisto in un servizio musicale che si rigenera ogni mese. I limiti sono quelli di un prodotto culturalmente giapponese che arriva in Occidente, con un catalogo locale scarso e un abbonamento che non tutti digeriscono, ma chi accetta i termini trova uno dei rhythm game più longevi e divertenti del mercato, e nelle serate in compagnia non c'è gioco che si spieghi più veloce.
FAQ
Che differenza c'è tra Drum 'n' Fun e Rhythm Festival? Drum 'n' Fun! è la versione Switch del 2018 con il catalogo storico, mentre Rhythm Festival, uscita nel 2022, è il capitolo più recente con il Taiko Music Pass, grafica aggiornata e disponibilità anche su PS5, Xbox e PC. Chi parte oggi dovrebbe puntare a Rhythm Festival.
Serve il tamburo fisico? No, i tasti offrono la precisione migliore e i Joy-Con l'esperienza più divertente in gruppo. Il tamburo fisico ufficiale è un acquisto per appassionati che vuole replicare l'esperienza arcade, ma non è necessario per giocare bene.
Quanto costa davvero con il Music Pass? Il gioco base costa 49,99 euro, e il Taiko Music Pass aggiunge 3,99 euro per 30 giorni o 9,99 per 90. Chi gioca tutto l'anno con il pass spende in totale circa 90-100 euro, cifra che comprare i singoli DLC supererebbe di gran lunga.
È adatto ai bambini? Sì, ed è uno dei rhythm game più adatti della famiglia, con le difficoltà Easy e Normal accessibili, i minigiochi party pensati per i più piccoli e nessun contenuto inadatto. Il tamburo è un gioco che i bambini capiscono istantaneamente.
Il gioco è solo in giapponese? No, le versioni occidentali hanno localizzazione completa in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco, con le interfacce e i tutorial tradotti. Le canzoni restano nella lingua originale, ovviamente.