Recensione Dead Cells (2018): quando il roguelite incontra il Metroidvania
Dead Cells mescola roguelite e Metroidvania in un mix esplosivo. Combat fluido, progressione, DLC e longevità: la recensione aggiornata al 2026.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Dead Cells (2018): quando il roguelite incontra il Metroidvania
Dead Cells ha fatto un qualcosa di raro: ha preso due generi già affermati, roguelite e Metroidvania, e li ha fusi in un modo che sembrava ovvio solo dopo averlo giocato. Uscito in Early Access nel 2018 e completato nel 2020, il gioco di Motion Twin ha continuato a ricevere aggiornamenti per anni, espandendosi con DLC sostanziosi. A distanza di tempo, resta un punto di riferimento per chi cerca un action platformer con rigiocabilità infinita.
La formula del loop perfetto
In Dead Cells muori, e ricominci. Ogni run è diversa dalla precedente perché la mappa è generata proceduralmente, gli equipaggiamenti cambiano e le tue scelte influenzano il build che porti avanti. Il segreto del suo successo sta nella fluidità del combattimento. Il movimento è velocissimo, le armi sono tantissime e ognuna cambia radicalmente l'approccio.
Puoi trovare una spada che rallenta i nemici, un arco che scaglia frecce infuocate, una trappola che avvelena o un martello che spacca tutto. Le combinazioni sono infinite, e trovare una sinergia tra armi, abilità e mutazioni è la parte più divertente. Ogni run ha il potenziale per essere quella buona.
La difficoltà è progressiva e ben calibrata. Le prime ore sono dure perché non hai sblocchi, ma ogni morte ti dà punti da spendere nel pool permanente. La meta-progressione è gestita benissimo: i potenziamenti sono abbastanza significativi da darti un senso di crescita, ma non così forti da eliminare la sfida.
Un mondo che si svela a ogni morte
La struttura a sblocchi progressivi è la parte Metroidvania del gioco. Ci sono aree che non puoi raggiungere senza certi potenziamenti, e questi potenziamenti si ottengono solo dopo aver uccerto determinati boss o esplorato zone specifiche. Il risultato è che anche dopo decine di ore scopri nuovi percorsi, nuovi nemici e nuove aree segrete.
I boss sono vari e ben progettati. Il Re Assassino, la Guardia del Tempo, il Gigante: ognuno richiede strategie diverse. E se vuoi la vera sfida, ci sono i livelli di difficoltà superiori, fino a 5 BC (Boss Stem Cells). A ogni livello aumentano nemici, trappole e la salute dei boss. Raggiungere il 5 BC e completare il gioco a quel livello è una delle sfide più gratificanti del panorama indie.
Contenuti, DLC e longevità
La versione base di Dead Cells offre già decine di ore. Con i DLC The Bad Seed, Fatal Falls, The Queen and the Sea e Return to Castlevania, il gioco diventa immenso. Il DLC Castlevania è una lettera d'amore alla serie Konami, con armi, nemici e musiche del franchise. Ogni DLC aggiunge nuove aree, boss e armi che si integrano perfettamente nel loop principale.
La longevità è pazzesca. Superare la run base richiede 10-20 ore per un giocatore medio. Arrivare al 5 BC e completare tutto può richiedere 80-100 ore. E anche dopo, la varietà delle run rende ogni partita diversa.
Comparto artistico e tecnico
La pixel art di Dead Cells è dettagliata e fluida. Le animazioni sono curatissime, i nemici hanno design vario e le ambientazioni sono ricche di particolari. La colonna sonora si adatta al ritmo del gioco, con tracce che accelerano durante i combattimenti.
Le performance sono eccellenti, con 60 fps stabili su tutte le piattaforme. I caricamenti sono rapidi. Su Nintendo Switch si nota un lieve calo di risoluzione in dock, ma nulla che comprometta l'esperienza.
Pro e Contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Combat fluido e soddisfacente | Difficoltà iniziale scoraggiante |
| Varietà di armi e build altissima | RNG può rovinare una run |
| Meta-progressione perfetta | Alcune armi meno bilanciate |
| DLC di altissima qualità | Richiede tempo per essere apprezzato |
| Longevità quasi infinita |
Domande frequenti
Quanto dura Dead Cells?
Una run base dura circa 1-2 ore. Per completare il gioco al 100% si arriva a 80-100 ore.
Dead Cells è difficile?
Sì, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti. Le prime ore sono impegnative, ma la meta-progressione aiuta.
Quale DLC di Dead Cells comprare?
Tutti sono validi, ma il DLC Return to Castlevania è il più ricco di contenuti e nostalgia. Il pacchetco completo è consigliato.
Dead Cells è su mobile?
Sì, esiste una versione mobile con tutti i contenuti, ottimizzata per touch screen. Include anche il DLC.
Dead Cells ha una modalità cooperativa?
No, Dead Cells è single player. Esiste una modalità da combattere contro i fantasmi di altri giocatori, ma non è coop.
Conviene comprare Dead Cells nel 2026?
Assolutamente sì. È completo, supportato e offre un rapporto qualità-prezzo tra i migliori del panorama indie. Se non lo hai mai giocato, sei in un momento perfetto.
Dead Cells è un gioco che rispetta il tuo tempo: non ti obbliga a run infinite, ma ti invoglia a farne sempre una in più. La sensazione di miglioramento è costante, e ogni morte insegna qualcosa. Per gli amanti del genere, è un acquisto obbligato.