videogiochi 2018-01-29

Recensione eFootball 2025 (2024): il calcio free-to-play che ha rimediato al disastro

eFootball 2025 di Konami è la v4.0 del progetto free-to-play nato dal fallimento del 2021: gameplay ripensato, Dream Team, licenze UEFA e un modello economico ancora discusso. Analisi completa e verdetto.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione eFootball 2025 (2024): il calcio free-to-play che ha rimediato al disastro

Recensione eFootball 2025 (2024): il calcio free-to-play che ha rimediato al disastro

Nel settembre 2021 Konami ha commesso uno dei lanci più disastrosi della storia del calcio virtuale: eFootball, il successore free-to-play di PES, arrivò senza modalità, con animazioni rotte e grafica da demo tecnica, talmente incompleto che lo studio si scusò pubblicamente e rimborsò i contenuti venduti. Quattro anni dopo, eFootball 2025 — la v4.0.0 del gioco, uscita a settembre 2024 — è qualcosa di completamente diverso: un calcio free-to-play giocabile, con un gameplay che i puristi del vecchio PES riconoscono, la Champions League in licenza e una base di giocatori che si conta in decine di milioni tra console e mobile. La redenzione non è completa, ma il percorso da quel disastro a oggi è uno dei più notevoli del genere sportivo.

Gameplay: l'identità PES ritrovata

Il merito maggiore della v4.0 è aver ripensato il feeling del gioco attorno a un'idea precisa: il calcio a possesso, dove ogni giocatore ha un peso e una intenzione. L'engine è Unreal Engine, e la sensazione in campo è finalmente lontana dal pattinaggio del 2021: gli smorzamenti hanno inerzia, i passaggi hanno traiettorie che dipendono dal corpo e dal piede calciatore, i dribbling one-on-one usano il Lean Touch introdotto proprio nella 4.0 per proteggere palla con il fisico. La ritmica è più lenta di EA Sports FC, e va bene così: chi ama costruire azioni dal fondo trova qui il simulatore più vicino al calcio reale del mercato free.

I punti deboli restano gli stessi da anni: la difesa assistita fa scelte discutibili sui cross difensivi, i portieri alternano parate memorabili e reti da provino d'allenamento, e il fisico nei contrasti a spalla resta voluto ma incoerente. Il gioco premia chi legge gli spazi più di chi sfrutta le animazioni broken: il skill-based gameplay vero esiste, ed è la ragione per cui la scena competitiva eFootball — con tornei ufficiali Konami e qualificazioni mondiali — è cresciuta costantemente.

Dream Team e modalità

La modalità cuore è Dream Team: si costruisce la squadra con carte giocatore ottenute tramite giri di slot (con monete guadagnabili giocando) o obiettivi settimanali, e la si allinea nelle partite online classificate, eventi a tema e Division. Il sistema progression permette di potenziare le carte con xp guadagnati in partita, e i "punti stile" — Card Progression — permettono adattamenti di ruolo senza comprare nuove carte. Il modello free-to-play è generoso per lo standard sportivo: un giocatore costante costruisce una squadra competitiva in una stagione senza spendere, ma la fascia alta delle carte Epic e Big Time è di fatto riservata a chi paga o ha una fortuna statistica notevole.

Le modalità offline sono il tallone cronico: amichevoli, tornei casa, una lega generica — niente Master League, che i fan di PES chiedono a gran voce da quattro anni e che Konami continua a promettere senza consegnare. Le licenze sono il contrario del passato PES: Konami detiene le competizioni UEFA (Champions, Europa, Super Cup) e alcune nazionali, ma ha perso la Premier, il Barça e gran parte delle squadre top, presenti con nomi fittizi. Le squadre partership ufficiali — Bayern, Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma tra le altre — sono complete di rosa e stadi.

Pro e Contro

Pro Contro
Gameplay a possesso maturo e skill-based Modalità offline minime (niente Master League)
Free-to-play giocabile senza spendere Licenze di lega povere (Premier, Liga assenti)
Licenze UEFA complete Modello gacha per le carte top
Cross-play console/PC/mobile Portieri incoerenti
Scena competitiva ufficiale attiva Aggiornamenti annuale al posto di un nuovo gioco
Su mobile gioca sorprendentemente bene Niente editor squadra completo

Il ciclo annuale senza acquisti

Il modello di Konami è insolito: non esiste "eFootball 2026" da comprare. Il gioco si aggiorna gratis ogni stagione — la v5.0.0, etichettata eFootball 2026, è arrivata ad agosto 2025 — con squadre rinnovate, gameplay tweak e nuovi eventi. È il sogno anti-FIFA realizzato: niente 70 euro ogni anno, niente edizioni da comprare due volte. Il costo si sposta sulle carte: i pacchetti a pagamento funzionano come ogni gacha sportivo, con probabilità trasparenti ma psicologia da slot machine. Il consiglio pratico è lo stesso del 2021: giocate gratis, trattate le monete premium come donazione volontaria, e non inseguite mai le carte ephemerali che scadono a fine stagione.

Il cross-play è completo tra PS, Xbox, PC e mobile, con matchmaking che separa input (pad vs touch) nelle partite classificate. Su mobile il gioco usa lo stesso server e la stessa rosa, con controlli touch ripensati che rendono l'esperienza sorprendentemente seria: è uno dei pochi giochi cross-platform dove il telefono non è la versione scadente.

Mobile e scena competitiva

La versione mobile merita una nota a parte, perché non è il porting minoritario che ci si aspetterebbe: gira sugli stessi server delle console, con rosa, eventi e Dream Team sincronizzati, e i controlli touch — joystick virtuale e gesture per passaggi e tiri — sono stati ripensati con serietà. Risultato: su telefono si gioca davvero, e la cross-progression permette di costruire la squadra in pausa pranzo e portarla la sera sul divano. È uno dei pochi esempi di vero cross-platform nel genere sportivo, e su mobile il gioco vanta i numeri più grandi dell'intero progetto Konami.

La scena competitiva è l'altra sorpresa: le qualificazioni ufficiali Konami — dagli eventi online regionali alla finale mondiale — usano una regola furba: nei tornei si gioca con squadre paritetiche generate ad hoc, così da azzerare il fattore gacha e premiare solo l'abilità. È una soluzione elegante che l'intero genere dovrebbe copiare: l'esport senza pay-to-win esiste, ed è gratis.

Confronto

Elemento eFootball 2025 EA Sports FC 26 Football Manager 26
Prezzo Gratis 79,99 € 59,99 €
Gameplay Possesso, lento Arcade-sim veloce Gestione pura
Licenze UEFA, club partner Quasi totali Tutte le leghe
Modalità offline Minime Molte (Carriera, ecc.) Illimitate
Monetizzazione Gacha carte FUT (Ultimate Team) Nessuna
Cross-play Totale Totale No

La scelta è semplice: se il calcio virtuale è un hobby a tutto tondo con carriera, licenze e Ultimate Team, EA Sports FC resta superiore a ogni livello. Se invece volete solo giocare partite online con un gameplay che premia la costruzione, senza pagare ogni anno il biglietto, eFootball 2025 è non solo l'alternativa: in quella nicchia, è il migliore.

Il rapporto con la storia di PES

Per i giocatori cresciuti con PES 6, PES 2013 o PES 2021, eFootball è insieme un ricordo e una provocazione: il DNA del gameplay c'è — peso del tocco, larghezza delle apertura, la soddisfazione del gol costruito — ma il guscio è cambiato completamente. Niente Master League, niente stadi storici completi, niente edizioni annuali da comprare: al loro posto un servizio vivo che riceve squadre, eventi e aggiustamenti ogni settimana. La domanda se questo scambio sia vantaggioso divide la community da quattro anni, e la risposta onesta è che dipende da cosa si cerca: chi amava la carriera in solitaria ha perso il proprio gioco; chi gioca online ha guadagnato un server popolato, bilanciamenti costanti e la competizione gratuita.

Il confronto con il passato è anche numerico: i numeri di giocatori di eFootball superano quelli di qualsiasi PES dell'epoca d'oro, e la scena competitiva ufficiale ha una profondità che il vecchio campionato Konami non avrebbe mai raggiunto. Il calcio virtuale si è spostato dal divano al server, e Konami — che sembrava fuori mercato nel 2021 — è tornata al tavolo con un modello che EA stessa ha dovuto guardare con attenzione.

FAQ

eFootball 2025 è gratis? Sì, completamente: download gratuito su PS4/PS5, Xbox, PC (Steam) e mobile, con acquisti opzionali di monete per le carte giocatore. Nessuna modalità è chiusa dal paywall.

Quanto tempo serve per una squadra competitiva? Con gioco regolare (un'ora al giorno, obiettivi settimanali completati), 30-50 ore portano una squadra di livello Division 1 sfidabile. Le squadre top-gacha richiedono anni o investimenti consistenti.

Supporta il cross-play? Sì, completo: PS, Xbox, PC e mobile giocano insieme, con matchmaking che tiene separati i diversi input nelle classifiche.

C'è una Master League o una carriera? No, ed è la richiesta numero uno della community da quattro anni. Konami ha promesso modalità carriera in arrivo, senza date. Le modalità offline sono amichevoli, tornei locali e lega generica.

Meglio eFootball o EA Sports FC? Per contenuti, licenze e modalità: FC, senza esitazione. Per gameplay puro online gratis, eFootball è competitivo e in alcuni aspetti superiore. Il prezzo è l'argomento decisivo: uno costa zero, l'altro chiede 80 euro l'anno.

Giudizio finale

eFootball 2025 è la prova che anche i disastri più totali possono diventare prodotti rispettabili con quattro anni di lavoro ostinato. Il gameplay è arrivato a maturità, il free-to-play è onesto per lo standard del genere, e il ciclo senza acquisti annuali è un modello che l'intero settore sportivo dovrebbe guardare con attenzione. Restano le ferite d'origine: modalità offline carenti, licenze incomplete e un gacha che minaccia di replicare i peggiori eccessi di Ultimate Team. Ma la domanda a cui risponde questa recensione è semplice: vale il download? Sì, ed è la risposta più facile del calcio virtuale — non c'è nulla da pagare per scoprirlo, e c'è un buon gioco di calcio a attendervi in fondo.

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