videogiochi 2024-01-08

Recensione Enotria: The Last Song (2024): soulslike all'italiana

Enotria: The Last Song di Jyamma Games è il primo soulslike italiano. Tra maschere carnevalesche, parry e tanto sole, vi raccontiamo com'è nella nostra recensione.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione Enotria: The Last Song (2024): soulslike all'italiana

Quando Jyamma Games ha annunciato Enotria: The Last Song, la domanda era scontata: un team italiano, al debutto su console e PC, può davvero competere con FromSoftware sul suo stesso terreno? La risposta, dopo aver passato oltre venti ore nel mondo assolato di Enotria, è più sfumata di quanto ci aspettassimo. Il gioco non è un capolavoro, ma ha una personalità che pochi soulslike non giapponesi possono vantare. Merito di un'ambientazione che pesca a piene mani dal folklore italiano, un sistema di combattimento basato sulla parata e un comparto artistico che ti fa venire voglia di prenotare un volo per la Toscana.

Un'Italia da sogno (e da incubo)

La prima cosa che colpisce di Enotria è l'ambientazione. Dimenticatevi le lande desolate e cupe di Dark Souls: qui c'è il sole, il mare, le scogliere a picco sull'acqua. Ispirato alle Cinque Terre, alla Costiera Amalfitana e ai paesaggi campani, il mondo di gioco è una lettera d'amore all'Italia. I borghi arroccati, le fortezze medievali, i campi di grano sotto il sole: tutto è curato nei minimi dettagli. La direzione artistica è senza dubbio il punto più alto del gioco, con una palette di colori caldi che stride volutamente con l'orrore sottostante.

La trama è criptica, come da tradizione soulslike. Interpretiamo il Senza Maschera, un guerriero creato da Pulcinella per spezzare il Canovaccio, una maledizione che intrappola gli abitanti in un ciclo infinito di violenza. La narrazione si scopre attraverso le descrizioni degli oggetti e i dialoghi con i pochi NPC. È affascinante, ma a tratti fin troppo derivativa nel suo voler emulare lo stile FromSoftware.

Il sistema di combattimento: parry, parry, parry

Il combat system di Enotria è incentrato sulla parata perfetta, con un debito palese verso Sekiro. Non c'è uno scudo tradizionale per bloccare: si para, si schiva e si attacca. Il tempismo è tutto. Ogni parata riuscita riempie una barra che, una volta completa, permette di infliggere un colpo critico devastante. È un sistema che premia l'aggressività e la lettura dei pattern nemici, e quando funziona è molto soddisfacente.

La finestra di parata è generosa, almeno nelle fasi iniziali, ma la difficoltà cresce in modo non sempre lineare. Alcuni boss sono tarati bene, altri sembrano usciti da un gioco diverso per livello di sfida. Le hitbox non sono precise come ci si augurerebbe e l'intelligenza artificiale dei nemici a volte si blocca in pattern ridicoli. Succede di vedere un nemico incastrato in una parete mentre lo massacrate, e questo rompe l'immersione.

Maschere e build: tanta libertà, poca chiarezza

Enotria introduce un sistema di classi basato sulle Maschere. Ogni maschera che troviamo ci dà accesso a statistiche, abilità e perk diversi, e possiamo cambiarle in tempo reale con i loadout. A questo si aggiungono le Sembianze (potenziamenti passivi), i Versi (magie) e le Linee (attacchi speciali). Il risultato è un sistema di personalizzazione profondo, quasi troppo.

Il problema è che il gioco non aiuta a capire cosa sia utile e cosa no. Le abilità sono tante, gli alberi dei talenti (i Percorsi degli Innovatori) sono ramificati e il rischio di sentirsi persi è concreto. Per i veterani dei soulslike è una ricchezza, per i nuovi arrivati può essere un muro. Un tutorial più chiaro avrebbe fatto la differenza.

Comparto tecnico: luci e ombre

Su PC, Enotria soffre di problemi di performance. Anche su hardware di fascia alta (RTX 4080, Ryzen 7700X) il gioco fatica a mantenere i 60 fps stabili senza l'ausilio del DLSS. Le aree all'aperto sono le peggiori, con cali di frame rate frequenti. Ci sono bug visivi, compenetrazioni, nemici che si incastrano e qualche crash. Su PS5 la situazione è simile, con una modalità performance che non riesce sempre a tenere i 60 fps.

Ci sono però aspetti tecnici positivi. Il supporto a DLSS, FSR e XeSS è completo. La colonna sonora è piacevole, con alcuni brani che ricordano le atmosfere de The Witcher 3. Il doppiaggio in italiano è di ottima qualità, con interpreti che rendono giustizia ai dialoghi. Una scelta coraggiosa che va premiata.

Longevità e rigiocabilità

La campagna principale dura circa 20-25 ore, che diventano 30-35 se volete esplorare tutto. Le aree sono labirintiche e piene di segreti, ma il level design non è sempre all'altezza: alcune zone sono confuse, con passaggi nascosti in modo fin troppo criptico e una navigazione che a volte frustra più del dovuto. La rigiocabilità è garantita dalla possibilità di provare build diverse con maschere differenti, ma la mancanza di un New Game Plus al lancio è stata una delusione per i completisti.

Il contesto: un soulslike in mezzo a giganti

Il 2024 è stato un anno particolarmente ricco per i soulslike. Da un lato, Lies of P aveva alzato l'asticella delle produzioni non FromSoftware a livelli altissimi. Dall'altro, titoli come The First Berserker: Khazan e Wuchang: Fallen Feathers si preparavano a debuttare. In questo panorama, Enotria si trova in una posizione scomoda: non può competere con i tripla A di FromSoftware, ma nemmeno rifugiarsi nella nicchia degli indie soulslike perché le sue ambizioni sono troppo alte.

Eppure, c'è un valore innegabile nel tentativo. Enotria è forse il primo soulslike che prova a fare qualcosa di veramente diverso a livello estetico. La scelta di un'Italia assolata e colorata, ispirata al Carnevale e alla commedia dell'arte, è coraggiosa e paga. I paesaggi toscani, le scogliere a picco sul mare, i borghi medievali: è un'Italia da cartolina, ma funziona. Anche le maschere carnevalesche come nemici e alleati sono una trovata originale.

La questione del prezzo

Enotria costa 44,99 euro su PC e 49,99 su PS5. Per un soulslike della sua durata (20-25 ore), il prezzo è più che competitivo. A titolo di confronto, la maggior parte dei soulslike AA si aggira intorno ai 50-60 euro. Se considerate che il gioco ha anche un doppiaggio italiano completo (cosa rara per produzioni di questo calibro), il rapporto qualità-prezzo diventa ancora più interessante. Il problema, semmai, è che la qualità tecnica non sempre giustifica l'investimento.

A chi può piacere

Enotria è per chi ama i soulslike ma ha voglia di un'ambientazione diversa, lontana dal gotico nordico e dalle lande desolate. È per chi apprezza un sistema di combattimento basato sulla parata e non si spaventa di fronte a una valanga di opzioni di personalizzazione. Non è per chi cerca un'esperienza rifinita come Lies of P o Elden Ring, o per chi vuole un soulslike accessibile e ben bilanciato fin dall'inizio.

Pro

  • Direzione artistica splendida, ispirata all'Italia
  • Sistema delle Maschere profondo e personalizzabile
  • Doppiaggio in italiano di qualità
  • Colonna sonora piacevole
  • Prezzo budget (44,99 €)

Contro

  • Performance altalenanti su PC e PS5
  • Bug e glitch frequenti
  • Boss fight di qualità disomogenea
  • Level design confusionario a tratti
  • Sistema di progressione troppo complesso per i nuovi arrivati

Tabella riepilogativa

Caratteristica Dettaglio
Piattaforme PC, PS5
Data di uscita 19 settembre 2024
Prezzo 44,99 € (PC) / 49,99 € (PS5)
Sviluppatore Jyamma Games
Genere Soulslike / Action RPG
Modalità Giocatore singolo
Longevità 20-25 ore (principale), 30-35 ore (completista)
Motore grafico Unreal Engine 5
Localizzazione Doppiaggio e testi in italiano

Conclusione

Enotria: The Last Song è un'opera prima ambiziosa, imperfetta ma piena di cuore. Jyamma Games ha avuto il coraggio di affrontare uno dei generi più difficili del panorama videoludico e di farlo con una cifra stilistica tutta italiana. Il risultato è un soulslike che ha pregi evidenti (l'ambientazione, il sistema delle Maschere, il doppiaggio) e difetti altrettanto evidenti (performance, bug, bilanciamento). Non è il capolavoro che speravamo, ma è un'esperienza che vale la pena giocare se amate il genere e avete voglia di qualcosa di diverso. La speranza è che Jyamma Games impari dagli errori e torni con un sequel all'altezza del potenziale mostrato.

FAQ

Enotria è disponibile su Xbox? No, al momento è uscito solo su PC e PS5. Non ci sono annunci ufficiali per Xbox.

Quanto dura Enotria: The Last Song? La campagna principale dura circa 20-25 ore. Per il 100% degli obiettivi servono 30-35 ore.

È difficile come Dark Souls? La difficoltà è paragonabile, con un'enfasi maggiore sulla parata. Alcuni boss sono molto impegnativi, altri meno. La finestra di parata è più generosa di Sekiro.

Ha il doppiaggio in italiano? Sì, l'intero gioco è doppiato in italiano con voci di ottima qualità. Anche i testi sono in italiano.

Enotria ha problemi di performance? Su PC ci sono cali di frame rate e bug. Su PS5 la modalità performance non sempre tiene i 60 fps. Il DLSS aiuta ma non risolve tutto.

Vale la pena giocarlo? Se siete appassionati di soulslike e cercate un'ambientazione originale, sì. Se siete sensibili a problemi tecnici e imperfezioni, meglio aspettare qualche patch.

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