Recensione Commandos Origins (2025): il ritorno della tattica in tempo reale
Commandos Origins riporta in vita la serie tattica di Pyro Studios. Stealth in tempo reale, sei commandos, missioni stimolanti e bug da sistemare. Verdetto.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Commandos Origins (2025): il ritorno della tattica in tempo reale
Vent'anni dopo gli episodi classici, qualcuno doveva provare a resuscitare Commandos. Ci ha provato Claymore Game Studios con la benedizione di Kalypso Media, e il risultato è Commandos Origins, prequel cronologico che racconta la formazione della squadra prima degli eventi del primo capitolo. Il gioco è uscito il 9 aprile 2025 su PC, PS5 e Xbox Series a 49,99 euro, e la ricezione della critica è stata divisa. C'è chi lo celebra come una lettera d'amore agli originali e chi lo boccia per bug e meccaniche poco evolute. Dopo decine di ore sulle mappe, entrambe le letture hanno un fondamento, e capire in quale campo rientri dipende molto da cosa cerchi in un gioco tattico.
Struttura e missioni
La campagna conta 13 missioni suddivise in due atti, con durata variabile tra una e quattro ore a seconda dello stile. Le mappe sono grandi, articolate su più livelli verticali con edifici esplorabili, e piene di percorsi secondari che premiano l'osservazione. Ogni missione ha obiettivi principali legati alla trama e secondari che spesso richiedono di infiltrarsi in aree extra, recuperare documenti o eliminare target specifici.
Il ritmo è quello classico della serie. Si osserva il pattugliamento nemico, si pianifica una sequenza di azioni, si esegue e si salva. Il quicksave è il vero protagonista dell'esperienza, e chi arriva da Shadow Tactics o Desperados conosce la liturgia. Salva, prova, ricarica, riprova. Quando il piano funziona e cinque guardie cadono in trenta secondi senza allarmi, la soddisfazione è autentica e identica a quella del 1998.
I sei commandos e le sinergie
Il roster riprende i volti storici. Il Green Beret per il combattimento corpo a corpo e il trasporto di corpi, il Marine per l'acqua e i siluri, lo Sniper per le eliminazioni a distanza, lo Sapper con esplosivi e mine, il Driver per i veicoli e la Spia per travestimenti e distrazioni. Ogni mappa è costruita perché i ruoli si mescolino, e le soluzioni migliori nascono dall'incrocio delle abilità.
- Corpo a corpo silenzioso e trascinamento dei corpi con il Green Beret
- Accesso acquatico e sabotaggio di imbarcazioni con il Marine
- Eliminazioni chirurgiche a lunga gittata con lo Sniper
- Mine, esplosivi e taglio di recinzioni con lo Sapper
- Travestimenti, diversioni verbali e controllo di guardie con la Spia
Le sinergie funzionano bene. La Spia distrae, il Beret elimina, lo Sapper apre un varco nel muro e lo Sniper copre l'estrazione. Quando il gioco ti chiede di orchestrare azioni simultanee su più fronti, con la modalità selezione multipla e l'attacco sincronizzato, emerge il design più raffinato, quello che rende il genere tattico in tempo reale diverso da qualunque strategia a turni.
Intelligenza artificiale e difficoltà
L'IA nemica è la parte più fragile del gioco. Le guardie seguono pattern affidabili nelle rotte, ma la percezione ha incoerenze. Un cecchino individua un personaggio dietro un cespuglio a trenta metri, mentre due passi più vicino un pattuglione ignora un corpo in mezzo alla strada. I coni di visione sono regolati in modo severo, e le modalità di difficoltà modificano la reattività, ma le anomalie si notano. Dopo le prime ore si impara a sfruttare i punti ciechi, e il gioco da ostinato diventa gestibile, per bene o per male.
La difficoltà cresce con una curva regolare e le missioni finali chiedono orchestrazioni complesse. Chi conosce la serie sa che la frustrazione fa parte del pacchetto, ma i puristi noteranno che alcuni puzzle ammettono una sola soluzione elegante, dove i migliori capitoli di Desperados premiano soluzioni multiple e creative.
Comparto tecnico
Il motore regge mappe dense con decine di personaggi e una telecamera isometrica che ruota e si zooma senza scatti. L'illuminazione dinamica è funzionale al gameplay, con ombre che nascondono i tuoi uomini e cortine di lanterne che aprono zone. Su PS5 e Xbox Series il gioco gira bene ma non è esente da cali, e su PC la situazione migliora con hardware medio-alto.
Il problema tecnico serio è la stabilità. Crash sporadici in sessioni lunghe, caricamenti lenti per missioni grandi, e qualche bug di scripting che blocca obiettivi finché non si ricarica un salvataggio. Le patch post-lancio hanno alleggerito la situazione, ma alla versione recensita gli intoppi restano il difetto più citato anche nelle pagine Steam, dove il rating è complessivamente positivo ma con lamentele ricorrenti sugli errori. Il multiplayer cooperativo a due giocatori è presente e funziona, con un amico che controlla metà squadra, e dà una seconda vita alla campagna.
Limiti reali
Il primo limite è la freschezza. Origins si comporta come un remake spirituale che non aggiunge granché al formato. Chi viene da Shadow Tactics o Desperados III, i due vertici moderni del genere, troverà le meccaniche meno raffinate e i livelli meno focalizzati. Il secondo limite è la localizzazione italiana, limitata ai sottotitoli di qualità diseguale, con testi che a volte scivolano nel calco dall'inglese. Il terzo limite è il prezzo di listino, 49,99 euro per un gioco che nelle promozioni Steam sconta spesso del 30 percento, e chi può aspettare conviene farlo.
Va segnalato che il tutorial introduce bene i personaggi ma non spiega alcune interazioni avanzate, e chi parte da zero passerà le prime missioni a tentoni. La documentazione in gioco è scarna e il gioco presume familiarità con il genere.
A chi è consigliato
A chi ha cresciuto con i Commandos originali e vuole rivivere quella sensazione con la grafica moderna. A chi ha esaurito Shadow Tactics e Desperados e cerca un altro tattico in tempo reale impegnativo. A coppie di giocatori che vogliono provare la cooperazione a due su mappe complesse. Meno adatto a chi cerca novità sistemiche, a chi non ha pazienza per quicksave e tentativi, e a chi non tollera bug e intoppi tecnici.
Pro
- Fedeltà allo spirito della serie storica
- Mappe grandi e dense con soluzioni multiple
- Sei commandos con ruoli ben differenziati
- Coop a due giocatori funzionante
- Sfida autentica per gli amanti del genere
Contro
- Bug, crash e caricamenti lenti ancora presenti
- IA nemica con incoerenze di percezione
- Poca innovazione rispetto ai rivali moderni
- Localizzazione italiana solo nei sottotitoli e diseguale
- Prezzo di listino alto per il valore offerto
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Piattaforme | PC, PS5, Xbox Series X/S |
| Data uscita | 9 aprile 2025 |
| Prezzo | 49,99 euro |
| Missioni | 13, in due atti |
| Durata | 25-35 ore |
| Modalità | Singolo, coop 2 giocatori |
| Localizzazione | Sottotitoli italiano |
| Steam | Rating positivo |
Conclusione
Commandos Origins è un ritorno sincero ma imperfetto. Le missioni, i sei commandos e la struttura da stealth tattico funzionano, e per i fan storici è il gioco che aspettavano da due decenni. Il prezzo da pagare è la fragilità tecnica e un design che guarda più indietro che avanti, con meccaniche sorpassate rispetto ai rivali moderni del genere. Se hai pazienza per quicksave frequenti e ricariche, e ami il genere, ti regala decine di ore di pianificazione soddisfacente. Se arrivi da Shadow Tactics aspettandoti la stessa finezza, aspetta uno sconto consistente e qualche patch in più.
FAQ
Commandos Origins è un remake o un gioco nuovo? È un prequel inedito con 13 missioni originali che racconta la formazione della squadra. Riprende meccaniche e struttura dei capitoli classici, senza essere un remake.
Quanto dura la campagna? Tra le 25 e le 35 ore a seconda dello stile, con missioni che variano da una a quattro ore. La coop aggiunge un motivo in più per rivederle.
Il gioco è disponibile in italiano? I sottotitoli sono in italiano, con qualità diseguale. Voci e interfaccia restano in inglese, come nelle scelte di localizzazione parziale di molti titoli tattici.
Come funziona la modalità cooperativa? Due giocatori si dividono i sei commandos e operano sulla stessa mappa in tempo reale, con la possibilità di pianificare azioni congiunte. Il coop è online e rende le missioni complesse più gestibili.
Vale 49,99 euro? A listino è caro rispetto al valore offerto, considerati i problemi tecnici. Nei periodi di sconto Steam, che capita spesso, il rapporto qualità prezzo diventa onesto per gli amanti del genere.