Recensione Commandos: Origins (2025): la tattica in tempo reale torna a farsi sentire
Commandos: Origins è il prequel della storica serie tattica di Kalypso Media. Infiltrazione, stealth, pianificazione e un gruppo di eroi della Seconda Guerra Mondiale. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione Commandos: Origins (2025): la tattica in tempo reale torna a farsi sentire
Commandos è stato un nome sacro per chi ha giocato di strategia tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila. Pyro Studios ha definito un genere con i suoi giochi di commando tattici in tempo reale. Poi il silenzio. Per quasi vent'anni. Fino a quando Kalypso Media e Claymore Game Studios non hanno annunciato Commandos: Origins, un prequel che promette di riportare in vita la serie.
La domanda era: ci riusciranno? Il risultato è un gioco che rispetta il passato senza vivere solo di nostalgia. Commandos: Origins è un ritorno alle radici con qualche concessione alla modernità. E funziona.
La squadra è al completo
Commandos: Origins è un prequel che mostra le origini della squadra. Il Verde (il leader), il Mascalzone (l'adolescente scaltro), il Cuoco (l'esperto di esplosivi), il Marinaio (il muscoloso), il Cecchino (il tiratore scelto), l'Ingegnere (il sabotatore), la Spia (l'infiltrato) e la Bionda (l'agente doppiogiochista). Otto personaggi, ognuno con abilità uniche e missioni in cui vengono introdotti uno alla volta.
La trama è semplice: missioni segrete durante la Seconda Guerra Mondiale, con un filo conduttore che lega le operazioni. Non aspettatevi una narrazione profonda: Commandos è sempre stato gameplay puro. I dialoghi tra i personaggi aggiungono carattere e qualche momento leggero, ma la guerra fa da sfondo senza scadere nel patetico.
Gameplay: lentezza e precisione
Il cuore di Commandos: Origins è lo stealth tattico in tempo reale. Si controlla un gruppo di soldati in mappe piene di nemici, sentinelle, allarmi e obiettivi. Un errore e si viene scoperti. Scoperti significa rinforzi, allarmi, e spesso missione fallita.
La pianificazione è tutto. Si osserva la mappa, si studiano i pattern delle sentinelle, si sincronizzano le azioni. Il gioco permette di mettere in pausa e dare ordini, una funzione indispensabile per le missioni più complesse. Ogni personaggio ha un set di azioni: muoversi furtivamente, arrampicarsi, trasportare corpi, travestirsi, usare strumenti specifici.
I nemici hanno livelli di allerta: ignari, sospettosi, in allarme. Se vi vedono, c'è una breve finestra per reagire prima che scatti l'allarme generale. I cadaveri vanno nascosti, le uniformi nemiche possono essere rubate, i veicoli possono essere sabotati.
Level design
Le mappe di Commandos: Origins sono grandi, dettagliate e piene di percorsi alternativi. Ogni missione può essere affrontata in modi diversi: andare dritti al punto con la forza bruta (sconsigliato), infiltrarsi con la furtività, creare diversivi con esplosivi, usare travestimenti.
I livelli sono suddivisi in zone con diversi livelli di sicurezza. Alcune aree richiedono personaggi specifici. La varietà è buona: basi militari, porti, treni blindati, isole fortificate, villaggi occupati. Ogni missione introduce una nuova meccanica o una nuova sfida, mantenendo alta l'attenzione.
La difficoltà è ben calibrata. Le prime missioni sono tutorial senza dirlo esplicitamente. Poi la complessità aumenta gradualmente. Verso la fine, alcune missioni richiedono una pianificazione quasi perfetta, che può frustrare i meno pazienti.
Comparto tecnico
Graficamente, Commandos: Origins è piacevole ma non rivoluzionario. Lo stile è realistico con una palette di colori che vira verso il grigio e il marrone della guerra. I modelli dei personaggi sono dettagliati, le ambientazioni sono curate. La visuale isometrica è quella classica del genere, ruotabile e zoomabile.
Su PC il gioco gira bene, con frame rate stabili e caricamenti rapidi. Qualche bug di pathfinding dei PNG occasionalmente emerge, ma niente di grave. Su console, i controlli sono stati adattati con un sistema a ruota dei comandi che funziona discretamente, ma la precisione del mouse è difficile da eguagliare.
La colonna sonora è orchestrale, con temi che ricordano le musiche di film bellici. I suoni ambientali (spari lontani, motori, passi) creano l'atmosfera. Il doppiaggio in inglese è di buon livello, con accenti britannici e americani che caratterizzano i personaggi.
Longevità e rigiocabilità
La campagna principale dura circa 25-30 ore. Ci sono obiettivi bonus e sfide per ogni missione (velocità, nessun allarme, uso di personaggi specifici). La rigiocabilità è media: una volta che sapete come superare una missione, lo stimolo cala. Ma le diverse strategie possibili incentivano almeno una seconda run.
Non c'è multiplayer, una scelta coraggiosa per un gioco del 2025. Kalypso ha preferito concentrare le risorse sulla campagna. Scelta comprensibile, ma una modalità cooperativa sarebbe stata gradita.
Pro e Contro
Pro - Gameplay tattico fedele alla serie originale - Level design ampio e ben studiato - Otto personaggi con abilità uniche - Difficoltà progressiva e soddisfacente - Pausa tattica ben implementata
Contro - Qualche bug di pathfinding - Niente multiplayer cooperativo - La difficoltà può frustrare - Grafica funzionale ma non impressionante - Trama dimenticabile
Tabella riepilogativa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Claymore Game Studios |
| Piattaforme | PC, PS5, Xbox Series |
| Data uscita | 2025 |
| Durata | 25-30 ore (campagna) |
| Prezzo | 49,99€ |
| Lingua italiana | Interfaccia e sottotitoli |
| Multiplayer | Assente |
A chi è consigliato
Commandos: Origins è per chi ha giocato ai vecchi Commandos, Desperados o Shadow Tactics e vuole rivivere quella magia. È per chi ama la strategia tattica in tempo reale con un ritmo lento e ragionato. Consigliato a chi ha pazienza e ama pianificare. Sconsigliato a chi cerca azione frenetica, giochi rilassanti, o non tollera il trial and error.
FAQ
Devo aver giocato ai vecchi Commandos? No, Origins è un prequel. Si può giocare senza conoscere la serie.
Quanto è difficile? Abbastanza. Le prime missioni sono accessibili, le ultime richiedono precisione.
C'è una modalità facile? Sì, c'è una difficoltà ridotta con nemici meno reattivi e più tolleranza agli errori.
I controlli funzionano bene su controller? Discretamente. Il mouse è superiore per la precisione, ma il controller è giocabile.
Ci saranno DLC? Kalypso ha accennato a espansioni future, ma nulla di confermato.