Recensione The Sinking City 2 (2025): orrore lovecraftiano nei panni di un investigatore
The Sinking City 2 di Frogwares torna negli abissi di Lovecraft. Nuova città, nuovo protagonista, e un'atmosfera opprimente che pochi horror sanno ricreare. La recensione.
Matteo Ricci
Editorial Columnist
Recensione The Sinking City 2 (2025): orrore lovecraftiano nei panni di un investigatore
Frogwares è uno studio che ha fatto dell'horror lovecraftiano la sua firma. Dopo The Sinking City del 2019 e le avventure di Sherlock Holmes, il team ucraino torna con un sequel che promette di raddoppiare l'atmosfera opprimente e il senso di angoscia cosmica.
The Sinking City 2 non è un semplice seguito. Cambia protagonista, cambia città, ma mantiene il cuore del primo capitolo: l'investigazione soprannaturale in un mondo che lentamente sprofonda nella follia. E lo fa con maggiore ambizione e un budget più alto.
Arkham, ancora una volta
Il gioco è ambientato ad Arkham, la città maledetta dell'universo lovecraftiano. Non la stessa del primo gioco: qui Arkham è un porto del New England in preda a un'epidemia di follia e a fenomeni inspiegabili. L'acqua sale, le strade si allagano, e creature emerse dagli abissi si aggirano tra la nebbia.
Il protagonista è uno nuovo: un investigatore privato con un passato turbolento e una figlia scomparsa. La trama personale si intreccia con il mistero sovrannaturale che avvolge la città. La scrittura è curata, i dialoghi sono naturali, e i colpi di scena sono ben distribuiti. Chi ha letto Lovecraft riconoscerà riferimenti a L'orrore di Dunwich, Il richiamo di Cthulhu e La maschera di Innsmouth.
Gameplay: detective work e sopravvivenza
The Sinking City 2 è un survival horror con forti elementi investigativi. La prima differenza rispetto al capitolo precedente è il combattimento, che ora è più presente e più rifinito. Si possono usare armi da fuoco, corpo a corpo e un nuovo sistema di poteri mentali. Le risorse sono limitate: le munizioni scarseggiano, i kit medici sono rari. Ogni scontro va valutato con attenzione.
Ma il cuore del gioco resta l'investigazione. Si raccolgono indizi, si esaminano scene del crimine, si interrogano testimoni. Il sistema di deduzione permette di trarre conclusioni autonome, senza essere guidati per mano. Se sbagliate deduzione, la missione può prendere una piega diversa. È un sistema che premia l'attenzione e la logica, ed è la ragione principale per cui Frogwares si distingue nel genere.
Le sequenze platform e gli enigmi ambientali sono migliorati rispetto al primo capitolo. Le palestre mentali (puzzle nella mente del protagonista) sono più varie e meno ripetitive.
L'atmosfera: il vero capolavoro
La cosa migliore di The Sinking City 2 è l'atmosfera. Arkham è una città viva ma morente. La nebbia nasconde mostri, le strade allagate costringono a percorsi alternativi, le voci dei folli riecheggiano nei vicoli. Il sound design è soffocante: rumori di passi nell'acqua, sussurri in lontananza, grida improvvise. La colonna sonora, composta da musicisti ucraini, alterna silenzi tesi a crescendo orchestrali.
Graficamente, il gioco è un passo avanti rispetto al primo. L'Unreal Engine 5 permette un'illuminazione globale realisticamente cupa, riflessi sull'acqua sporca, e modelli dei personaggi più espressivi. Su PC serve una scheda video potente per godere appieno dell'effetto. Su console, il gioco punta a 30 fps con ray tracing ridotto.
Accessibilità e longevità
The Sinking City 2 offre opzioni di accessibilità complete: dimensioni dei caratteri, contrasto, sottotitoli estesi, modalità per daltonici. La difficoltà è regolabile in tre livelli, con opzioni separate per combattimento e investigazione.
La durata è di circa 25-30 ore per la storia principale, 35-40 per chi completa tutto. Le missioni secondarie sono opzionali ma aggiungono contesto e potenziamenti. I finali sono multipli, determinati dalle scelte durante l'investigazione finale.
Pro e Contro
Pro - Atmosfera lovecraftiana soffocante e ben realizzata - Sistema investigativo profondo e gratificante - Combattimento migliorato rispetto al primo capitolo - Scrittura curata e personaggi credibili - Opzioni di accessibilità complete
Contro - Performance pesanti su PC di fascia media - Enigmi a volte criptici - Combattimento ancora non al livello dei survival horror puri - Qualche missione secondaria ripetitiva
Tabella riepilogativa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Sviluppatore | Frogwares |
| Piattaforme | PC, PS5, Xbox Series |
| Data uscita | 2025 |
| Durata | 25-30 ore (storia), 35-40 ore (completista) |
| Prezzo | 54,99€ |
| Lingua italiana | Interfaccia e sottotitoli |
| Multiplayer | Assente |
A chi è consigliato
The Sinking City 2 è per chi ama Lovecraft, l'horror psicologico, e i giochi investigativi. È per chi ha amato il primo capitolo, ma anche per chi cerca un survival horror con più testa e meno azione. Consigliato a chi apprezza atmosfere cupe e storie che richiedono attenzione. Sconsigliato a chi cerca azione frenetica, combat system complessi, o non ha pazienza per i ritmi lenti dell'investigazione.
FAQ
Devo aver giocato al primo The Sinking City? No, la storia è autonoma. Ci sono collegamenti tematici, ma non è necessario.
Quanto è spaventoso? Più angosciante che spaventoso. Ci sono jump scare, ma l'orrore è soprattutto atmosferico.
Le deduzioni sono difficili? Dipende dall'esperienza con il genere. Il gioco non è punitivo, ma richiede attenzione.
Su Steam Deck funziona? Con impostazioni basse si avvicina ai 30 fps, ma non è l'esperienza ideale.