videogiochi 2025-03-03

Recensione DOOM (2016): quando il reboot e meglio dell'originale

DOOM 2016 ha ridefinito l'FPS moderno con azione frenetica, nessuna paura e un sound design da paura. Il reboot che ha insegnato come si fa.

Autore Matteo Ricci

Matteo Ricci

Editorial Columnist

Recensione DOOM (2016): quando il reboot e meglio dell'originale

Prima di DOOM 2016, gli sparatutto single player stavano morendo. O quasi. I publisher pensavano che nessuno volesse piu campagne in solitaria. Che il futuro fossero multiplayer, battle royale e live service. Poi e arrivato id Software, ha preso il franchise piu storico del genere, e ha fatto quello che sa fare meglio: ha creato un gioco che non chiede permesso, non si scusa, non rallenta. DOOM 2016 e un pugno in faccia dall'inizio alla fine.

Gameplay loop e meccaniche principali

Il DOOM Marine si risveglia su Marte, in un impianto della Union Aerospace Corporation. Come al solito, qualcosa e andato storto: esperimenti sul piano dimensionale infernale hanno scatenato l'inferno (letteralmente). E il DOOM Marine fa quello che sa fare meglio: uccidere demoni.

Il gameplay e pura velocita. Non c'e copertura, non c'e rigenerazione passiva della vita, non c'e stealth. Per curarti devi fare Glory Kill: uccisioni corpo a corpo spettacolari che fanno cadere salute e munizioni. Per ottenere munizioni devi usare la motosega, che istantaneamente uccide qualsiasi nemico e ne fa piovere risorse.

Questo sistema, chiamato "carnage loop", costringe il giocatore a stare sempre in movimento e sempre aggressivo. Fermarsi significa morire. Nascondersi significa restare senza risorse. La strategia e caricare, sempre.

Le armi sono memorabili: il fucile a pompa superato, la Heavy Cannon, il Rocket Launcher, il Super Shotgun, il Gauss Cannon, il BFG. Ogni arma ha due modalita di fuoco e puo essere potenziata con i droni di fabbricazione trovati nei livelli. I demoni sono tanti e vari: Posseduti, Imp, Lost Soul, Pinky, Mancubus, Revenant, Cyberdemon. Ognuno richiede un approccio diverso.

La mobilita e un'altra chiave: doppio salto, scatto aereo, scalata sui muri. I livelli sono verticali e pieni di segreti. Non c'e un secondo morto.

Comparto tecnico e performance

id Tech 6, il motore creato da id Software, e un capolavoro di ottimizzazione. DOOM 2016 gira a 60 fps su console base del 2013. Su PC, il gioco scala da schede modeste a mostri di potenza, raggiungendo centinaia di fps. Il supporto a risoluzioni alte, monitor ultrawide e frequenze di aggiornamento elevate e impeccabile.

Su console, PS4 e Xbox One girano a 1080p/60 fps. PS4 Pro e Xbox One X raggiungono il 4K dinamico. Su PS5 e Xbox Series X|S, il gioco gira a 4K/60 o 1080p/120 con il FPS Boost di Xbox.

L'unica pecca: il motore non supporta il ray tracing nativo. Ma la qualita dell'illuminazione pre-calcolata e ancora oggi eccellente.

Direzione artistica e audio

DOOM 2016 non vuole essere bello. Vuole essere figo. E ci riesce. L'estetica mescola high-tech marziano e architettura infernale: metallo lucido e roccia vulcanica, luci al neon e sangue. I demoni sono mostruosi, muscolosi, dettagliati. Il design dei livelli e vario e riconoscibile.

La colonna sonora di Mick Gordon e leggendaria. Non e musica, e violenza sonora. Chitarre distorte, synth industriali, percussioni martellanti. I brani si adattano all'azione: quando arriva un'orda di nemici, parte il riff. Quando finiscono, la musica cala. E un capolavoro di game audio.

Le animazioni delle uccisioni sono brutali e creative. Il DOOM Marine non combatte: fa a pezzi. Ogni Glory Kill e diverso, e guardarle non stanca mai.

Contenuti, longevita e rigiocabilita

La campagna dura circa 10-12 ore. Per un FPS single player e una durata giusta: non stanca, non si ripete.

Oltre alla campagna, c'e la modalita Arcade, che assegna punteggi, combo e medaglie. Poi c'e il multiplayer, che all'epoca era stato criticato ma che oggi ha una comunita piccola ma attiva. SnapMap, l'editor di livelli, permette di creare e condividere mappe.

La rigiocabilita e alta. I segreti (Runce Trials, Droni di Fabbricazione, Action Figure) spingono a rigiocare i livelli. La difficolta Incubo cambia radicalmente il gioco: i nemici fanno piu danni, sono piu aggressivi, e la vita non si rigenera. Per i masochisti, c'e Ultra- Incubo: morte permanente.

Accessibilita, localizzazione e quality of life

Localizzazione italiana completa: menu, sottotitoli e doppiaggio. Il doppiaggio italiano e ben fatto, con un DOOM Marine a cui hanno dato una voce roca che ci sta benissimo.

Le opzioni di accessibilita includono regolazione della sensibilita, grandezza dei sottotitoli e opzioni per la cinetosi. Manca la rimappatura completa, ma i preset sono sufficienti.

I checkpoint sono generosi e il caricamento rapido. Quando muori (e morirai spesso), si riparte in pochi secondi.

Limiti reali

DOOM 2016 ha qualche problema. Il primo e il multiplayer, che non ha mai convinto. Rispetto alla campagna, sembra un gioco diverso, meno rifinito, con meno identita.

Il secondo e che la campagna, per quanto eccellente, non ha la varieta di Eternal. Le sezioni platform sono minime, gli enigmi quasi assenti. E tutto combattimento. E bene, ma alcuni potrebbero trovare la monotonia.

Il terzo e che SnapMap, nonostante le potenzialita, non ha mai decollato. La comunita non ha prodotto abbastanza contenuti di qualita.

Aspetto DOOM 2016 DOOM Eternal Titanfall 2
Ritmo Sempre aggressivo Ancora piu veloce Alternato (parkour + mecha)
Campagna 10-12 ore 13-15 ore 6-8 ore
Multiplayer Discreto Migliorato Ottimo
Glory Kill Presente Espanso Assente
Platforming Minimo Significativo Wall-run + rampino
Difficolta Crescita lineare Curva ripida Graduale

A chi e consigliato

DOOM 2016 e per chiunque ami gli FPS. Per chi vuole staccare il cervello e distruggere demoni per un paio d'ore. Per chi ama le colonne sonore heavy metal e le animazioni splatter. Per chi pensa che l'unica copertura sia un mucchio di cadaveri.

Non e per chi cerca una trama profonda, personaggi complessi o scelte morali. Non e per chi si spaventa facilmente (i demoni sono l'unica cosa da temere, ma non fanno paura). Non e per chi soffre di epilessia: ci sono molti flash e luci stroboscopiche.

Pro

  • Azione adrenalinica senza pause
  • Glory Kill system geniale
  • Colonna sonora di Mick Gordon indimenticabile
  • Ottimizzazione tecnica mostruosa
  • Rigiocabilita altissima

Contro

  • Multplayer non all'altezza della campagna
  • Mono-tono: solo combattimento
  • SnapMap sottoutilizzato
  • Trama trascurabile
  • Alcune sezioni con troppi nemici spugnosi

Conclusione

DOOM 2016 non e solo un grande gioco. E un manifesto. Ha dimostrato che gli FPS single player sono vivi, che il pubblico vuole azione pura, che non serve un battle royale per fare un capolavoro. id Software ha riportato DOOM alle radici, ma con una modernita e una personalita che pochi sanno eguagliare. Se non lo avete mai giocato, recuperatelo. Se lo avete gia giocato, rigiocatelo. E sempre il momento giusto per un po' di violenza demoniaca.

Domande Frequenti

Quanto dura DOOM 2016?

Circa 10-12 ore per la campagna principale, fino a 20 per il 100%.

Serve giocare ai vecchi DOOM?

No, assolutamente. DOOM 2016 e un reboot che non richiede conoscenze pregresse.

Il multiplayer e attivo nel 2026?

Poco, ma si trovano partite nelle ore di punta. La campagna e il vero motivo per giocarlo.

Su quali piattaforme e disponibile?

PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch. Su PS5 e Xbox Series X|S tramite retrocompatibilita.

Ha il cross-play?

No, cross-play non supportato.

E tradotto in italiano?

Si, con menu, sottotitoli e doppiaggio italiano.

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